Vasco Rossi, problemi di salute per Claudio "il Gallo" Golinelli: "Lui era triste quanto me". Salta il concerto di Rimini

A un passo dall'inizio del tour 2026, lo storico bassista di Vasco Rossi dà forfait: i problemi di salute di Claudio "il Gallo" Golinelli non gli permettono di salire sul palco di Rimini

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Quello tra Vasco Rossi e Claudio Golinelli è un legame che va ben oltre la collaborazione professionale. È una storia di fratellanza, nata sui palchi e cementata da decenni di vita vissuta al massimo. Quello tra il Kom e il suo storico bassista, "il Gallo", è esattamente uno di questi sodalizi indissolubili, che dura da ben 46 anni. Per questo motivo, l’annuncio del forfait del musicista imolese a soli nove giorni dal concerto-evento al ‘Romeo Neri’ di Rimini ha colpito al cuore l’intero popolo del Blasco. Il "Gallo" era pronto a cantare e a far ruggire il suo basso nella sua amata Romagna, ma un improvviso problema di salute lo ha costretto a uno stop forzato.

Il dolore della rinuncia e la telefonata a Vasco

Dietro la mancata partecipazione al tour c’è un mese difficile, trascorso in un letto d’ospedale al Sant’Orsola di Bologna a causa di una grave broncopolmonite. Una malattia debilitante che ha lasciato il musicista, oggi settantacinquenne, in condizioni di estrema debolezza, tanto da rendergli impossibile affrontare la fatica del palco. La decisione di arrendersi, seppur temporanea, è stata straziante.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Golinelli ha dovuto chiamare personalmente l’amico di sempre per comunicargli la notizia. "Lui era triste quanto me", ha confessato il bassista, rivelando la profonda amarezza condivisa con Vasco, il quale era comunque stato avvisato sin dal primo giorno del ricovero, vista la profonda amicizia che li lega. Per un leone del rock come il Gallo, rinunciare a brani simbolo come Siamo solo noi, Portatemi Dio e Gli spari sopra è un colpo durissimo, specialmente in una piazza come Rimini, dove nel 2023 aveva regalato un’indimenticabile ed emozionante versione di Romagna mia.

Il prof professor Piscaglia, l’angelo custode di Rimini

La storia clinica del Gallo è fatta di grandi battaglie e rinascite straordinarie, lo sappiamo bene. In passato ha già sconfitto un tumore e, nel 2020, ha superato un delicato trapianto di fegato, arrivato in modo quasi provvidenziale mentre si trovava su un palco a Latina per un sound check che ha lasciato in tutta fretta per raggiungere l’ospedale e sottoporsi all’intervento. In ognuna di queste tappe fondamentali, seppur drammatiche, la vita di Golinelli si è legata a doppio filo con la città di Rimini attraverso il suo "angelo custode": il dottor Fabio Piscaglia, luminare riminese e direttore della scuola di specializzazione in medicina interna dell’Università di Bologna.

"Per me Fabio è un dio. Un babbo", ha dichiarato il musicista con gratitudine, spiegando come il professore lo abbia salvato già tre volte (non proprio poche), orchestrando anche quest’ultimo tempestivo trasferimento da Imola a Bologna per curare la broncopolmonite.

Uno sguardo al futuro, la promessa per il 2027

Nonostante il momento difficile, lo spirito del Gallo resta quello indomito di sempre. Sebbene il concerto di Rimini debba fare a meno del suo storico pilastro, Golinelli sta già guardando avanti, forte di una convalescenza che procede per il meglio e che finalmente lo trova rasserenato.

La promessa ai fan è chiara: il ritorno a Rimini è solo rimandato, forse già con un evento speciale tra giugno e luglio al palasport. Ma il vero obiettivo è l’orizzonte del 2027, l’anno in cui Vasco Rossi festeggerà l’incredibile traguardo dei 50 anni di carriera per il quale ha già promesso un concerto monumentale da 500000 persone. "Ci sarò di sicuro, anche con 40 di febbre", ha promesso il Gallo. Una dichiarazione d’amore alla musica e al suo pubblico, che dimostra come il rock, prima di essere un genere musicale, sia una promessa di vita che non si può spezzare.


Potrebbe interessarti anche