Addio a Varenne, il cavallo diventato una star italiana (anche in TV): la causa della morte e il messaggio da brividi

Il ‘Capitano’ è venuto a mancare nlla notte tra il 17 e il 18 agosto 2026 all’età di 31 anni: il messaggio emozionante dello staff

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Per oltre vent’anni ha continuato a vivere nel cuore degli appassionati, anche molto tempo dopo aver smesso di correre. Ora, però, il ‘Capitano’ non c’è più. Varenne, uno dei più celebri cavalli e trottatori della storia e una vera icona dello sport italiano, è morto a 31 anni nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2026. La notizia chiude una storia sportiva irripetibile, fatta di vittorie, record, popolarità e di un legame speciale con il pubblico. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

La morte di Varenne: addio al ‘Capitano’ del trotto

Varenne è morto improvvisamente nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto 2026, all’età di 31 anni. A comunicare la scomparsa è stato lo staff che da sempre si occupava del campione, con un messaggio carico di dolore. A stroncare il cavallo, secondo quanto accertato dal veterinario, è stato un improvviso attacco cardiaco. Una fine inattesa per un animale che aveva attraversato oltre tre decenni diventando una delle figure più amate dello sport italiano. Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento Zenzalino di Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne ha scritto pagine irripetibili del trotto: 62 vittorie in 73 gare disputate, corse in sette Paesi e un montepremi superiore ai sei milioni di euro. Il 2001 resta l’anno della consacrazione assoluta, con la vittoria nello stesso anno di Grand Prix d’Amérique, Lotteria di Agnano, Elitloppet e Breeders’ Crown. Dopo il ritiro dalle competizioni, nel 2002, ha continuato a essere protagonista come stallone, generando oltre tremila figli. L’ultimo saluto dello staff ha assunto un significato ancora più intenso per il riferimento a Enzo Giordano, il proprietario scomparso nel 2025: "Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro Capitano. Che la terra ti benedica. Con tanto amore. Raggiungi Enzo lassù".

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"Io sono Varenne, il figlio del Vento": la leggenda raccontata in tv

La popolarità di Varenne aveva ormai superato i confini dell’ippica, arrivando anche sul piccolo schermo. A raccontarne la straordinaria parabola è stato il docufilm Io sono Varenne, il figlio del Vento, produzione originale di EQU TV dedicata proprio alla vita e alle imprese del trottatore. Il racconto, affidato alla voce di Luca Ward, accompagna idealmente lo spettatore dentro la mente del campione, ripercorrendone gli inizi e le difficoltà fino alla stagione 2001, quando Varenne divenne il dominatore del trotto mondiale. Una parte del viaggio televisivo è dedicata anche alla sua vita dopo le gare, con le riprese realizzate alla Tenuta Il Cigno di Villanterio, nel Pavese, dove Varenne aveva trovato la sua nuova casa e dove era stata realizzata anche la ‘Casa di Varenne’, uno spazio dedicato alla sua storia.


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