Luciano Pavarotti, la famiglia contro Roberto Vannacci: "Mai data autorizzazione", cosa è successo

Il generale accompagna il suo messaggio contro il Financial Times con la voce di Luciano Pavarotti, ma gli eredi del tenore prendono le distanze dal gesto.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Roberto Vannacci
Mediaset Infinity

Pavarotti entra, suo malgrado, nella nuova battaglia comunicativa di Roberto Vannacci. La voce del tenore, legata a uno dei passaggi più celebri dell’opera italiana, accompagna infatti l’ultimo video pubblicato dal generale sui social, costruito per replicare alle accuse arrivate dal Financial Times. Una scelta che non è passata inosservata e che ha provocato una reazione immediata da parte degli eredi dell’artista. La famiglia Pavarotti ha preso le distanze dall’iniziativa, chiarendo di non avere autorizzato l’impiego della voce e dell’immagine del celebre tenore in un contenuto di natura politica. Di seguito, tutti i dettagli.

Vannacci, la risposta al Financial Times con un video con la voce di Pavarotti

Roberto Vannacci sceglie ancora una volta la provocazione per rispondere alle critiche ricevute dal Financial Times, che lo ha definito il "cavallo di Troia" di Mosca in Italia. Il generale affida ai social una replica dai toni forti, trasformando l’elenco degli attacchi personali in un motivo di orgoglio: "Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca". Poi rilancia: "Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all’alba". A sostenere il messaggio c’è un video creato con l’intelligenza artificiale, nel quale Vannacci viene rappresentato mentre è minacciato da una folla armata. La scena finale lo mostra pronunciare "Me ne frego", accompagnato dalla voce di Luciano Pavarotti che canta "All’alba vincerò" dalla Turandot di Puccini.

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Vannacci, il video con Pavarotti fa infuriare la famiglia del tenore: "Mai autorizzato"

L’utilizzo della voce del tenore, però, non è stato autorizzato dalla sua famiglia, la cui replica non è tardata ad arrivare. Gli eredi di Pavarotti, infatti, hanno voluto subito chiarire la loro posizione, precisando di "non aver mai concesso alcuna autorizzazione all’utilizzo della voce, del nome o dell’identità di Luciano Pavarotti", prendendo, quindi, le distanze dal video condiviso dal generale Roberto Vannacci. Inoltre, la famiglia ha sottolineato di non voler vedere associata in alcun modo l’immagine del celebre cantante a contenuti di natura politica o a messaggi riconducibili a una specifica posizione ideologica. Per questo motivo, gli eredi hanno dichiarato di dissociarsi "fermamente da qualsiasi associazione della sua figura a messaggi, posizioni o iniziative di carattere politico". Una presa di posizione netta, che ribadisce la volontà della famiglia di mantenere separata la grandissima eredità artistica di Luciano Pavarotti da qualsiasi utilizzo politico della sua voce o della sua immagine.


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