Valeria Golino e il dramma dell’adolescenza: “Ero sempre ferma, ingessata. Me la sono svignata”
Valeria Golino racconta l’adolescenza segnata dalla scoliosi, gli esordi e il ruolo sfiorato in Pretty Woman: “Mi avrebbe cambiato la vita”.

Valeria Golino torna a raccontarsi tra cinema, ricordi personali e occasioni sfiorate che avrebbero potuto cambiare il corso della sua carriera. L’attrice è tra i protagonisti di Serpenti, il nuovo film di Roberto De Paolis Maino uscito al cinema il 10 settembre e presentato alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Spotlight. Nel film interpreta Stella Mauro, una cartomante che sembra riuscire ad andare oltre i limiti della semplice burocrazia. In un’intervista a Sette del Corriere della Sera, Golino ha però parlato anche di sé, ripercorrendo un’adolescenza vissuta in modo decisamente fuori dagli schemi. E non è mancato un retroscena hollywoodiano particolarmente curioso.
Valeria Golino e l’adolescenza segnata dalla scoliosi
Prima ancora che arrivassero il successo e i grandi set internazionali, Valeria Golino ha dovuto fare i conti con un periodo delicato della sua vita. L’attrice ha raccontato di aver vissuto l’inizio dell’adolescenza tra operazioni e immobilità, a causa di una grave forma di scoliosi. Aveva circa 13 anni quando si è ritrovata costretta a letto, spesso ingessata e impossibilitata a vivere quella fase della crescita come le sue coetanee. Un’esperienza che lei stessa ha descritto attraverso l’immagine di una crisalide: "Mi sentivo una crisalide", ha raccontato al Corriere della Sera. Poi, una volta uscita da quel periodo, la sua vita ha preso una direzione completamente diversa.
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Ancora giovanissima ha iniziato a lavorare come modella, imparando molto presto a muoversi nel mondo degli adulti. "Andavo a scuola, ma facevo anche la modella, dovevo essere professionale", ha spiegato. A 17 anni è arrivato anche il debutto cinematografico con Lina Wertmüller. Da quel momento, la recitazione è diventata il centro della sua vita. Ed è proprio guardando indietro che Golino ha pronunciato una frase particolarmente significativa: "In qualche modo con l’adolescenza me la sono svignata".
Pretty Woman, il ruolo che avrebbe cambiato la sua vita
Nel corso dell’intervista, l’attrice ha ricordato anche uno dei capitoli più importanti della sua esperienza americana. Golino ha lavorato a Hollywood con interpreti come Tom Cruise e Dustin Hoffman, recitando in Rain Man, ma nella sua carriera c’è anche un ruolo celeberrimo che avrebbe potuto essere suo: quello di Vivian in Pretty Woman, poi affidato a Julia Roberts. A distanza di anni, l’attrice non nasconde che quella parte avrebbe potuto avere conseguenze enormi sul suo percorso professionale. «Sarebbe stato bello avere quella parte, mi avrebbe cambiato la vita», ha ammesso, aggiungendo con ironia: "Oggi sarei sicuramente più ricca".
Nonostante la delusione dell’epoca, però, Golino dice di non considerare quella mancata occasione un vero rimpianto. Il suo percorso l’ha infatti portata a scegliere di lasciare Hollywood e a concentrarsi maggiormente sul cinema italiano. «Il mio mestiere è fatto di rifiuti, altrui e propri», ha spiegato. Una scelta che, secondo il suo racconto, le ha permesso di costruire in Italia una propria identità artistica, lavorando anche a film come Respiro di Emanuele Crialese e arrivando successivamente a realizzare i propri progetti da regista. "L’America è l’Oceano, non solo geografico, forse sarebbe stato tutto più complesso", ha concluso.
