Valeria Bruni Tedeschi zittisce Micaela Ramazzotti dopo l'intervista a Belve: "Non è importante". Poi la stoccata all'Italia: "Medioevo"
L'attrice replica alle dichiarazioni di Micaela Ramazzotti e racconta la sua vita privata tra famiglia, amore e la scelta dell'adozione

Un’amicizia mai nata e un botta e risposta che, a distanza di anni, ha riportato sotto i riflettori il set de La pazza gioia. Tutto è iniziato a Belve, il talk condotto da Francesca Fagnani, dove Micaela Ramazzotti ha raccontato il suo rapporto con Valeria Bruni Tedeschi, spiegando di non essere rimasta amica della collega dopo l’esperienza sul film diretto da Paolo Virzì. Tra le motivazioni citate dall’attrice anche una differenza di vissuto e di origine: "lei è nata ricca", una frase che ha fatto discutere e che non è passata inosservata. A distanza di poco tempo, la Tedeschi ha deciso di replicare in un’intervista al settimanale F, scegliendo però di affrontare la questione con il suo stile diretto e ironico.
Valeria Bruni Tedeschi replica a Micaela Ramazzotti: le stoccata dell’attrice
Valeria Bruni Tedeschi ha scelto di rispondere alle dichiarazioni di Micaela Ramazzotti proprio alla sua maniera, senza alimentare ulteriori polemiche, mantenendo il suo tono diretto e ironico: "Non saprei cosa dire. Non è molto grave. Con tutto quello che succede oggi. Sinceramente capisco che io possa stare antipatica o che si possa avere qualcosa contro di me. Anch’io mi sto antipatica delle volte". La replica dell’attrice si è conclusa con una frase che riassume il suo approccio alla vicenda: "I giornali e le tv non sono posti per parlare delle proprie antipatie,è una mia regola. Sicuramente avrò fatto qualcosa a Micaela per farle dire certe cose, non so. Glielo chiederò se la incontrerò. Oppure no. Non è tanto importante".
Una risposta che riapre il confronto tra due interpreti che, sul grande schermo, avevano formato una coppia amatissima grazie proprio al successo de La pazza gioia.
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Entra nel canale WhatsAppValeria Bruni Tedeschi senza filtri sull’Italia: "Siamo nel Medioevo"
Nel corso dell’intervista a F, Valeria Bruni Tedeschi ha parlato anche di aspetti più personali della sua vita, soffermandosi sul suo rapporto con l’amore, l’età e il concetto di libertà nelle relazioni. L’attrice ha raccontato di essere cresciuta con un modello familiare lontano dagli schemi tradizionali, spiegando come le scelte sentimentali della madre abbiano influenzato il suo modo di guardare ai rapporti. "È stata sposata con un uomo molto più vecchio di lei e poi ha avuto una figlia con un uomo molto più giovane". "Sono cresciuta con l’esempio di una donna libera rispetto all’età – ha continuato – Io stessa non ho molto senso dell’età: un giorno mi sento vent’anni, un altro cento. Non penso mai agli anni della persona con cui sto".
Infine, Valeria ha ricordato una scelta importante della sua vita privata: l’acquisizione della cittadinanza francese, arrivata anche per poter affrontare il percorso di adozione del figlio Noè come madre single. "Fino a 40 anni avevo solo la nazionalità italiana. Ho preso quella francese per poter adottare mio figlio da sola". L’attrice non ha risparmiato una riflessione critica sulle difficoltà burocratiche legate alle adozioni in Italia: "Penso che l’Italia in questo sia il Medioevo. Ricordo quando si parlava di Dalila Di Lazzaro che aveva perso suo figlio e voleva adottare, e non poteva perché era sola".
