Agli Oscar 2026 vince anche l'Italia ed è merito di un bacio (ma non solo)

Valentina Merli, unica vincitrice italiana agli Oscar, trionfa nella categoria "Miglior cortometraggio" col suo Two People Exchanging Saliva

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Chi l’avrebbe mai detto che l’Italia si sarebbe portata a casa una statuetta agli Oscar 2026 grazie a dei baci? La bolognese Valentina Merli trionfa infatti per il suo Two People Exchanging Saliva, cortometraggio di cui è produttrice premiato nella categoria e vincitore ex aequo, ossia a parimerito, con The Singers di Sam A. Davis.

Da Bologna con furore: Valentina Merli porta l’Oscar in Italia per il corto Two People Exchanging Saliva

Valentina Merli, originaria di Bologna, da anni divide la propria vita lavorativa tra l’Italia e la Francia, occupandosi della produzione soprattutto di film d’autore o progetti internazionali indipendenti. Dopo una laurea in giurisprudenza all’Università di Bologna, ha iniziato a lavorare nel settore della produzione e delle vendite cinematografiche. A Parigi ha fondato la casa di produzione Misia Films insieme alla produttrice argentina Violeta Kreimer: il loro mutuo obiettivo è sostenere nuovi registi e progetti a metà tra cinema, arti visive e sperimentazione. Grazie al successo di Two People Exchanging Saliva, diretto da Natalie Musteata e Alexandre Singh e di cui è produttrice, ha ottenuto ora anche un riconoscimento internazionale.

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Alexandre Singh è un artista visivo franco-indiano i cui lavori sono stati acquisiti dal MoMA e dal Guggenheim Museum di New York, nonché dal CNAP di Parigi. Natalie Musteata è una scrittrice, curatrice e filmmaker rumeno-americana, con un dottorato in storia dell’arte e cinema. Vivono e lavorano a Brooklyn, New York.

Di cosa parla il corto vincitore dell’Oscar 2026?

Two People Exchanging Saliva è ambientato in un surreale mondo in cui perfino baciarsi è diventato proibito. Prima di arrivare agli Oscar ha ottenuto il plauso della critica di tutto il mondo, nonché numerosi riconoscimenti e premi a festival internazionali. Girato in un suggestivo bianco e nero è una storia d’amore queer illecita in un mondo distopico in cui gli oggetti vengono pagati con schiaffi e il baciarsi è illegale e punito con la morte. Angine, una donna infelicemente sposata, fa shopping compulsivo in un grande magazzino. Lì, rimane affascinata da un’ingenua commessa, Malaise. La loro relazione segreta si trasforma in una pericolosa storia d’amore che mette alla prova i limiti del loro mondo alimentato dalla repressione.

Si tratta di un film surreale e al tempo stesso agghiacciante. Una dura critica del controllo, pur nella sua cupa premessa, e un omaggio romantico a chi osa sfidare lo status quo.


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