“Bevevo e fissavo il muro”, Valentina Lodovini e la delicata confessione sulle crisi. Poi l'allarme sul cinema italiano
L'attrice italiana si racconta senza filtri: dalle crisi affrontate tra alcol e solitudine alle paure per il cinema italiano e la battaglia per la parità.

Dietro il bellissimo sorriso e una carriera costellata di successi, si nascondono fragilità e momenti difficili che Valentina Lodovini ha scelto di raccontare senza filtri. L’attrice ha parlato delle sue crisi personali, confessando di aver attraversato periodi segnati da solitudine e smarrimento. Nell’intervista rilasciata a La Stampa, però, non ha parlato soltanto delle sue ferite più intime: ha lanciato anche un duro appello sul futuro del cinema italiano, in cui ha denunciato un sistema sempre più in difficoltà.
Valentina Lodovini senza filtri: "Bevevo e fumavo, spalmata sul divano a fissare il muro"
In un’intervista a La Stampa, Valentina Lodovini ha parlato dei momenti difficili vissuti nel corso della sua carriera e di come abbia imparato ad affrontarli: "A volte bevendo, fumando, spalmata sul divano a fissare il muro. Poi facendomi aiutare. Da un’amica, dallo yoga, da una camminata nella natura, da una mostra un film. L’arte è terapia". L’attrice, 48 anni, ha spiegato di non temere il passare del tempo e di non essere mai ricorsa a interventi estetici: "Mai fatto nulla al volto per fermarlo, ho un buon Dna, tuttora mia madre viene ricordata come la più bella del paese". Quanto alla bellezza, ha aggiunto: "Trovo che il fascino sia dappertutto, in un taglio di capelli, in una dentatura imperfetta, un modo di camminare".
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Entra nel canale WhatsAppValentina Lodovini e la preoccupazione per il futuro del cinema italiano
Lodovini ha espresso anche preoccupazione per il futuro del cinema italiano: "Sono preoccupata e confusa, mi prendono le vertigini per l’insicurezza e le paure, ci stanno togliendo il bello", pur dichiarandosi convinta che "si stia per aprire una stagione interessante". Secondo l’attrice oggi mancano "originalità e idee, coraggio e spazio" e occorre sostenere il cinema indipendente e i giovani registi, ricordando che "il cinema è l’identità di un Paese".
Tra le persone che hanno segnato la sua vita ha ricordato la nonna, "indipendente e coraggiosa", e la madre, apprezzata "per la forza incredibile, la mancanza di giudizi e l’intelligenza emotiva". Sul collega con cui ha instaurato il rapporto più forte ha invece detto: "Claudio Bisio. Abbiamo fatto tanti film insieme, tutti diversi. Mi sento al sicuro con lui, è un amico".
Valentina Lodovini sulle donne nel cinema: "Gli stipendi sono diversi"
Infine, parlando della presenza delle donne nel cinema, ha sottolineato le difficoltà ancora esistenti: "È innegabile la difficoltà che fanno le donne, nel nostro settore c’è una minoranza agghiacciante, gli stipendi sono diversi". Perché continuiamo ad avere paura? C’è quasi un’involuzione, alla fine quello che si chiede è la parità. La difficoltà nell’entrare nel sistema c’è e nell’essere prese sul serio anche".