Gli Usa ‘rimbalzano’ Selvaggia Lucarelli, Esta rifiutato: “Meglio non commentare”, perché non può andare a New York
L’ESTA negato a Selvaggia Lucarelli fa discutere: dal viaggio saltato a New York fino al precedente con Francesca Albanese in cui si espose.

Doveva essere un viaggio importante, sia sul piano professionale che personale, e invece si è trasformato in una vicenda che ha fatto scoppiare un caso online. Selvaggia Lucarelli ha raccontato attraverso alcune Storie Instagram di essersi vista rifiutare l’ESTA, cioè l’autorizzazione elettronica necessaria per entrare negli Stati Uniti senza visto, nonostante, come ha spiegato lei stessa avesse già organizzato tutto nei dettagli, dai voli agli impegni lavorativi previsti a New York.
Il racconto social di Selvaggia Lucarelli e lo stop dall’America
La giornalista avrebbe dovuto partecipare insieme a Lorenzo Biagiarelli al primo forum organizzato da Substack nella città americana, un evento dedicato ai media indipendenti e ai nuovi modelli editoriali online. Un appuntamento che, per Lucarelli, rappresentava anche una sorta di riconoscimento professionale per il successo della sua newsletter "Vale tutto". A far discutere è stata però proprio la decisione commentata da Selvaggia Lucarelli: "Mi è stato rifiutato l’Esta per andare in America nonostante l’impegno lavorativo, i biglietti aerei emessi e i rapporti commerciali con gli Stati Uniti", ha scritto sui social, aggiungendo anche che le sarebbe stata negata perfino la procedura d’urgenza.
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Entra nel canale WhatsAppUn elemento che ha reso la situazione ancora più sorprendente ai suoi occhi, considerando che, come ha ricordato lei stessa, in passato aveva ottenuto senza particolari problemi visti per Paesi notoriamente più complessi dal punto di vista burocratico: "Sono stata in Cina due volte e ho ottenuto il visto in pochi giorni. Lo stesso in Russia", ha osservato, prima di chiudere il suo intervento con una frase piuttosto eloquente: "Preferisco non commentare che è meglio".
Il forum a New York e l’invito di Substack
Il viaggio negli Stati Uniti era chiaramente per motivi lavorativi. Lucarelli era infatti attesa a New York per il forum "Un nuovo mondo per i media indipendenti", organizzato da Substack, piattaforma sulla quale pubblica la sua newsletter. Solo pochi giorni prima aveva raccontato con entusiasmo l’invito ricevuto, spiegando che lei e Lorenzo Biagiarelli sarebbero stati "gli unici italiani invitati" all’evento. La giornalista aveva anche sottolineato i risultati raggiunti dalla sua newsletter, definendola una delle più seguite nella categoria Cultura sulla piattaforma.
Cos’è l’ESTA, perché può essere negato, e il precedente con Francesca Albanese
L’ESTA, acronimo di Electronic System for Travel Authorization, è il sistema che consente ai cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program di entrare negli Stati Uniti per turismo o lavoro senza richiedere un visto tradizionale, purché il soggiorno non superi i 90 giorni. L’autorizzazione, però, non viene concessa automaticamente. Negli anni Washington ha introdotto restrizioni molto rigide, soprattutto per chi ha viaggiato in alcuni Paesi considerati sensibili oppure in territori sottoposti a particolari limitazioni diplomatiche. Tra i casi più noti c’è quello relativo ai viaggi a Cuba effettuati dopo il gennaio 2021, che impediscono l’accesso tramite ESTA e obbligano a richiedere un visto ordinario.
La vicenda ha inevitabilmente riportato alla mente anche una presa di posizione pubblica della stessa Selvaggia Lucarelli risalente allo scorso anno. In un lungo post pubblicato su X, infatti, la giornalista aveva criticato duramente il veto imposto a Francesca Albanese per l’ingresso negli Stati Uniti e in Israele. In quell’occasione Lucarelli aveva scritto: "Lasciare Albanese sola, oggi, vuol dire abbandonarla all’arroganza dei potenti", invitando politica e opinione pubblica a sostenerla apertamente. Un episodio che oggi molti utenti stanno tornando a collegare alla vicenda del suo ESTA respinto, alimentando ulteriormente il dibattito sui social.
