Urbano Cairo risponde alle frecciate di Mentana: "Il suo rinnovo devono volerlo ambo le parti, lascio libertà ai conduttori"

Le parole dell'editore arrivano dopo le critiche del direttore del TgLa7 sulla linea della rete e riaprono il caso sul futuro del giornalista.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Il futuro di Enrico Mentana a La7 resta ancora tutto da definire, ma intanto Urbano Cairo interviene sulle recenti dichiarazioni del direttore del TgLa7 e mette in chiaro la propria posizione sulla linea editoriale della rete. L’editore non chiude la porta al rinnovo, ma rivendica la libertà dei suoi giornalisti e soprattutto la necessità di non snaturare l’identità dell’emittente.

La risposta di Urbano Cairo alle parole di Enrico Mentana

Il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo le critiche espresse da Mentana sulla direzione presa da La7, con il giornalista che ha chiesto maggiore equilibrio e neutralità alla rete. Una posizione alla quale Cairo ha risposto senza entrare in uno scontro diretto, ma ricordando quale fosse l’identità dell’emittente già prima dell’arrivo dello stesso Mentana: "Ricordo che quando arrivò Enrico Mentana, La7 non era una rete schierata con il centrodestra, semmai il contrario e non è cambiata rispetto ad allora. E quello che va rispettato dei media è il loro Dna". È proprio il concetto di Dna a rappresentare il punto centrale del ragionamento dell’editore, che non sembra intenzionato a modificare radicalmente l’impostazione della rete.

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Il riferimento ai giornalisti di La7

Cairo ha poi spiegato come interpreta il proprio ruolo all’interno di La7, sottolineando di non voler interferire nel lavoro dei singoli professionisti: "La7 ha una sua linea editoriale che è fatta di una serie di conduttori e chiaramente io, così come non dico a Mentana come fare il Tg, non dico neanche alla Gruber o a Floris o a Cazzullo o a Formigli come fare la loro trasmissione o chi invitare".

Una filosofia che, secondo l’editore, vale anche per le altre realtà editoriali di cui si occupa: "Il mio modo di fare l’editore è un modo in cui lascio libertà ai miei conduttori, ai miei giornalisti, così come faccio anche al Corriere, come faccio da altre parti. È la mia filosofia editoriale, quindi questa non la cambio". Cairo, però, non esclude l’arrivo di nuove voci, anche con posizioni differenti da quelle abitualmente rappresentate sul canale: "Inserire altri conduttori, magari che abbiano punti di vista diversi. È una cosa che avevamo già anche in passato".

Il futuro di Mentana resta aperto

La questione più delicata riguarda naturalmente il contratto di Mentana, attualmente in scadenza alla fine di dicembre. Cairo evita di anticipare l’esito della trattativa e lascia intendere che molto dipenderà dalla volontà del giornalista di proseguire il rapporto: "Il contratto va avanti fino a fine dicembre, abbiamo ancora davanti a noi tre mesi e mezzo. È una cosa di cui io ho già parlato con lui mille volte. È con me da 16 anni, per cui l’ho rinnovato più volte. La mia stima per lui è intatta". Parole che lasciano aperta la possibilità di un nuovo accordo, senza però trasformarsi in una garanzia sul futuro del direttore del TgLa7. Cairo ha infine chiarito che, al di là delle differenze di vedute, la decisione dovrà essere condivisa: "Chiaramente deve esserci la voglia da ambo le parti. Io credo che la cosa importante sia quella: ognuno deve fare la sua attività, il suo lavoro. Non si può pensare di dire ad altri cosa fare o cose di questo genere. Poi se arriveranno altri conduttori con idee anche diverse per ampliare, io sono il più felice. Non ho mai posto veti allo sviluppo anche di trasmissioni con idee diverse".


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