Unabomber, Netflix riapre il caso Ted Kaczynski con Russell Crowe: la verità su cosa accadde prima della sua follia omicida nel film

Il film di Janus Metz, con Russell Crowe e Jacob Tremblay, racconta gli anni di Harvard e gli esperimenti psicologici che precedettero la deriva di Kaczynski.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

A soli pochissimi giorni dall’uscita, è già al primo posto nella Top 10 di Netflix il film Unabomber, che riporta l’attenzione sulla storia di Ted Kaczynski, il matematico americano divenuto tristemente noto per una lunga serie di attentati. Diretto da Janus Metz e interpretato da Jacob Tremblay e Russell Crowe, il film sceglie di concentrarsi soprattutto sugli anni di Harvard, quando Kaczynski era ancora un giovanissimo studente dal talento fuori dal comune. Una vicenda inquietante e, proprio per questo, vogliamo parlarvi della storia vera di questo terrorista. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Unabomber, la storia vera di Ted Kaczynski dietro al film Netflix primo nella Top 10

Il film Netflix diretto da Janus Metz racconta la storia di Ted Kaczynski concentrandosi soprattutto sugli anni della sua formazione, prima che diventi noto come "Unabomber". Jacob Tremblay interpreta il giovane Kaczynski, Russell Crowe veste i panni del professor Henry Murray e Annabelle Wallis interpreta Christiana Morgan. La pellicola parte dagli anni trascorsi ad Harvard e cerca di ricostruire alcuni degli elementi che caratterizzano la personalità di Kaczynski e il suo progressivo distacco dalla società. Come spiega Metz, "Abbiamo deciso di esplorare il periodo di Ted Kaczynski ad Harvard, poiché si è rivelato un momento formativo e delicato della sua vita". Il film non vuole però essere una biografia completa, ma propone una ricostruzione cinematografica che combina fatti documentati e libertà narrative.

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Ted Kaczynski: dalla formazione agli attentati

Kaczynski mostra fin da giovanissimo straordinarie capacità matematiche e arriva ad Harvard quando ha soltanto sedici anni. Dopo il dottorato all’Università del Michigan, intraprende la carriera accademica a Berkeley, ma successivamente abbandona l’università e sceglie di vivere isolato in una baita del Montana. Il suo distacco dalla società aumenta progressivamente, mentre sviluppa una forte opposizione alla tecnologia e alla società industriale. Nel 1978 inizia la serie di attentati che si protrae per quasi vent’anni e coinvolge università, compagnie aeree e persone che Kaczynski considera legate al sistema tecnologico moderno. Sedici attentati vengono collegati al caso, provocando tre morti e 23 feriti.

La svolta nelle indagini arriva nel 1995, quando Kaczynski fa pubblicare il manifesto "La società industriale e il suo futuro". La moglie di suo fratello, Linda Patrik, riconosce nel testo alcune somiglianze con gli scritti di Kaczynski che ha già letto e comunica i propri sospetti al marito David. Quest’ultimo confronta il manifesto con un precedente testo del fratello e, notando analogie nel linguaggio e nelle idee, decide di rivolgersi all’FBI. Il 3 aprile 1996 gli agenti arrestano Kaczynski nella sua abitazione in Montana, dove trovano materiali per costruire ordigni, documenti e migliaia di pagine di appunti. Kaczynski si dichiara poi colpevole e riceve una condanna all’ergastolo. Muore in carcere nel 2023.

Ted Kaczynski, gli esperimenti di Harvard e la versione cinematografica Unabomber

Una parte importante del film riguarda gli esperimenti psicologici a cui Kaczynski partecipa durante gli anni ad Harvard sotto la supervisione di Henry Murray, in un ambiente accademico nel quale collabora anche Christiana Morgan. Gli studenti vengono sottoposti a esercizi e sessioni psicologiche particolarmente intense, ma il loro reale impatto sulla vita successiva di Kaczynski rimane incerto. Metz evita infatti di presentare queste esperienze come la causa della sua trasformazione e afferma: "Non credo che gli esperimenti di Murray in sé abbiano trasformato Ted Kaczynski nell’Unabomber". Gli esperimenti vengono, quindi, mostrati come uno dei possibili elementi di una storia molto più complessa.

Per prepararsi al ruolo, Tremblay ha ascoltato le registrazioni degli interrogatori di Kaczynski e ha studiato il suo comportamento e la sua postura, reinterpretandoli per costruire una versione più giovane del personaggio. La scarsità di informazioni sulla sua infanzia gli lascia, inoltre, un ampio margine di interpretazione. Il film utilizza così la vicenda documentata di Kaczynski per concentrarsi anche sugli aspetti meno conosciuti della sua vita e sulle esperienze che precedono la sua trasformazione nell’uomo identificato come Unabomber.


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