Su Netflix un film italiano che affronta tic, ansie e nevrosi: i personaggi non possono fuggire
Sei sconosciuti, un’unica stanza e nessun terapeuta: il film Netflix mette a nudo nevrosi e ferite nascoste, con un cast che cerca disperatamente la normalità.

Su Netflix è disponibile una commedia tanto simpatica quanto molto interessante. Parliamo di Una Terapia di Gruppo, un film del 2024, diretto da Paolo Costella e che vanta la presenza di un cast pieno di attori italiani super amatissimi. Ci teniamo a specificare subito una cosa: non si tratta di una pellicola qualunque, ma di un qualcosa di più profondo perché la storia verte su sei pazienti affetti da patologie che, più di ogni altra cosa, cercano la normalità e soprattutto, essere considerati ‘normali’. "Si tratta del solito film strappalacrime" potrete pensare, ma potete stare tranquilli perché non è così. Di seguito, vi forniamo una panoramica completa della commedia e perché, secondo noi, andrebbe vista.
Una Terapia di Gruppo, da Claudio Bisio a Valentina Lodovini: il cast del film
Una Terapia di Gruppo, è un film del 2024 diretto da Paolo Costella. La storia segue sei pazienti affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo, i quali, a causa di un errore di calendario, ricevono tutti un appuntamento alla stessa ora presso lo studio di un famoso psicoterapeuta, il dottor Stern. Quando il dottore non arriva perché bloccato all’estero, i sei rimangono insieme nella sala d’attesa e, trovandosi in una situazione insolita, decidono di organizzare da soli una terapia di gruppo improvvisata. Il cast è il pezzo forte del film perché è composto da volti amatissimi del cinema: Claudio Bisio, Claudio Santamaria, Margherita Buy, Valentina Lodovini, Leo Gassmann, Ludovica Francesconi, Lucia Mascino.
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Entra nel canale WhatsAppUna Terapia di Gruppo: chi sono i personaggi e quali patologie hanno
L’intero film verte attorno a questi sei personaggi e alle loro problematiche. A seguire, vi spieghiamo quali sono:
Claudio Bisio è Federico
Claudio Bisio interpreta Federico, il simpaticone del gruppo, affetto da Sindrome di Tourette, che provoca tic motori e vocali improvvisi, spesso nei momenti meno opportuni. A questa si unisce anche la Coprolalia, che lo porta a dire frasi volgari senza controllo, finendo involontariamente per insultare le persone intorno a lui. Spiegarlo per lui risulta molto difficile. Ne è affetto da bambino, infatti veniva preso in giro, umiliato e ha trascorso poco tempo con sua figlia per non farla vergognare di suo padre e per paura di metterla in imbarazzo.
Margherita Buy è Annamaria
Margherita Buy veste i panni di Annamaria, affetta da compulsioni del controllo. E’ tormentata dai suoi rituali di controllo: continua a verificare se ha chiuso la porta e spento il gas prima di uscire di casa. Anche dopo aver guidato fino allo studio dello psicanalista, non riesce a liberarsi dei dubbi: ha parcheggiato bene? Ha sistemato tutto correttamente? Le sue compulsioni si estendono persino a ciò che gli altri pensano di lei, spingendola a sottolineare di stare bene, ma resta il dubbio: sarà davvero così? Di professione è un giudice, e non riesce a firmare i documenti del divorzio perché è convinta che il marito non ce la farebbe senza di lei.
Claudio Santamaria è Emilio
Claudio Santamaria interpreta Emilio, un uomo ossessionato dal calcolo e dai numeri: una sorta di compulsione di conteggio, conta tutto ciò che vede. Questo disturbo rovina la sua vita: è in crisi con la fidanzata (con la quale avrebbe dovuto sposarsi), accumula oggetti inutili e vive come una voce in una statistica.
Valentina Lodovini è Bianca
Valentina Lodovini ricopre il ruolo di Bianca, una donna fissata con l’igiene, con compulsioni di pulizia. Ha paura del contatto umano, si sente ‘sporca’ ma questa sensazione nasce da un evento che l’ha segnata: il suo ex fidanzato, dopo essersi lasciati, ha diffuso un video intimo online che tutti hanno visto. E’, dunque, vittima di revenge porn (un tema più che attuale) e da quel momento si sente sempre con gli occhi addosso.
Leo Gassman è Otto
Leo Gassman interpreta Otto, un ragazzo affetto da Fomo (Fear of Missing Out), ovvero, la paura di essere tagliato fuori, di perdere qualcosa di importante nella vita e, la sua paura più grande è quella di perdere il lavoro. È ossessionato dal telefono, lo percepisce vibrare o squillare anche da spento e diventa ansioso se non controlla i messaggi continuamente, perdendo così i momenti importanti della vita, senza staccarsi nemmeno di fronte a una ragazza attraente.
Ludovica Francesconi è Lilli
Ludovica Francesconi veste i panni di Liliana (detta anche Lilli), affetta da ossessioni di simmetria e compulsioni di allineamento. Quando cammina, evita le linee di congiunzione e calpesta solo gli spazi pieni. Ama la simmetria, ma la realtà caotica rende impossibile mettere tutto in ordine. E’ molto fragile e la morte del padre l’ha sconvolta, soprattutto perché molte persone le hanno detto che le sarebbero state sempre accanto ma, alla fine, non ha trovato nessuno e, anche per questo, si sente terribilmente sola.
Dove e perché vedere Una Terapia di Gruppo
Una Terapia di Gruppo si trova in streaming su Netflix, Prime Video, Apple TV e NOW. e noi vi consigliamo di vedere questa commedia per diversi motivi. Il film non è prettamente incentrato sulle patologie e sui disturbi di questi sei pazienti, ma verte sulle loro fragilità, sulla loro sofferenza nel sentirsi ‘inappropriati’ in un determinato contesto, sul disagio nel sentirsi sempre presi in giro da altre persone o ‘diversi’ agli occhi degli altri. Lilli si sente sola ma in realtà, tutti lì si sentono tremendamente soli, incompresi, etichettati come ‘strani’. Verso la fine, ci sono un paio di frasi che colpiscono dritto al cuore, una pronunciata da Liliana (Francesconi) e una da Federico (Bisio). La prima dice: "Anche se soltanto uno di noi ce la facesse, darebbe la speranza a tutti". Non vi sveliamo il perché l’ha detta ma vi diciamo solo che è nel bel mezzo di un esperimento che i sei decidono di fare.
Quella detta da Federico, invece, è: "Non è quando gli altri che cercano di aiutarti che stai meglio, ma quando tu cerchi di aiutare gli altri. Perché ti dimentichi di te stesso, non ci pensi più, non ti senti osservato, giudicato". Be’, queste parole racchiudono l’intero significato del film: aiutare gli altri o aiutarsi a vicenda aiuta l’animo e la persona a stare molto meglio. Questa pellicola merita tanto, quindi, provate a guardarla in streaming su una delle piattaforme sopra citate.
