Una Nessuna Centomila, Amadeus contro i "mezzi uomini". Poi Elodie abbraccia Elisa in ginocchio: "Paradiso"
Nella puntata dell'11 dicembre, gli artisti lanciano forti messaggi contro la violenza sulla donne: cosa è successo con Annalisa, Emma, Elisa, Noemi ed Elodie

Nella puntata di Una Nessuna Centomila, il concerto evento condotto da Fiorella Mannoia e Amadeus giovedì 11 dicembre 2025, in prima serata su Canale 5, tanti artisti si esibiscono sul palco allestito lo scorso settembre in Piazza Del Plebiscito, a Napoli, per lanciare forti messaggi contro la violenza sulla donne, a partire da Annalisa, Emma, Elisa ed Elodie, passando per Gigi D’Alessio, Brunori Sas e Noemi, per poi concludere con BigMama, Gaia e i monologhi di Veronica Gentili e Anna Foglietta e Paola Turci. Ecco cosa è successo nella puntata dell’11 dicembre di Una Nessuna Centomila.
Una Nessuna Centomila, puntata 11 dicembre 2025: cosa è successo
La puntata speciale dal titolo Una Nessuna Centomila non può che cominciare con il brano Il peso del coraggio, cantato dalla protagonista assoluta della serata, Fiorella Mannoia, subito pronta a lanciare anche un altro messaggio: "Grazie per aver risposto alla nostra chiamata alle arti, non alle armi". Il primo a salire sul palco è Amadeus, che presenta insieme a Fiorella i primi artisti della puntata: Emma e Gigi D’Alessio, i quali si esibiscono in un duetto sulle note di Cu’mme, con la Marrone che canta in perfetto dialetto napoletano. E i social elogiano soprattutto la potenza vocale di lei, dicendo che Emma è migliorata molto nel corso degli anni. Dopo la performance, Amadeus afferma: "Noi uomini dobbiamo essere vicini alle donne colpite da violenza, perché sono i mezzi uomini che si comportano in quella maniera", e Gigi D’Alessio conferma: "Noi dobbiamo chiedere scusa alle donne, ricordarci che noi nasciamo dalle donne, che è la cosa più importante".
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Entra nel canale WhatsAppSubito dopo sale sul palco Annalisa e canta prima la sua hit più famosa degli ultimi mesi, ovvero Maschio, e poi Piazza San Marco e Bellissima. Poi Annalisa parla del fatto che esistono tanti tipi di violenza: "Ci sono molti tipi di violenza e alcuni sono difficili da riconoscere, ma che sono ugualmente pesanti, come la violenza psicologica. E’ difficile capire quando sei in una situazione sbagliata, bisognerebbe provare a guardarsi da fuori e chiedersi se è tutto ok quello che sta succedendo. Questo, in realtà, è il minimo", dice Annalisa. Fiorella le fa eco: "Perché a volte ci si trova intrappolati in una ragnatela dalla quale è difficile uscire perché non la riconosciamo". E Annalisa aggiunge: "Quindi chiedersi sempre se siamo felici, se siamo nel posto giusto, se ci sentiamo amate e tutelate nei nostri obiettivi, lavori e in tutto quello che facciamo".
Non manca uno dei capolavori degli ultimi anni: Elisa e Brunori Sas (che coppia!) cantano insieme Anche Fragile. Amadeus chiede se pensano che insegnare nelle scuole l’educazione sentimentale per rispettare la donna e gli altri sia importante e Elisa risponde: "Certo. Si educa tanto con i fatti: se a parole si dice una cosa, ma i fatti sono diversi non va bene, perché spesso i bambini imitano i genitori, seguono il loro esempio, i fatti. I genitori devono cercare di risolvere i loro problemi interiori per avere una quotidianità serena, equilibrata, piena di valori giusti. Così si trasmette più di tante parole". Anche Brunori Sas dà il suo parere sull’educazione affettiva: "Per me è importante utilizzare l’ironia e l’autoironia per far sì che vengano smontati un po’ gli stereotipi. Quando si parla di educazione sentimentale, penso che la cosa fondamentale sia quella di entrare in empatia con l’altro, l’ascolto di se stessi, ma anche smontare ruoli, credenze, regole, non prendersi troppo sul serio. Da genitori spesso si sbaglia, ma anche dimostrare l’errore, le proprie fragilità, l’imperfezione, uscire dall’idea di dover avere un ruolo preconfezionato è importante, soprattutto nel mondo di oggi, che vive di pochissimo ascolto dell’altro". Fiorella Mannoia chiude il momento dicendo che pensa che "Il ruolo del genitore sia il lavoro più difficile che si possa dover esercitare, perché un figlio è come un foglio bianco: quello che ci scrive dipende da te".
Non mancano BigMama e Noemi, intente a cantare L’amore si odia insieme a Fiorella prima di esprimere un pensiero sul tema della violenza sulle donne. Noemi, che nei suoi tour incontra spesso le donne dei centri antiviolenza, dice: "E’ bellissimo incontrare tutte queste donne coraggiose che fanno la differenza sul territorio, ci sono molte storie che finiscono bene proprio grazie all’abbraccio che le donne si danno nei centri antiviolenza". BigMama parla invece della violenza digitale, definita dalla Mannoia come la più "odiosa, oscena e vergognosa". La cantante termina il suo discorso lanciando un messaggio al pubblico di Canale 5: "Una delle cose più terribili che può capire a una persona vittima di violenza è non essere creduta, e nei casi di quella digitale succede molto spesso. Quando una persona fa violenza, non importa se si nasconde dietro a un profilo falso: un no è un no anche online. Ricordatevi di non stare troppo addosso alle persone, non dare troppo fastidio agli altri. La violenza è sempre violenza. Credete alle persone che vi stanno attorno, perché quando vi parlano di violenza stanno dicendo la verità".
Una Nessuna Centomila, Elodie ammirata da Fiorella Mannoia e l’abbraccio con Elisa nella puntata dell’11 dicembre
Poi è la volta di Elodie, molto elegante nel suo vestito lungo nero mentre canta Vertigine. Dopo l’esibizione, la Mannoria si complimenta con lei: "Io ammiro questa donna perché è libera. Nonostante tutto, lei fa quello che vuole! Questo è un esempio per tutte noi. Ma la libertà ogni tanto si paga…vero?". Elodie risponde con grande sincerità: "E’ vero, ma dobbiamo ricordarci che la vita è una sola, noi siamo padroni della nostra vita e nessuno ci può dire cosa dobbiamo fare o cosa non possiamo fare". Subito dopo Fiorella Mannoia si esibisce con Francesco Gabbani, che, dopo aver cantato Che sia benedetta e Occidentali’s Karma, si rivolge a tutti gli uomini guardando dritto verso la telecamera e chiedendo un primo piano al cameraman: "Uomini, ma non vi vergognate? La risposta se la dovrebbero dare da soli". La Mannoia sottolinea di essere molto contenta perché "tutti i colleghi maschi che sono venuti ci hanno chiesto di partecipare" e poi chiarisce: "Questa non è una guerra delle donne contro gli uomini, è un percorso che dobbiamo fare insieme, uomini e donne. Solo se camminiamo uniti, riusciremo a cambiare le nostre mentalità".
Subito dopo salgono sul palco Emma, Noemi e Rkomi (ma sono soprattutto le due donne a conquistare gli utenti sui social) e anche qui non mancano parole importanti, con il giovane cantante che sottolinea che la musica è una terapia e dà "voce a ciò che spesso si tiene dentro in silenzio" ed Emma che invita gli uomini a mostrare le proprie fragilità agli altri. "Spesso ho sentito dire ai bambini maschi ‘non piangere che sei un maschio’ e invece i bambini maschi e gli uomini dovrebbero piangere e dimostrare la loro fragilità. E’ così che si sta al mondo, anche soffrendo e piangendo!". Nel frattempo sui social tanti commenti dei fan: "Oddio questo duetto Emma Noemi mano nella mano che brividi, che signore interpreti della musica italiana", "Emma e Noemi capolavoroooooo, che voci", "EMMA E NOEMI PAZZESCHE", "EMMA E NOEMI VI AMOOOO".
Grande spettacolo anche con Elisa ed Elodie, non solo per la meravigliosa e potente performance sulle note di Together, ma anche per il tenero abbraccio che la cantante romana dà a Elisa quando entrambe si inginocchiano per terra. Un momento tanto apprezzato anche sui social: "Elisa ed Elodie insieme mi faranno sempre emozionare tantissimo. Il bene che si vogliono, mi commuove", "Mamma mia, Elisa ed Elodie semplicemente PAZZESCHE", "Due mine", "Elodie e Elisa together e noi siamo in paradiso", "Pensare a quell’edizione storica di amici in cui Emma e Elisa di fatto crearono Elodie", "La potenza di questo duetto di Elisa con Elodie", "Hanno spaccato, sono state super esplosive". Con l’abbraccio, ancora più emozioni: "Ma questo abbraccio direttamente da CUCCIOLANDIA", "Troppo bene tra queste due", "Stupende, in tutti i sensi possibili".
Gaia parla del genocidio e scatena i social: cosa ha detto a Una Nessuna Centomila
Poi Gaia parla in prima serata su Canale 5 di genocidio – è l’unica a farlo nel corso della serata – e scatena le reazioni positive sui social. La cantante dice: "Seguire il nostro istinto, la nostra vera essenza a volte sembra la sfida più complicata perché siamo incasellati in una società che molto spesso non ci ascolta, non ci comprende e che, soprattutto in questo momento storico, non si sta rendendo conto che dall’altra parte del mondo sta accadendo un genocidio. Noi siamo qui oggi per la violenza contro le donne, ma in questo momento c’è anche la violenza contro bambini, donne, un’intera popolazione". Fiorella Mannoia aggiunge: "Un’intera popolazione sta soffrendo troppo. Questo ci addolora e non possiamo tacere. Se gli Stati tacciono, la società civile si fa sentire e si sta facendo sentire (in Piazza del Plebiscito c’è chi urla ‘brava’ e chi applaude, ndr). Sempre la coscienza civile in guardia e sempre pronta". Amadeus conclude dicendo di non dimenticarci "l’umanità". Tra i commenti social: "GRAZIE GAIA SOLO GRAZIE. URLALO", "Brava Gaia", "BRAVA GAIA, IL G3N0C1D10 MENZIONATO IN PRIMA SERATA BRAVISSIMA, NON SE NE PUÒ PIÙ. VOGLIAMO LA PACE!", "Gaia sei straordinaria e dobbiamo continuare a farci sentire", "La parola genocidio alle 11.27pm con anche la bandiera della Palestina. Piersilvio col coso che darà un’altra serata nel 2026 a questo evento", "Solo applausi per Gaia", "Gaia e Fiorella vi amo, Gaia sempre pronta a dire la cosa giusta".
Gaia e Fiorella cantano La voglia, la pazzia e il pensiero va subito a Ornella Vanoni: "Ornella è lì con voi", "Sentirla adesso questa canzone che male", "Mi fa venire i brividi riascoltare questo brano e pensare che fisicamente Ornella non è più tra noi", "Ornella starà sorridendo da lassù, ci manchi", "Bellissimo omaggio di Fiorella e Gaia a Ornella con una delle sue canzoni migliori".
I monologhi di Veronica Gentili e Anna Foglietta sulla violenza su donne e bambini
Dopo aver parlato dei numeri inerenti alle donne vittime di violenza, Veronica Gentili entra in scena per lanciare un altro messaggio importantissimo, ricordando che nei casi di violenza – "Una pandemia che va combattuta giorno dopo giorno" – chi tace "non acconsente, è messo al muro, è terrorizzato, è costretto, è stato zittito per sempre. Ma adesso basta, perché non c’è società libera se metà di questa è costretta al silenzio. Quello che le donne non hanno detto per secoli, oggi lo diranno. E noi tutti, uomini e donne, dovremmo ascoltarle, sostenerle, gridando le loro parole, perché chi tace non acconsente, chi tace non ha voce. E allora la voce gliela dobbiamo dare insieme tutti noi".
Dopo aver ascoltato le voci di Paola Turci e Malika Ayane intonare Futura, il capolavoro di Lucio Dalla, sentiamo cantare Francesca Michielin e Ariete. Quest’ultima, poi, racconta l’esperienza di lasciare che i giovani raccontino le loro storie durante i suoi concerti, facendoli salire sul palco e rendendoli protagonisti della serata. Queste le sue parole: "Per me un concerto è condivisione di musica, ma soprattutto è un momento per dare il buon esempio e parlare col pubblico, pieno di ragazzi che mi ascoltano e di genitori e persone che non sanno chi sia io. Essendo tutti più o meno miei coetanei, per me è molto importante ascoltare le loro storie, farli parlare. Mi hanno raccontare veramente di tutto in questi anni di tour, è importantissimo supportare la loro emotività, le loro passioni. Si commuovono anche, sì, ci sono momenti molto toccanti". Amadeus commenta: "E’ molto bello quello che fai", e in effetti è impossibile dargli torto.
Poi Francesca Michielin espone il suo pensiero sull’educazione sentimentale: "Noi viviamo in una società patriarcale, quindi ci sono dei costrutti, stereotipi di genere, gerarchie che bisogna rispettare a tutti i costi… il concetto del ‘cose da femmine o da maschi’ lo ha inventato la società patriarcale, perché in realtà non è così. Non ci sono cose che possono fare solo le femmine e altre che possono fare solo i maschi. Poi c’è anche l’ossessione per i corpi. Tutti li giudicano e invece ogni corpo è diverso, è valido ed è politico, quindi serve assolutamente educazione affettiva nelle scuole, ma soprattutto l’educazione al consenso. Più creiamo spazi per ricordare questi concetti, più portiamo visibilità a chi non ce l’ha".
Non manca un momento molto intenso in cui Anna Foglietta e Paola Turci cantano Bambini. In metto all’esibizione canora, anche un monologo molto coinvolgente dell’attrice romana: "Se un bambino soffre, soffre il mondo intero. Se un bambino muore, muore il mondo intero. E allora oggi per campare serve morire per poi tornare a respirare e sentire che quel dolore è tuo, è mio e non c’è separazione. Siamo una cosa sola, dobbiamo ritornare a credere che la vita è vita solo se sentiamo che è una cosa sola. Per campare serve la speranza e come la chiamiamo questa speranza se non barca? Come la chiamiamo se non sguardi di bambini che ti puntano, ti chiedono, ti implorano? Ma, nonostante tutto, loro non ti giudicano. E allora oggi per campare non serve il perdono, ma la responsabilità di chi cammina, ha le spalle larghe e guarda in faccia la verità. Il codardo, l’indifferente, l’ignavo, il prepotente… vaffan*ulo! Oggi per campare servono due cose: occhi per guardare dove non vuoi e cuore per sentire, batterti e sentire! E quando muore un bambino facciamo casino, rumore, questi minuti di silenzio non li vogliamo più!".
Infine, due canzoni tanto belle quanto commoventi: Un sorriso dentro al pianto di Ornella Vanoni e Canzone contro la paura, uno dei migliori testi di Brunori Sas. E ovviamente con il primo brano il pensiero torna alla compianta Ornella.