Morto Umberto Bossi, chi è la seconda moglie Manuela Marrone: tre figli, la malattia e l’ammissione del Senatur
È morto a 84 anni Umberto Bossi, Senatùr della Lega Nord: la sua vita privata, dal primo matrimonio alla malattia.

È morto il 19 marzo 2026 a 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord e protagonista indiscusso della politica italiana degli ultimi decenni. Il Senatùr si è spento presso l’ospedale di Varese, dove era ricoverato da ieri pomeriggio nel reparto dell’unità di terapia intensiva cardiologica. Dietro l’uomo pubblico, però, c’era un mondo privato solido e complesso: la famiglia, composta dalla moglie Manuela Marrone e dai quattro figli, è stata il vero rifugio del Senatùr, il luogo in cui ha trovato conforto e stabilità anche nei momenti più difficili.
Morto Umberto Bossi, chi è la seconda moglie Manuela Marrone
Manuela Marrone, nata a Catania nel 1953 e trasferitasi a Milano da giovane, è stata la compagna di vita e politica che ha camminato al fianco di Bossi per oltre quarant’anni. Insegnante di scuola elementare, Manuela incontrò Bossi nei primi anni ’80, in un periodo cruciale per la nascita del movimento che sarebbe diventato la Lega Nord.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppRiservata ma determinata, ha saputo costruire una presenza discreta ma influente, sostenendo il marito nella politica e nella gestione della famiglia. La coppia ha avuto tre figli insieme: Renzo, Roberto Libertà ed Eridano Sirio. Manuela ha saputo trasformare la quotidianità in una rete di affetti e protezione, permettendo a Bossi di affrontare anche momenti privati delicati come il grave ictus del 2004 che lo costrinse a un mese in coma farmacologico e una lunghissima riablitazione.
Vita privata, amori e figli
Prima di Manuela, Bossi era stato sposato con Gigliola Guidali, commessa di Gallarate, da cui nacque il primogenito Riccardo. La coppia si separò nel 1982, aprendo la strada alla lunga relazione con Manuela Marrone.
Con Manuela, Bossi costruì una famiglia numerosa e unita: Renzo, soprannominato "Il Trota", seguì inizialmente le orme politiche del padre, diventando il più giovane consigliere regionale eletto in Lombardia; Roberto Libertà ed Eridano Sirio hanno seguito percorsi più riservati, ma sempre sotto l’ombra protettiva del Senatùr.
Oltre alle vicende pubbliche e alle polemiche politiche, la vita privata di Bossi era fatta di gesti quotidiani: pranzi in famiglia, passeggiate con i figli e momenti di complicità con Manuela, che è stata al suo fianco in tutti i momenti più importanti della sua vita, fino alla fine. "Se parliamo di me, c’è solo una donna: mia moglie. Sì, la Manuela è stata brava. Se non ci fosse stata lei durante la mia malattia, non so come avrei fatto", raccontò Bossi in una intervista a Vanity Fair. Per poi aggingere:
"Lei è leghista: senza di lei la Lega non sarebbe mai nata"
Nel loro rifugio di Gemonio, lontano dal frastuono della politica di Roma e Milano, Bossi trovava la normalità e il calore della sua famiglia, un luogo in cui poteva essere semplicemente Umberto: marito, padre e uomo.
