Project Hail Mary, le recensioni promuovono Ryan Gosling a pieni voti: ecco perché il film conquista

L’ultima missione: Project Hail Mary promette di essere uno dei film dell'anno, stando alle prime recensioni della stampa specializzata

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Redazione

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Un Ryan Gosling "alle stelle" secondo le prime, entusiastiche recensioni di L’ultima missione: Project Hail Mary

L’ultima missione: Project Hail Mary è stato mostrato in anteprima a membri della stampa specializzata e, a meno di un mese dall’uscita nelle sale cinematografiche prevista per il 20 marzo (19 marzo, in Italia, con Eagle Pictures), le prime reazioni stanno già facendo rumore: più di un commentatore esperto lo descrive come una space odyssey da non perdere e qualcuno azzarda persino che possa diventare un serio candidato ai premi nella prossima stagione degli Oscar. Il film, diretto da Phil Lord e Christopher Miller, viene presentato come una commedia sci-fi con ambizioni da grande spettacolo, e nelle reazioni ricorrono due elementi: il senso di intrattenimento "da blockbuster" e un cuore emotivo che non rinuncia a umorismo e tensione.

L’ultima missione: Project Hail Mary potrebbe essere la sorpresa dell’anno

Tra i commenti più entusiasti c’è quello del critico Eric Marchen, che su X lo ha definito "il primo grande blockbuster del 2026". Marchen ha elogiato la fotografia di Greig Fraser, descritta come "fuori dal mondo" e capace di puntare letteralmente alle stelle, e ha messo al centro la performance di Ryan Gosling, definendola "stellare". Anche Adriano Caporusso sottolinea la capacità del film di spingere fino all’estremo un rapporto "da bromance" con un riferimento esplicito al tono di Short Circuit, mentre allo stesso tempo costruisce un’epica spaziale adrenalinica, con inquadrature notevoli e un’attenzione particolare all’umanità dei personaggi.

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Non mancano però voci più caute: Barry Hertz (di The Globe and Mail) segnala una sceneggiatura "più veloce della luce", con troppi finali e un punto di trama importante che, a suo dire, si sgonfia; ma, pur con queste riserve, Hertz dice che il carisma "grande quanto una galassia" di Gosling resta dominante, arrivando a descriverlo come una sorta di Interstellar semplificato. Sul fronte opposto, Scott Menzel arriva a parlare di "capolavoro" e di possibile grande titolo da premi "su tutta la linea", mentre Jeff Conway lo definisce un mix riuscito e sofisticato di umorismo, fantascienza, dramma e suspense: per lui Gosling è la "stella" di una storia compassionevole su connessione e resilienza, e Sandra Hüller è "il cuore tenero" del film.

Un grande cast per un grande libro

Come dicevamo, L’ultima missione: Project Hail Mary è diretto dai premi Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man – Un nuovo universo) con protagonisti i candidati al premio Oscar Ryan Gosling (Barbie, La La Land) e Sandra Hüller (Anatomia di una caduta, La zona d’interesse). Il film è basato sul romanzo "Project Hail Mary" di Andy Weir, autore tra l’altro di "The Martian". Nel cast anche Lionel Boyce (The Bear), Ken Leung (A.I. – Intelligenza artificiale), Milana Vayntrub (A cena con il lupo – Werewolves Within).

Questa la sinossi ufficiale:
L’insegnante di scienze Ryland Grace (Ryan Gosling) si sveglia su un’astronave lontano da casa anni luce e senza alcun ricordo di chi sia o di come sia arrivato lì. Con il riaffiorare della sua memoria, torna alla luce lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando il collasso del Sole. Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che sulle sue capacità di pensare fuori dagli schemi per salvare dall’estinzione la vita sulla Terra… ma un’inaspettata amicizia gli farà capire che non è solo in questa impresa.


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