Ulisse, il piacere della scoperta: Lucrezia Borgia tra mito e verità nella nuova puntata con Alberto Angela
Nella puntata del 18 maggio Alberto Angela racconta Lucrezia Borgia tra accuse, leggende e una sorprendente riscoperta storica

La nuova puntata di "Ulisse, il piacere della scoperta" porta il pubblico nel cuore del Rinascimento italiano. Al centro del racconto c’è una delle figure più controverse e affascinanti della storia: Lucrezia Borgia. Tra accuse di intrighi, veleni e legami familiari oscuri, la sua immagine è stata a lungo deformata.
Alberto Angela prova a separare mito e realtà, seguendo le tracce di una donna molto più complessa. Il viaggio televisivo attraversa luoghi simbolici e ricostruzioni storiche per restituire una nuova verità.
Ulisse il piacere della scoperta, le anticipazioni della puntata
Nel terzo appuntamento della stagione, in onda questa sera, lunedì 18 maggio in prima serata su Rai 1, "Ulisse, il piacere della scoperta" si concentra su Lucrezia Borgia, figura emblematica del Rinascimento italiano e per secoli avvolta da una fama oscura. Il programma condotto da Alberto Angela, prodotto da Rai Cultura, affronta il delicato lavoro di revisione storica che oggi permette di rileggere la sua vicenda con occhi diversi. Il viaggio parte da Subiaco, luogo legato alla nascita di Lucrezia, per poi attraversare alcune delle tappe più significative della sua vita: il castello di Nepi, rifugio nei momenti più complessi, la rocca di Gradara, il Palazzo Farnese di Caprarola, fino a Castel Sant’Angelo e al Palazzo Ducale di Ferrara, città che rappresenta il suo definitivo approdo esistenziale e politico. Alberto Angela analizza le accuse che nel tempo hanno costruito la leggenda nera dei Borgia: intrighi familiari, veleni e manipolazioni politiche. Ma la puntata si interroga soprattutto sull’origine di queste narrazioni, spesso nate da conflitti tra potenti famiglie dell’epoca o da una precisa volontà di colpire l’intera dinastia papale guidata da Alessandro VI, padre di Lucrezia.
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Entra nel canale WhatsAppLa trasmissione mostra come la figura della Borgia sia stata ulteriormente deformata nei secoli successivi, soprattutto grazie alla letteratura ottocentesca di autori come Victor Hugo e Alexandre Dumas, oltre alla celebre opera lirica di Gaetano Donizetti, che hanno contribuito a cristallizzare un’immagine scandalistica e quasi mitologica.
Chi era Lucrezia Borgia tra mito e riscoperta storica
Lucrezia Borgia nasce nel pieno delle tensioni politiche del Rinascimento, figlia illegittima del cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI, e sorella di Cesare Borgia. Cresce all’interno di una delle famiglie più potenti e controverse dell’epoca, diventando fin da giovane una pedina strategica nelle alleanze matrimoniali e nelle dinamiche di potere tra le corti italiane. A lungo descritta come simbolo di intrighi e crudeltà, la sua figura è stata per secoli schiacciata da accuse di avvelenamenti e comportamenti moralmente discutibili, spesso senza solide prove storiche. Tuttavia, le ricerche più recenti restituiscono un’immagine molto diversa.
Con il matrimonio con Alfonso d’Este e il trasferimento a Ferrara, Lucrezia cambia radicalmente ruolo e percezione. Lontana dalla Roma dei Borgia, diventa una figura centrale della corte estense, dimostrando capacità amministrative, sensibilità politica e un forte interesse per le arti e la cultura. Protegge intellettuali come Ludovico Ariosto e Pietro Bembo, contribuendo alla vivacità culturale della città.
