Molto prima dell’Odissea di Nolan, questo film italiano faceva la storia: il kolossal che sfidò Hollywood
Diretto nel 1954 da Mario Camerini con Kirk Douglas, Silvana Mangano e un successo da oltre 13 milioni di spettatori: ecco perchè Ulisse resta ancora oggi un record del cinema italiano

Nell’estate 2026 l’Odissea è tornata protagonista del grande cinema grazie a Christopher Nolan, ma più di settant’anni fa Mario Camerini aveva portato sul grande schermo un’altra versione del poema di Omero destinata a lasciare il segno. Era il 1954 e Ulisse vantava Kirk Douglas nel ruolo del protagonista, Silvana Mangano divisa tra Penelope e Circe, Anthony Quinn nei panni di Antinoo.
Prodotto da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, il film si sarebbe rivelato uno dei più grandi successi della storia del cinema italiano e, soprattutto, un passaggio fondamentale nell’avvicinamento tra l’industria italiana e quella americana.
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Entra nel canale WhatsAppKirk Douglas e la sfida ai grandi kolossal americani
La scelta di Kirk Douglas non fu soltanto un colpo di casting. Ponti e De Laurentiis stavano cercando di portare il cinema italiano sui mercati internazionali e Ulisse rappresentò uno dei progetti più ambiziosi di questa strategia. Il film fu il più costoso realizzato in Italia fino a quel momento e mise insieme una produzione italiana e una grande star hollywoodiana.
Il successo di Ulisse contribuì ad aprire Cinecittà alle grandi coproduzioni in costume con Hollywood: negli anni successivi infatti Roma sarebbe diventata uno dei principali luoghi di produzione dei kolossal americani, dando vita alla stagione passata alla storia come "Hollywood sul Tevere".
Un successo da record, ancora oggi
Il pubblico italiano premiò l’operazione in maniera clamorosa. Ulisse fu il maggiore incasso della stagione cinematografica 1954-1955, con circa 1,8 miliardi di lire. Ancora più impressionante il dato delle presenze: 13.170.322 spettatori – più del doppio di quelli registrati al momento dal film di Nolan -, una cifra che colloca il film all’ottavo posto nella classifica storica dei film italiani più visti nelle sale del nostro Paese. Il kolossal che puntava al mercato internazionale era così diventato un enorme fenomeno popolare anche in patria.
Cosa cambia rispetto all’Odissea di Nolan
Il confronto con la versione di Nolan mostra quanto possa cambiare la stessa storia a distanza di oltre settant’anni. Nell’Ulisse del 1954 per esempio è importante il ruolo di Nausicaa, interpretata da Rossana Podestà: la principessa dei Feaci accoglie Ulisse dopo il naufragio e si innamora di lui, ma il loro incontro resta un episodio destinato a non avere un futuro. Nolan ha invece eliminato completamente l’episodio dei Feaci, facendo raggiungere Itaca a Ulisse direttamente dalla spiaggia di Calipso. C’è poi un curioso parallelo tra Silvana Mangano e Lupita Nyong’o: entrambe interpretano due personaggi. Mangano è Penelope e Circe, Nyong’o veste i panni di Elena e Clitennestra (che in Odissea diventano gemelle).
Infine i due protagonisti, molto diversi tra loro: Kirk Douglas porta sullo schermo un Ulisse impetuoso e avventuroso, mentre Matt Damon interpreta un eroe più tormentato e segnato dalle conseguenze della guerra e delle sue azioni. Proprio per questo vale la pena recuperare l’Ulisse di Camerini: non per vedere una versione "vecchia" di quella di Nolan, ma per scoprire un’altra Odissea, costruita con un linguaggio cinematografico tanto diverso quanto ancora oggi incredibilmente attuale.