U2, colpo di scena a Pasqua con l’EP Easter Lily: sei nuove canzoni "per raccontare il caos" (e un gesto storico di Bono Vox)
In attesa del nuovo album, la famosa band ha sorpreso il suo pubblico con un progetto musicale del tutto inaspettato: ecco di cosa si tratta.

Ancora una volta l’iconico gruppo degli U2 è riuscito a confermarsi come maestro indiscusso della sorpresa: in occasione del mercoledì delle ceneri, la band ha pubblicato l’EP Easter Lily con 6 tracce inedite che nessuno si aspettava. A poche settimane dal debutto del precedente EP, Days of Ash, gli U2 hanno dunque deciso di presentare questo particolare progetto in attesa del nuovo album, sorprendendo il pubblico con brani più personali e introspettivi che raccontano temi legati all’amicizia, alla perdita e alla fede: ecco tutti i dettagli.
U2, introspezione e spazio personale nel nuovo EP Easter Lily
Con il progetto precedente, ovvero Days of Ash, gli U2 hanno risposto in tempo reale ai conflitti che devastano il mondo, donando al pubblico brani carichi di tensione e temi strettamente legati all’amara attualità. Con Easter Lily, invece, il racconto cambia nettamente prospettiva. I brani inediti affrontano temi molto più personali: dall’amicizia alla perdita, passando per la fede, la memoria e la speranza. Lo stesso Bono Vox ha raccontato che mentre lavoravano in studio a un album che definisce "rumoroso, caotico e irragionevolmente colorato" queste sei canzoni sono nate da un impulso diverso: domande personali, scomode ma necessarie. L’amicizia regge davvero nei momenti difficili? La fede ha ancora senso in un’epoca filtrata dagli algoritmi? Può esistere significato in mezzo al caos? Il titolo stesso di questo EP è un omaggio all’album Easter di Patti Smith che, molto tempo fa, diede speranza proprio allo stesso Bono Vox.
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Entra nel canale WhatsAppEaster Lily, la tracklist e il gesto storico di Bono Vox
Il cuore dell’EP è senza dubbio la traccia d’apertura, Song for Hal, una vera e propria poesia dedicata a Hal Willner, il produttore e amico della band scomparso nel 2020 per complicazioni legate al Covid, che avrebbe compiuto settant’anni proprio il Lunedì di Pasqua. Un brano nel quale, per la prima volta, il frontman Bono Vox ha deciso di lasciare il ruolo di voce principale a The Edge. Un gesto di generosità raro, quasi senza precedenti nella storia del gruppo, che dice molto sull’intimità e la fiducia maturate in quasi cinquant’anni di carriera insieme.
Le altre cinque tracce completano un mosaico emotivo coerente: il brano In a Life celebra il legame tra amici, Scars racconta con una prospettiva particolare le ferite fisiche ed interiori, mentre Resurrection Song si presenta come un viaggio tra l’amore e l’ignoto. Il brano Easter Parade è celebrazione della nuova vita spirituale, mentre COEXIST (I Will Bless The Lord At All Times?) è una ninna nanna deciata ai genitori dei bambini coinvolti nelle guerre, impreziosita da un paesaggio sonoro firmato da Brian Eno. Insomma, un grande e ambizioso progetto per una band che, dopo oltre quarant’anni, ha ancora molte cose da dire e sa benissimo come dirle.
