Tutti i sogni ancora in volo, pagelle: Massimo Ranieri showman nato (8), Rocío bella ma nascosta (6). Rai, troppo archivio e poco coraggio (5)
Il varietà di Rai 1 con Massimo Ranieri alterna momenti emozionanti e passaggi più incerti: ecco chi convince e chi lascia qualche dubbio nelle nostre personalissime pagelle

Appuntamento in prima serata con "Tutti i sogni ancora in volo", il varietà di Rai 1 che vede Massimo Ranieri protagonista di una serata tra musica, ricordi e ospiti d’eccezione. Nel corso della puntata andata in onda ieri sera, l’artista napoletano ripercorre alcune delle tappe più importanti della sua lunga carriera, alternando esibizioni dal vivo, racconti personali e momenti di spettacolo che celebrano oltre sessant’anni di palcoscenico. Ad accompagnarlo sul palco ci sono Rocío Muñoz Morales, Gianni Morandi, Diodato, Noemi, i The Kolors e Maurizio Battista, protagonisti di una serata che intreccia canzoni, aneddoti e intrattenimento. Tra duetti, omaggi, incursioni comiche e incontri tra artisti appartenenti a generazioni diverse, lo show prova a rinnovare la tradizione del grande varietà televisivo. Ma chi ha convinto davvero e chi, invece, è rimasto un passo indietro? Ecco le nostre pagelle della puntata di Tutti i sogni ancora in volo in onda domenica 30 maggio 2026.
Tutti i sogni ancora in volo, pagelle del 30 maggio 2026
Massimo Ranieri showman – voto 8: Tiene il palco come pochi e, nonostante il passare degli anni, non arretra di un centimetro. Canta, balla, scherza e arriva persino a colpire un sacco da boxe, trasformando la scena in un momento di spettacolo puro che alterna energia fisica e racconto personale. La sua presenza scenica è totale: domina lo spazio, dialoga con il pubblico e costruisce una narrazione che va oltre la semplice performance musicale. Non è mai banale quando si tratta di raccontare gli aneddoti del passato, che diventano per lui l’occasione per intrecciare memoria e significato, tra ironia e riflessione. Ranieri riesce così a parlare a pubblici diversi, mettendo insieme chi lo segue da sempre e chi lo scopre oggi, senza perdere intensità né credibilità. È il vero perno della serata, tra carisma, controllo del palco e una capacità rara di trasformare ogni momento in spettacolo.Uno dei passaggi più riusciti arriva quando si concede anche un momento più teatrale e introspettivo, dialogando idealmente con sé stesso: da una parte Massimo Ranieri artista, dall’altra Massimo Calone, il nome all’anagrafe. Un confronto simbolico tra uomo e performer, tra identità privata e costruzione scenica, che aggiunge profondità al racconto e restituisce tutta la complessità della sua figura.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppGianni Morandi eterno – voto 7: Morandi fa rima con energia, e il suo ingresso cambia immediatamente il ritmo dello show, trasformandolo in un vero e proprio concerto a due con l’amico e collega Ranieri. Fin dai primi secondi sul palco si percepisce una complicità naturale, costruita in anni di carriera parallela e successi condivisi, che rende ogni interazione spontanea e autentica. I due si rincorrono tra musica e ricordi, ripercorrendo episodi del passato con leggerezza e ironia, senza perdere mai il senso dello spettacolo. Morandi si conferma un animale da palco, capace di accendere l’atmosfera con un sorriso o una canzone, coinvolgendo il pubblico in sala e quello a casa. L’intesa tra i due artisti diventa uno dei momenti più solidi e riusciti della serata, dove nostalgia e intrattenimento si fondono in modo naturale.
Maurizio Battista, sempre azzeccato – voto 7: Il comico romano si conferma una presenza efficace all’interno dello show, capace di strappare risate al pubblico facendo leva sulla sua inconfondibile romanità e su un repertorio di battute che gioca con i luoghi comuni legati alla Capitale e ai suoi abitanti.Il suo spazio comico funziona come vero e proprio intervallo narrativo, alleggerendo il ritmo dello spettacolo e offrendo al pubblico una pausa di puro intrattenimento. Senza forzature e con tempi comici ormai rodati, riesce a mantenere alta l’attenzione in sala e a casa, confermando una presenza sempre coerente con la sua cifra stilistica.
Rocío Muñoz Morales, bellezza ed eleganza centellinata – voto 6: Presenza raffinata e sempre impeccabile, ma nello show resta più una figura di cornice che una vera co-conduttrice. Interviene nei momenti di raccordo con misura e garbo, senza però incidere davvero sul ritmo della serata, che resta saldamente nelle mani di Massimo Ranieri e della musica. I suoi spazi sono brevi, spesso subito assorbiti dal flusso dello spettacolo, che la lascia ai margini della narrazione principale. L’unico vero picco arriva con la lettura della poesia di García Lorca dedicata a Ranieri, momento di forte atmosfera ma isolato rispetto a un ruolo complessivamente defilato. Una presenza elegante, ma poco centrale nell’economia dello show
Rai, scelta troppo conservativa – voto 5: Una serata che lascia più di una perplessità sul fronte della programmazione. La rete ammiraglia decide infatti di proporre in prima serata una replica di uno show già andato in onda esattamente tre anni fa, nel maggio 2023, una scelta che inevitabilmente smorza l’effetto "evento" e riduce la percezione di novità per il pubblico. In un contesto televisivo in cui l’inedito è sempre più centrale per mantenere alta l’attenzione degli spettatori, la riproposizione di un prodotto già noto appare una mossa prudente, forse troppo. Pur trattandosi di un varietà con nomi forti e contenuti comunque solidi, l’assenza di materiale nuovo si fa sentire e incide sull’impatto complessivo della serata. Una decisione che può avere una sua logica di palinsesto, ma che sul piano editoriale lascia l’impressione di un’occasione mancata, soprattutto considerando il potenziale di un format costruito su musica, ospiti e spettacolo dal vivo. Nel complesso, una scelta più difensiva che coraggiosa.
