I nuovi film in uscita al cinema il 13 febbraio 2026: Jude Law straordinario Putin, Margot Robbie 'bollente'

Una panoramica sui migliori film in uscita al cinema in settimana, dalle produzioni italiane alle grandi pellicole internazionali

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Ben trovati con la nostra rubrica Tutti al cinema, in cui vi offriamo una panoramica dei grandi film in uscita. Come per l’offerta dello streaming, anche quella cinematografica rischia di lasciare spiazzati e, per questo, entriamo in gioco noi, venendovi in aiuto con un appuntamento settimanale che non potete proprio perdere. Partiamo!

I grandi film in uscita questa settimana al cinema

Cime tempestose (12 febbraio)

Emerald Fennell ripropone il classico di Emily Brontë in una chiave pop e quasi goticheggiante, con Margot Robbie e Jacob Elordi nei ruoli di Cathrine e Heathcliff. Quando il padre di Cathy Earnshow (Robbie) porta a casa l’orfanello Heathcliff (Elordi), la vita della ragazzina viene del tutto sconvolta. Nonostante la diffidenza iniziale, tra i due si crea subito una grandissimo legame. La diversa estrazione sociale impedisce una relazione che entrambi vorrebbero, e Cathy finisce per sposare il ricco Edgar Linton. Heathcliff, intercettando solo parzialmente una confessione di Cathy alla sua dama da compagnia Nelly (Hong Chau), scappa. La sparizione del giovane lascia fortemente turbata Cathy, ma non quanto il suo ritorno dopo aver fatto fortuna e ricchezza.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La rilettura di Emerald Fennell non funziona. Spoglia l’opera originale di tutte le sue chiavi allegoriche per concentrarsi unicamente sul lato fisico e carnale della relazione disfunzionale tra Cathy e Heathcliff. Margot Robbie e Jacob Elordi fagocitano i loro personaggi con interpretazioni sin troppo sopra le righe. In parte apprezzabili la scenografia e il lavoro registico di Fennell, ben lontana, tuttavia, dall’ottimo Saltburn del 2023.

Il mago del Cremlino (12 febbraio)

Il francese Olivier Assayas, basandosi sul libro del 2022 di Giuliano Da Empoli ricostruisce la salita al potere di Vladimir Putin in Russia. Lo Zar ha il volto di un raggelante Jude Law, mentre Vadim Baranov, figura costruita attorno a quella reale di Vladislav Surkov, ex braccio destro di Putin, ha quello di Paul Dano. Nella Russia post Gorbaciov e post caduta del Muro, l’artista d’avanguardia e produttore di reality show Vadim Baranov si trova a fare da spin doctor per l’ex agente del KGB e direttore dell’FSB Vladimir Putin. Dalle stanze del Cremlino, Baranov forma e vende una nuova immagine dell’uomo, portandolo al potere totale e totalitaristico nella nuova Russia.

Paul Dano impressiona nei panni di Baranov, così come un Jude Law assolutamente terrificante come Vladimir Putin. Ottima la scelta di Assayas di permettere allo spettatore di entrare letteralmente nella testa di Baranov grazie al suo flusso di coscienza, ma chi non ama i film eccessivamente verbosi potrebbe trovare la visione oltremodo pesante.

Pillion – Amore senza freni (12 febbraio)

Alexander Skarsgård e Harry Melling, diretti da Harry Lighton, sono protagonisti di una storia d’amore non convenzionale. Colin (Melling), timido e amante del canto, vive ancora coi genitori. Ray (Skarsgård), enigmatico e carismatico, è il leader di una banda di motociclisti. Nonostante tra i due non ci sia nulla in comune, Ray prova da subito attrazione per Colin. Si instaura così una relazione basata sul BDSM e sul rapporto dom/sub, ma senza le necessarie discussioni oneste su limiti e bisogni che questo tipo di dinamiche ha bisogno.

Pur trattando esplicitamente un argomento sensibile e complicato, Pillion riesce nel difficile compito di non risultare mai volgare. Skarsgård e Melling stupiscono per l’interpretazione e il tutto riesce ad avere un taglio originale. Peccato per i dialoghi molto scarni, che potrebbero scontentare qualcuno.

La Gioia (12 febbraio)

Basandosi sul caso di cronaca nera dell’omicidio di Gloria Rosboch da parte di Gabriele Defilippi e Roberto Obert, Nicolangelo Gelormini presente un film doloroso e a tratti orrorifico con protagonisti Valeria Golino e Saul Nanni. Goia (Golino) è un’insegnante alle soglie della mezza età. La donna, che vive ancora a casa con i genitori, non ha mai vissuto un amore romantico. Ha un’esistenza solitaria, riscaldata solo dall’affetto della famiglia. Quando conosce Alessio, uno studente della scuola in cui insegna, giovane, affascinante e di bell’aspetto, tutto cambia radicalmente. Tra i due nasce un rapporto proibito: Gioia vede in Alessio la possibilità di un sentimento che non ha mai ricevuto; il ragazzo, invece, nell’insegnante scorge la possibilità di un cambiamento di vita dal punto di vista economico.

Per le sue due ore di durata, La Gioia trascina lo spettatore in un turbine di terrore. Gelormini plasma il terrore e l’angoscia, offrendo un racconto che stritola il cuore e lo stomaco. Ad aiutarlo anche l’ottima colonna sonora. Strepitosa la performance di Nanni, come anche tutto il resto del cast.

GOAT: Sogna in grande (12 febbraio)

Tyree Dillihay e Adam Rosette presentano una commedia diretta ai più piccoli e ambientata in un mondo pieno di animali antropomorfi in stile Zootropolis. A differenza del capolavoro Disney, però, il protagonista di GOAT, Will Harris, non sogna di diventare poliziotto, bensì il più grande giocatore di Ruggiball di sempre. Si tratta, però, di uno sport brutale, in cui primeggia chi vanta la maggiore forza bruta. Per una giovane capra, quindi, sembra un proposito irrealizzabile.

La premessa narrativa non brilla esattamente per originalità, ma lo spunto emotivo c’è tutto. L’unione tra sport e cinema funziona sempre e i più giovani troveranno sicuramente pane per i loro denti, grazie a molti personaggi colorati, divertenti e tutto sommato ben caratterizzati. Un po’ dubbio il doppiaggio italiano, che ha coinvolto personaggi del mondo del pallone nostrano come Alessandro Florenzi e Pierluigi Pardo.


Potrebbe interessarti anche