La rumba del gossip di Milly Carlucci contro Maria De Filippi: il cuore della D’Urso e le lacrime di Bocchi fermeranno l'undici a zero di Canale 5?
Per tentare di scardinare la corazzata della De Filippi, lo show di Rai1 svuota le soffitte Mediaset arruolando il cuore di Carmelita e le lacrime della Pupona

Basterà la rumba del pettegolezzo a fermare il micidiale undici a zero inflitto da Maria De Filippi? Milly Carlucci tenta l’azzardo estremo imbracciando le armi usate del nemico, svuotando i vecchi magazzini di Cologno Monzese per rovesciare in pista il sentimento di Carmelita e gli sfoghi da spogliatoio della Pupona Noemi Bocchi. Un assalto all’arma bianca contro una corazzata d’acciaio che l’anno scorso ha chiuso la pratica senza concedere nemmeno un pareggio, sigillando una finale monstre al 28% di share.
Patto del paso doble
Il capolavoro geopolitico della zarina di Raiuno si compie sotto gli occhi sornioni di Viale Mazzini. Il trasloco spontaneo di Selvaggia Lucarelli, migrata a fare l’opinionista al Grande Fratello Vip con vista sul timone dell’Isola dei Famosi, lascia campo libero al debutto alle palette di Barbara D’Urso, pronta a dispensare giudizi rigorosamente col cuore dal bancone di Ballando con le stelle, in una mozione degli affetti ideata per scippare lo share alla concorrenza portandosi dietro gli orfani del pomeriggio del Biscione.
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Entra nel canale WhatsAppL’arca di Noè di Milly
L’Armata Brancaleone schierata a bordo pista somiglia piuttosto a un algoritmo impazzito. Prendete il cantautore Eugenio Finardi, incastratelo in coppia con una maestra di tango, e avrete la perfetta sintesi. Si va da Monica Guerritore che applica il metodo Stanislavskij alla salsa, a Ornella Muti che cerca di tenere il tempo sul bongo. In mezzo la compagna del Pupone Francesco Totti promossa a étoile catodica e spinta a lacrimare in diretta contro i pregiudizi per giurare di non essere una marcia sfasciafamiglie. Perché l’Italia è questa cosa qui: un Paese che discute di massimi sistemi ma poi si inchioda a guardare se l’ex bomber Alessandro Matri ha il bacino rigido.
La finanziaria del ballo
Oltre al listino del gossip, da questo sabato sera (3 ottobre) l’italiano-spettatore dovrà munirsi di calcolatrice. La padrona di casa ha spacchettato il Tesoretto manco fosse una manovra economica autunnale: Simona Ventura amministra la Giustizia catodica come a via Arenula, Francesca Fialdini interroga l’Anima e Rossella Erra presidia la Pancia dello Stato. Una macchina da guerra che però perde pezzi prima di partire, orfana della coperta di Linus di Paolo Belli, confinato dietro le quinte dopo la nota tragedia stradale estiva, con Simone Di Pasquale spedito in prima linea a gestire la Sala delle Stelle.
Effetto Sanremo 2011
Ma questo teatrino dei sentimenti fa solo il solletico a Canale 5. Queen Maria non concede sconti e cala un contropiede micidiale che rispolvera l’accoppiata d’oro del Sanremo 2011. Elisabetta Canalis si prende le redini di Tú sí que vales al posto di Giulia Stabile, scortata da Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara, mentre Belén Rodríguez rientra trionfalmente piazzata su un trono a gestire un torneo di playback coreografato. È l’esca perfetta per i padroni del telecomando, protetta da una Giuria d’Elite intoccabile (con il quartetto De Filippi-Bonolis-Littizzetto-Zerbi) e dalla veracità pop di Sabrina Ferilli.
Lo scudo di De Martino
In questa guerra totale per non affondare sotto la soglia psicologica del 20%, l’unico vero ostacolo capace di far tremare il fortino Mediaset siede però molto prima del prime time. L’unica speranza della televisione pubblica si chiama Stefano De Martino. Proprio nel giorno del suo compleanno, il nuovo monarca di Sanremo ha il compito più ingrato della stagione: sfruttare gli ascolti rinvigoriti del suo Affari Tuoi per riempire la platea della Rai prima del prime time. Sarà il traino dell’ex marito di Belén l’unico scudo fiscale della televisione di Stato contro lo tsunami De Filippi. Se Ballando salverà la faccia, il merito non sarà (solo) del cha cha cha, ma del festeggiato che deve apparecchiare la tavola. Per il resto, l’esito è già scritto: un possibile massacro a colpi di paso doble.
