Scoop di Parenzo su Trump-Meloni, svelato l’audio originale a L’Aria Che Tira: è polemica su cosa ha detto (davvero) il tycoon alla premier
Questa mattina a L'Aria Che Tira, su La 7, è andata in onda la clip integrale della conversazione tra il presidente Usa e il giornalista Daniele Compatangelo. Ecco i dettagli.

Finalmente il mistero è risolto. È stato David Parenzo, nella puntata di stamattina de L’Aria Che Tira, a rivelare l’audio integrale che ha scatenato la crisi diplomatica con gli USA. I presunti commenti di Trump su Meloni – che avrebbe supplicato il tycoon per una foto insieme – sono stati svelati in originale, con l’intera conversazione telefonica avvenuta tra The Donald e il giornalista Daniele Compatangelo. Si spiega così il tono delle parole, e il vero senso di quanto detto dal Presidente a stelle e strisce. E i commenti infuocati online non si sono fatti attendere. Vediamo qui sotto tutti i particolari.
Trump-Meloni, l’audio originale a L’Aria Che Tira di David Parenzo
Lo ha fatto sentire oggi David Parenzo, in mattinata, l’audio di Trump in conversazione con il corrispondente italiano Daniele Compatangelo. Un dialogo serrato che finalmente è stato reso pubblico a L’Aria Che Tira, su La 7, grazie al via libera definitivo arrivato dalla Casa Bianca. Così si solleva il velo, dunque, sulla miccia che ha scatenato il botta e risposta infuocato tra Donald e Giorgia Meloni negli ultimi giorni. Con potenziali ripercussioni negative sulle relazioni diplomatiche tra i rispettivi Paesi.
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Entra nel canale WhatsAppQuello che emerge dalla registrazione è in primo luogo l’intenzione chiara di Trump di portare la conversazione sull’omologa italiana. Un modo diretto per andare a colpire Giorgia dopo presunte frizioni nel corso del recente G7 in Francia, a Evian. All’inizio della chiamata è Compatangelo a presentarsi brevemente, e segue una domanda sulle tensioni e sui negoziati Russia-Ucraina. Quindi arriva la voce secca di Trump: "Come sta la vostra presidente?". E il giornalista replica: "Beh, lei l’ha appena incontrata al G7".
Ed è qui che la tensione sale sensibilmente, quando il tycoon giunge al punto che gli interessa di più: "È felice? Beh certo, sarà felice che io le abbia parlato. Non ero obbligato", dice. Infine, la stoccata, che in inglese suona così: "She wanted my picture so badly. She begged me for a picture". Tradotto: "Voleva così tanto una foto con me, mi ha implorato di farne una". Seguono critiche altrettanto dure all’Europa e alle azioni dei suoi leader. Ma il vero danno è già stato fatto.
La risposta dei social dopo le rivelazioni audio su Trump e Meloni
A stretto giro di posta, non si sono fatti attendere i commenti infuocati su X. Il leghista Claudio Borghi ha subito acceso il dibattito puntato il dito in modo chiaro: "Quindi la storia che non si poteva pubblicare era una balla. Si conferma che la parola ‘pity’ non è mai stata detta. Quanto al tono e al contesto giudicate voi se l’effetto è lo stesso di quel ‘ma mi ha fatto pena’ che ha provocato la reazione di tutti. Giudicate voi se si può fare una crisi internazionale partendo da una conversazione (privata) di questo tipo".
Ma la lettura del politico è stata rapidamente smontata dalla pagina Il Grande Flagello, che ha replicato: "Nessuna balla. Hanno chiesto l’autorizzazione, e la Casa Bianca gliel’ha concessa decidendo di creare persino un nuovo protocollo". Mentre altri utenti, non al corrente del dettaglio, hanno continuato a esprimere confusione verso la vicenda: "Ma Parenzo non aveva detto che non si poteva far sentire l’audio per ordini di Washington?".
E c’è anche chi ha provato ad approfondire dal punto di vista del linguaggio, e della giusta traduzione da dare alle parole ora svelate su La 7: "Infatti non dice ‘pity’, piuttosto utilizza ‘I felt sorry for…’ che significa proprio "ho provato pena per…". In ogni caso, il popolo del web si è dimostrato diviso come sempre. E l’audio originale è solo riuscito a spostare il dibattito a un livello ancora più viscerale di prima.
