Tredici Pietro, chi è il figlio di Gianni Morandi a Sanremo 2026: il rapporto difficile col padre (e il ripensamento)

Dall’ombra di papà Gianni Morandi a “Uomo che cade”: chi è Tredici Pietro, uno dei cantanti in gara al Festival di Sanremo 2026.

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Tredici Pietro, chi è il figlio di Gianni Morandi a Sanremo 2026
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Calcare il palco del Festival di Sanremo non è mai semplice, soprattutto quando alle spalle si porta un cognome leggendario come quello di Gianni Morandi. Nel 2026 tocca a Tredici Pietro, che si presenta per la prima volta in gara con Uomo che cade (QUI il testo completo), un brano che racconta le sue fragilità, i momenti di caduta e la volontà di rialzarsi. Dietro lo pseudonimo, scelto per prendere le distanze dall’eredità familiare, c’è un giovane artista di 28 anni che ha attraversato crisi personali, momenti di silenzio e un percorso di autoaffermazione. Come lui stesso ha detto:

"Essere figlio d’arte non è sempre positivo, come in molti credono, soprattutto quando tuo papà è Gianni Morandi"

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Chi è Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi a Sanremo 2026

Pietro Morandi nasce a Bologna il 9 agosto 1997 e cresce immerso nella musica, ma sin da adolescente sceglie una strada tutta sua. Il rap diventa il mezzo per esprimere emozioni e pensieri, mentre gli studi al liceo classico al Minghetti gli offrono una solida base culturale che emerge spesso nei testi. Il nome d’arte Tredici Pietro è un gesto simbolico: separare l’uomo dall’artista, il figlio dalla voce che scrive e canta.

Il debutto arriva nel 2018 con Pizza e fichi, un pezzo ironico e immediato che cattura subito l’attenzione. Da allora la sua carriera cresce con EP, album e collaborazioni, tra cui Assurdo, X questa notte e Solito posto, soliti guai, fino a Non guardare giù. Ogni lavoro rappresenta un passo verso la costruzione di un’identità propria, fino al grande debutto sul palco dell’Ariston, che per Pietro è allo stesso tempo arrivo e nuova partenza.

Tredici Pietro, la vita privata e l’ex fidanzata

Le esperienze personali hanno plasmato in modo profondo i testi di Tredici Pietro. Una relazione lunga sette anni, segnata da una convivenza finita male, e il trasferimento a Milano nel 2020 hanno messo a dura prova la sua stabilità emotiva. In quel anno trascorso nella città meneghina ha affrontato momenti difficili legati a psicofarmaci e comportamenti autolesionistici:

"Mi ero trasferito da Bologna a Milano. Non solo per lavoro, ma anche per vivere insieme alla mia ex ragazza. È andato tutto male, però. La relazione è finita. E a Milano mi sono perso. A Milano bisogna essere fighi a tutti i costi, seguire le mode, farsi vedere sempre, io mi sentivo uno sfigato. Banalmente, non ci si può prendere un anno di tempo per fare un disco. Sono andato in tilt e ho cominciato ad avere comportamenti autolesionistici, mi sono fatto male usando sostanze". La fine della storia d’amore con l’ex fidanzata nel febbraio 2024 ha segnato un punto di svolta. Come ha confidato Pietro, la musica è stata la sua compagna più fedele che l’ha aiutato a rimettersi in piedi dopo un momento nerissimo: "La musica la considero oltre che un amore, una grande amica, perché mi ha aiutato, mi ha salvato, consigliato. Mi ha tenuto sempre compagnia".

Il rapporto con Gianni Morandi e la madre

Crescere sotto l’ombra di un padre come Gianni Morandi è stato al tempo stesso un dono e una sfida. Pietro ha raccontato: "Vale un po’ come giocare una carta: da una parte è un enorme svantaggio, dall’altra un enorme vantaggio. Io l’ho sempre presa come un enorme svantaggio. Sul perché ci abbia sofferto è una cosa che non ho ancora capito, ci devo arrivare, se no l’avrei detto. Io ho sempre cercato di nascondere l’essere ‘il figlio di’, poi è venuta fuori perché fa notizia, e io non posso non espiarla".

Col tempo, però, il giovane cantante ha rivisto le sue convinzioni, iniziando ad apprezzare il vantaggio di avere come padre un mostro sacro della musica italiane. In altre interviste, infatti, ha corretto il tiro: "Io che sono sempre stato ingrato verso questa eredità artistica, l’ho sempre rifiutata dicendo "io sono io, io non sono Morandi", oggi ne osservo il lato positivo. Che prima, stupidamente, non volevo vedere".

Chi è la mamma Anna Dan

Accanto al peso del cognome Morandi, Anna Dan, mamma di Pietro, è sempre stata una presenza discreta ma fondamentale. Ex dirigente e appassionata di fotografia, ha sostenuto il figlio nella crescita e nella scelta di costruire una carriera autonoma, senza mai imporre confronti con il padre. Pietro ha spesso sottolineato quanto la sua mamma sia stata un punto di equilibrio: una guida silenziosa che gli ha permesso di affrontare crisi personali, esplorare la sua identità artistica e trovare la forza di raccontarsi con sincerità.


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