La tv spagnola impazzisce all'improvviso per Nek: entra in studio cadendo, poi canta "Laura non c’è" e "Lascia che io sia". Un vero successo

Il cantante è stato ospite di La Revuelta, uno dei talk show più seguiti del Paese. Era lì per lanciare le date di Madrid e Barcellona del suo tour. E, entrando in studio, ha rischiato di farsi male.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

"Uno dei più bravissimi cantanti dell’Europa, dell’Italia e della Spagna. Siamo moltissimo contenti di avere lui qui alla Rivolta. Un molto grande applauso per IL Nek". Con questo italiano sgangherato il cantante di Laura non c’è è stato annunciato a La Revuelta, talk show di David Broncano in onda su La 1, il corrispettivo della nostra Rai 1 in Spagna. Il programma, in onda nell’access prime-tv (la fascia occupata in Italia da Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna) che in terra iberica inizia alle 21.40, è tra i più visti del Paese. Una volta chiamato dal conduttore, Nek ha fatto la sua entrata da uno scivolo, sfiorando l’incidente. L’artista si è infatti ritrovato a finire la sua corsa a testa in giù "rischiando di rompersela", dice lui. Per nulla spaventato, ha voluto ripetere l’impresa che, la seconda volta, non ha avuto intoppi.

Nek era sulla tv spagnola per lanciare le due tappe spagnole del suo tour europeo

Un siparietto sul quale diversi hanno titolato diversi siti news di iberici nelle ore successive. Leggendoli, si ha la conferma di come la carriera del cantante nei Paesi latini non sia una leggenda metropolitana. "Non c’è da stupirsi. Il cantante italiano è famoso per essere esilarante e carismatico. Aspetti che porta anche sul palcoscenico insieme a fascino ed energia. Un talento da showman", scrivono. A chi è stato in Spagna sarà capitato, soprattutto qualche anno fa, di sentire alla radio alcune delle sue hit tradotte. La sua partecipazione in un programma così importante è legata proprio a quei successi e alla promozione delle date di Madrid e Barcellona, previste in aprile come tappe del suo Nek Hits. European Tour.

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Si è prestato alle domande surreali di David Broncano

"Mi hai presentato con un italiano perfetto", ha detto al conduttore prima di chiedergli di parlare più lentamente in spagnolo e regalargli un dizionario per migliorare il suo vocabolario nella nostra lingua. Broncano ha contraccambiato con una padella per cucinare la tortilla.

Poi il giudice di The Voice Kids si è prestato con spontaneità alle domande surreali del presentatore, il cui format ricorda abbastanza quello dei programmi di Alessandro Cattelan, ma con interviste molto più dirette ed esplicite. Durante la conversazione, in spagnolo con qualche battuta in italiano, si è parlato, per esempio, di quanto guadagni Nek. Lui ha rilanciato invitando i telespettatori a immaginare che tipo di patrimonio possa avere uno che ha venduto 15 milioni di dischi. Poi la chiacchierata ha preso una direzione più hot e ironica. "L’ultima volta è stato qui dietro nel backstage", ha risposto quando il conduttore gli ha chiesto il numero di volte in cui ha fatto sesso nelle ultime settimane. Per, infine, chiarire che lui e la moglie approfittano dell’assenza della figlia per poter far sesso.

Lascia che io sia è il maggior successo di Nek nelle classifiche di vendita spagnole

Ricordando che nel 2027 sarà il trentennale dall’inizio della sua carriera in Spagna, Nek si è infine esibito sulle note di Para ti sería (Lascia che io sia) e Laura no está (Laura non c’è). Il primo brano, pubblicato in collaborazione con il gruppo El Sueño de Morfeo, raggiunse la prima posizione della classifica dei singoli in Spagna conquistando due dischi di platino. La seconda, invece, ha portato a casa un disco d’oro con il nuovo sistema di certificazione nel 2024, ma fu un grande successo già nel 1997. L’album che la conteneva arrivò fino alla 4 della lista dei dischi più venduti diventando triplo platino. La versione spagnola dell’album In due (che conteneva Se una regola c’è e Sei grande) si è, invece, fermata alla 9 nel 1998. Brillarono meno i dischi successivi, che comunque sono sempre riusciti ad entrare nelle chart tra la 30 e la 60.


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