Toy Story 5 arriva al cinema: l'era dei giocattoli è conclusa e la tecnologia ha vinto? Di certo a perdere sono Woody e Buzz. La recensione

Il 31° lungometraggio Pixar, il quinto del franchise di Toy Story, prova a spostare il focus per dare una boccata d'aria fresca alla storia

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Già dopo pochi mesi dall’uscita di Toy Story 4, a oggi il più grande successo commerciale per lo storico franchise della Pixar, si era cominciato a vociferare di un quinto capitolo, nonostante la pellicola del 2019 provasse a dare una conclusione alla storia di Woody e Buzz. Con la necessità di riportare il pubblico in sala e ridare vita al circuito, era tuttavia ovvio che lasciare nel cassetto un brand così forte sarebbe stato impossibile.

A distanza di 7 anni, quindi, rieccoci con questa recensione a parlare di Woody, Buzz e di tutti i loro amici giocattoli in Toy Story 5, un film, il primo della saga senza il contributo di John Lasseter, che prova a cambiare registro per svecchiare la formula. Ed è proprio attorno al discorso "età" che ruota la pellicola diretta da Andrew Stanton (A Bug’s Life, Alla Ricerca di Nemo, Wall-E) e co-scritta dallo stesso Stanton e da Kenna Harris, a sua volta co-regista. Nel cast vocale originale tornano Tom Hanks e Tim Allen come Woody e Buzz e Joan Cusack come Jessie, mentre la new entry Greta Lee è l’antagonista LilyPad. Nel doppiaggio italiano torna Angelo Maggi, che aveva ereditato il ruolo del coraggioso Sceriffo dopo la scomparsa di Fabrizio Frizzi, assieme a Ilaria Stagni (Jessie) e Massimo Dapporto (Buzz), affiancati da alcune voci note italiane, come Katia Follesa (LilyPad), Federico Basso, Sal Da Vinci e Gianluca Gazzoli. Toy Story 5 esce in tutti i cinema il 18 giugno.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Toy Story 5 – La recensione del film

Come detto in apertura, la maggiore differenza rispetto ai capitoli precedenti sta nello slittamento del focus. Fino a ora, Woody, Buzz e gli altri giocattoli si sono sempre preoccupati principalmente della propria sopravvivenza, minacciata dal "nuovo che avanza". Per certi versi è ancora così, come vedremo, ma in questo Toy Story 5 l’attenzione è rivolta principalmente a Bonnie, la bimba che ha ereditato da Andy i suoi giocattoli. L’allegra brigata cerca in tutti i modi di farla felice ed è al suo benessere che sono tesi gli sforzi di tutti. Dal punto di vista tecnico c’è ben poco da dire: Toy Story 5 è una gioia per gli occhi. Coloratissimo e pieno di dettagli.

L’altra grande novità risiede nell’aver reso Jessie, di fatto, la protagonista del film. Per come si erano messe le cose al termine dello scorso film, Woody era uscito di scena e anche Buzz è più un comprimario. In questo film viene affrontato il doloroso passato della cowgirl dai capelli rossi, che forse più di tutti gli altri giocattoli della combriccola ne ha viste e ne ha passate tante. Un cambiamento che abbiamo assolutamente apprezzato e che ha contribuito a svecchiare e rinfrescare la formula.

Di cosa parla la trama di Toy Story 5

È passato qualche tempo da quando Woody e Bo Peep hanno lasciato la casa di Bonnie per aiutare gli altri giocattoli a ritrovare i loro bambini. Jessie è ora a capo dei giocattoli che vivono nella stanza della bambina e, assieme a loro, cerca in tutti i modi di aiutarla a socializzare con gli altri ragazzini del quartiere. Gli sforzi, però, sono infruttuosi, anche perchè ormai tutti i bambini hanno smesso di giocare con i giocattoli tradizionali, preferendo tablet e smartphone, e Bonnie è esclusa. I genitori decidono quindi di regalarle un LilyPad, sperando che ciò possa aiutarla a farsi degli amici. Subito rapita dal nuovo dispositivo, Bonnie dimentica in fretta i suoi vecchi giocattoli, che finiscono per sentirsi inevitabilmente minacciati.

All’inizio le cose sembrano andare bene per la ragazzina, ma ben presto Jessie si rende conto che LilyPad ha su di lei una pessima influenza e che le "amiche" che si è fatta non sono per nulla tali. Cercando una soluzione, lei e Bullseye si imbarcheranno in un viaggio che finirà per intrecciarsi con Emily, la prima bambina a cui Jessie si sia affezionata.

Giocattoli contro la Tecnologia

L’altro tema portante di Toy Story 5 è la "guerra" che i giocattoli fanno nei confronti dei dispositivi elettronici. Non solo li stanno attivamente sostituendo nelle preferenze dei bambini, ma stanno anche privando i più giovani della capacità di immaginare. Per quanto il tema sia lodevole ed effettivamente abbastanza contemporaneo, purtroppo viene affrontato con poca convinzione, rimanendo tutto sommato in superficie. Inoltre, viene accantonato totalmente nel terzo atto, in favore di un finale molto buonista e telefonato. Certo, in un film per bambini non si pretende chissà quale grado di profondità narrativa, ma avremmo apprezzato di più se gli sceneggiatori avessero avuto il coraggio di osare fino in fondo.

Anche la sottotrama legata ai "Buzz tecnologici" sembra un po’ campata per aria, utile unicamente a risolvere alcune situazioni come fossero dei deus ex machina prodotti in serie. Il film rimane comunque tutto sommato godibile e scorre nella sua ora e trequarti circa senza quasi mai annoiare. Alcune gag risultano particolarmente divertente, soprattutto quelle che giocano sulla "vecchiaia" di Woody e Buzz, ormai giocattoli "attempati".

Toy Story 5 riesce a svecchiare, seppur parzialmente, una formula che altrimenti sarebbe risultata stanca. Coloratissimo, super dettagliato e visivamente accattivante, offre un racconto abbastanza attuale, imperniato sul dilemma relativo all’impatto della tecnologia sui più giovani. Peccato per alcune sottotrame un po’ fini a se stesse. Buono anche l’adattamento italiano, per quanto ci si ostini a utilizzare non professionisti dal nome altisonante per attirare pubblico in sala. Vi ricordiamo che Toy Story 5 esce al cinema il 18 giugno.

Voto: 7/10


Guida TV

Potrebbe interessarti anche