Toni Servillo risolve un dilemma straziante nel nuovo film che gli è valso la Coppa Volpi a Venezia

Tony Servillo torna al cinema con un protagonista importante e toccante, che gli è già valso la Coppa Volpi per il miglior attore protagonista a Venezia

Tony Servillo ottiene la Coppa Volpi per il miglior attore protagonista a Venezia nel film La Grazia

Toni Servillo è tornato al cinema e incanta il pubblico con un ruolo che gli è già valso importanti premi. È infatti il protagonista di La Grazia, film che rinnova la sua prolifica e importante collaborazione con il regista Paolo Sorrentino. La pellicola, distribuita da PiperFilm, è uscita nelle sale italiane il 15 gennaio 2026 e ha già riscosso un enorme successo di critica come pellicola d’apertura dell’82a Mostra del Cinema di Venezia. Qui, il film è stato descritto come un ritorno di Sorrentino a un cinema più sobrio e civile, che ricorda per certi versi l’intensità de Il Divo, ma con una profonda carica di umanità.

Toni Servillo è Mariano De Santis in La Grazia e deve affrontare un dilemma straziante

Come accennato in apertura, La Grazia è valso a Toni Servillo riconoscimenti importanti come la Coppa Volpi per il miglior attore protagonista a Venezia, accompagnato al Premio Francesco Pasinetti assegnato per il Miglior film italiano (in tutte le sezioni). Servillo interpreta Mariano De Santis, un immaginario Presidente della Repubblica Italiana giunto ormai agli ultimi giorni del suo mandato al Quirinale. Vedovo, profondamente cattolico ed ex giurista, De Santis vive una solitudine istituzionale fatta di rituali noiosi e silenzi. La sua tranquillità viene scossa da due richieste di grazia che lo pongono di fronte a dilemmi morali strazianti.

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Il cast e le dichiarazioni di Servillo e Sorrentino sulla natura del film

Accanto a Toni Servillo recita una altrettanto talentuosa Anna Ferzetti, che veste i panni di Dorotea De Santis, la figlia giurista del Presidente. Orlando Cinque è invece il colonnello Massimo Labaro, mentre Massimo Venturiello è Ugo Romani, il Ministro della Giustizia. Il cast è poi arricchito da Milvia Marigliano nei panni della carismatica Coco Valori. Spiccano, inoltre, la presenza del rapper Guè, che interpreta se stesso in un cameo molto commentato, e di un inedito "Papa nero e rasta", interpretato da Rufin Doh Zeyenouin.

Dalle interviste rilasciate durante la promozione del film (e a Venezia), emergono spunti molto profondi sulla natura dell’opera. Paolo Sorrentino ha infatti tenuto a precisare che: "La Grazia è, in fondo, un film d’amore: per il diritto, per una figlia e per quel modo di fare politica che non ha paura del dubbio. Ho voluto raccontare un uomo che vacilla, perché il dubbio è ciò che ci rende umani." Lo stesso Toni Servillo ha aggiunto qualche dettaglio sul suo personaggio: "Mariano De Santis è un uomo ‘cemento armato’ fuori, ma fragilissimo dentro. Con Paolo abbiamo lavorato sulla sottrazione: è un Presidente che ascolta molto e parla poco, portando sulle spalle il peso di un’intera nazione e della propria coscienza."


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