Tony Effe nei guai, l’accusa (choc) di un paparazzo: “Lo denuncio, ecco cosa mi ha fatto"

Secondo la ricostruzione di un fotografo, lo scorso 18 dicembre il rapper avrebbe reagito in modo violento ad alcuni scatti 'rubati'. Ora rischia la denuncia. Ecco i dettagli.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Tony Effe torna al centro della bufera dopo le recenti accuse (pesantissime) mosse da un paparazzo. Secondo quanto dichiarato dall’uomo a Repubblica, il cantante lo avrebbe minacciato e aggredito davanti a un locale di Milano, forse perché nelle foto scattate figurava anche la figlia del rapper, appena avuta dalla compagna Giulia De Lellis. Finito brevemente in ospedale, il paparazzo sarebbe adesso intenzionato a sporgere denuncia. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Tony Effe, l’accusa del paparazzo e la presunta lite a Milano

L’episodio in questione risalirebbe a domenica 18 dicembre, davanti a un locale di Milano. Secondo il racconto del paparazzo a Repubblica, l’incidente sarebbe scaturito da una serie di scatti ‘rubati’ a Tony Effe e alla fidanzata Giulia De Lellis, in quel momento in compagnia della figlia piccola. "Non voleva che negli scatti apparisse la bambina", ha raccontato l’uomo, "ma gli ho spiegato che non si vedeva, era in carrozzina imbacuccata per il freddo". A questo punto il rapper avrebbe rivolto la prima minaccia al fotografo: "Oggi non è giornata. Io ti ammazzo". E sarebbero anche partiti tre pugni in direzione del malcapitato, che a questo proposito ha aggiunto: "Sono riuscito a restare in piedi ma ho corso un brutto rischio".

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In seguito alla presunta aggressione, il paparazzo avrebbe immediatamente contattato la polizia, chiedendo anche a una coppia che aveva assistito alla scena di testimoniare davanti alle autorità. E dopo una visita al pronto soccorso, e quattro giorni di prognosi prescritti dai medici, ora l’uomo sarebbe intenzionato a sporgere denuncia nei confronti di Effe. Che invece finora ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

I precedenti di Tony Effe per violenza e lesioni

Non è la prima volta che Tony Effe viene accusato di aver reagito con violenza alla presenza di obiettivi e telefonini. Nel 2019, infatti, fuori da un locale di Roma il cantante della Dark Polo Gang fu coinvolto in una rissa scoppiata all’alba. Notando un ragazzo che stava riprendendo la scena con un cellulare, il trapper gli si scagliò contro a calci e pugni, arrivando a fratturargli la mandibola (e secondo alcune ricostruzioni usando anche un paletto di ferro).

Il caso all’epoca finì in tribunale, e Tony Effe venne accusato e costretto a svolgere lavori socialmente utili per sei mesi presso l’associazione Area 51 di Rozzano. Anche nel 2024, poi, un altro fotografo lo accusò di avergli strappato dalle mani il telefono e di averlo colpito dopo alcune riprese ravvicinate, episodio che aveva già riacceso i riflettori sul rapporto complicato del trapper con la stampa e i paparazzi. E visti i precedenti, non c’è da stupirsi se adesso il web si sta già schierando in massa contro Effe.


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