Tom Hanks diventa il Presidente degli Stati Uniti per il nuovo film: ecco chi interpreterà
Tom Hanks sarà Abraham Lincoln in Lincoln in the Bardo, film ibrido live-action e stop-motion

Tom Hanks interpreterà Abraham Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, in Lincoln in the Bardo, film di Starburns Industries che mescola live-action e animazione in stop-motion e che nasce dal romanzo omonimo di George Saunders (bestseller del New York Times e vincitore del Booker Prize 2017). La storia di partenza – quella del libro – si concentra su uno dei momenti più privati e dolorosi della vita di Lincoln: il rapporto con il figlio undicenne appena morto. Il progetto cinematografico riprende questo nucleo emotivo per esplorare, attraverso un coro di personaggi, il modo in cui il dolore può trasformare chi resta e come l’amore e l’empatia possano convivere con la perdita. Il film userà l’ibrido tra riprese dal vivo e stop-motion proprio per dare forma a questo intreccio tra dimensione storica, intimità familiare e "altro mondo" popolato da presenze che appartengono al confine tra vita e morte.
Lincoln in the Bardo è un nuovo traguardo per Tom Hanks
Oltre a interpretare Lincoln, Hanks produrrà il film con la sua Playtone insieme al partner Gary Goetzman. Un elemento fondamentale è che l’adattamento del romanzo per il grande schermo sarà curato dallo stesso Saunders, scelta che segnala una volontà di mantenere il più possibile intatta l’impostazione narrativa e tematica dell’opera originale. Alla regia è stato scelto Duke Johnson, autore candidato all’Oscar e noto per Anomalisa, che qui ricoprirà anche un ruolo produttivo. La produzione si svolgerà a Londra.
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Entra nel canale WhatsAppIl film, come anticipato, punterà su un approccio formale particolare: stop-motion e live-action saranno combinati per raccontare "uno dei momenti più intimi" della vita di Lincoln, mettendo al centro la relazione con il figlio e una narrazione corale che coinvolge personaggi viventi e defunti, storici e inventati. In questo quadro, Lincoln (nella versione live-action interpretata da Hanks) viene ricordato anche per il suo peso nella storia americana: l’abolizione della schiavitù e la guida del Paese durante la Guerra Civile. Ma il punto di vista scelto non è quello della biografia politica in senso tradizionale: l’obiettivo dichiarato è esplorare i sentimenti di amore, empatia e capacità umana di resistere al dolore, lasciando che siano le relazioni e le presenze attorno a Lincoln a costruire il racconto, più che una sequenza di eventi "da manuale".
La produzione
A livello produttivo, Duke Johnson, Paul Young e Devon Young Rabinowitz producono per Starburns Industries. Steven Shareshian, Aaron Mitchell e George Saunders sono indicati come executive producer. Hanks, intanto, aggiunge un tassello particolare alla sua filmografia: ha già interpretato molti personaggi in film ambientati nel passato e diverse figure reali, ma non aveva mai vestito i panni di un presidente americano. Tra i biopic e i ruoli "ispirati a" figurano il pilota Chesley "Sully" Sullenberger e Walt Disney. Lincoln in the Bardo, quindi, segna un doppio passaggio: da un lato il primo presidente nella carriera di Hanks, dall’altro l’incontro tra un attore fortemente associato al cinema storico e un dispositivo visivo insolito come l’ibrido live-action/stop-motion, guidato da un regista come Johnson e da un autore come Saunders che adatta in prima persona il suo romanzo.
Articolo di Marco Lucio Papaleo
