Tom Hanks, l'attore che pagò di tasca sua la scena più famosa di Hollywood: perché il cinema è in debito con lui
Due Oscar di fila, una corsa leggendaria finanziata di tasca sua e settant'anni di cinema vissuti come pochi al mondo: Hollywood deve tutto a Tom Hanks.

Settant’anni portati con la stessa discrezione con cui ha attraversato mezzo secolo di Hollywood. Tom Hanks, compie oggi un bel traguardo e, sappiamo tutti che non è mai stato il più muscoloso, il più eccentrico né il più scandaloso. Eppure è diventato forse l’attore più amato del mondo, quello capace di far ridere e commuovere con la stessa naturalezza. Due Oscar consecutivi, una filmografia che è anche storia d’America, e almeno una scena leggendaria salvata – letteralmente – mettendo mano al proprio portafoglio. Parliamo dell’iconica corsa nel film Forrest Gump. Ma vediamo insieme tutti i dettagli.
Tom Hanks, l’uomo che ha conquistato il mondo con la sua semplicità (e la ‘doppietta’ impossibile ne è la prova)
Hanks ha costruito il proprio successo senza mai inseguire l’immagine del divo irraggiungibile. Figlio di un cuoco e di un’infermiera, ha cominciato con piccoli ruoli in serie televisive. Senza mascella scolpita o sguardo da seduttore, aveva solo un talento e una presenza diversa dalle altre. La svolta arriva nel 1984 con Splash – Una sirena a Manhattan, poi con Big (1988), che gli vale la prima candidatura all’Oscar. Tom Hanks è tra i soli due attori nella storia (insieme a Spencer Tracy) ad aver vinto due Oscar al miglior attore consecutivamente: nel 1994 per Philadelphia e nel 1995 per Forrest Gump. Per prepararsi a Philadelphia, diretto da Jonathan Demme, Hanks perse 14 chili per dare meglio l’impressione del malato di AIDS in fase di tracollo, sempre più evidente durante le scene del processo.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppForrest Gump, la scena della corsa: quando il cinema rischiò di perdere il suo momento più iconico
Parlando di curiosità e di gesti che rimarranno nella storia, non possiamo non raccontarvi una vicenda rimasta a lungo nell’ombra, emersa nel corso degli anni attraverso le confessioni dello stesso Tom Hanks, e che riguarda Forrest Gump. La Paramount non era particolarmente fiduciosa nel progetto durante la lavorazione, e quando il film andò oltre il budget, il rischio fu quello di tagliare la sequenza in cui Forrest attraversa l’America di corsa per tre anni. Secondo quanto rivelato da Hanks stesso, lo studio era a un giorno dal cancellare definitivamente la scena. Il regista Robert Zemeckis la riteneva invece imprescindibile per l’identità del film. Zemeckis si rivolse allora a Hanks, sottolineando che non lo considerava un suo dipendente, ma un collaboratore. I due decisero di dividere a metà i costi per girare la sequenza della corsa, pagando inoltre l’assicurazione per un’altra scena.
La scommessa fu vinta su tutti i fronti. Stringendo un accordo per cui avrebbero rinunciato al compenso fisso in cambio di una percentuale sugli incassi, Hanks arrivò a guadagnare una cifra stimata intorno ai 65 milioni di dollari da Forrest Gump, superando abbondantemente il budget di produzione di 55 milioni della Paramount. Prima di Hanks, per il ruolo di Forrest Gump erano stati considerati John Travolta, che rifiutò per girare Pulp Fiction, Bill Murray e Sean Penn. Hanks accettò la parte dopo appena un’ora e mezza di lettura della sceneggiatura.
SASSOLINI PODCAST, INTERVISTA A NICCOLÒ CENTIONI – VIDEO INTEGRALE
