Tiziano Ferro infiamma Lignano, la scaletta del concerto che battezza Sono un grande: al via il tour 2026 dopo il periodo più duro
Un abbraccio senza fine, per Tiziano Ferro, che torna sul palco con una scaletta monumentale: il concerto di Lignano Sabbiadoro è un trionfo

Il silenzio è finalmente rotto, e ha il rumore dei cinquantamila dello Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro. Tiziano Ferro è tornato. Non è un ritorno qualunque, non è la semplice ripartenza di una macchina da live: è un battesimo di fuoco, di lacrime e di rinascita, quella vera. Il debutto del tour 2026, che prende il nome dall’ultimo e intensissimo capitolo discografico Sono un grande, segna lo spartiacque definitivo tra il buio degli ultimi anni e la luce del palcoscenico. Perché per Tiziano, rimettere piede su quelle tavole di legno davanti alla sua gente è stato un vero colpo al cuore, l’impatto violento con una felicità che sembrava smarrita.
I segni di quello che ha attraversato sono tutti lì, impressi negli occhi, nella voce che trema un secondo prima di farsi d’acciaio, e in quella postura di chi è caduto, si è rialzato, e ha deciso di non nascondere le proprie fragilità. Il periodo più duro della sua vita – segnato dal doloroso divorzio, dalla complessità di una quotidianità da reinventare lontano da casa e dalle ombre personali che non ha mai avuto paura di confessare – lo ha profondamente cambiato. Ma il dolore, quando appartiene a un artista, ha un modo unico di trasformarsi. "La musica mi ha salvato la vita un’altra volta", sembra sussurrare ogni sua mossa sul palco.
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Entra nel canale WhatsAppE ad aspettarlo c’era il miracolo più grande: il suo pubblico. Una marea umana che lo ha atteso per anni, senza mai fare un passo indietro, tenendo strette le sue canzoni come si custodisce un segreto prezioso in attesa del momento giusto. Quell’attesa, fatta di lealtà incrollabile, si è sciolta in un boato liberatorio fin dalle prime note.
Tiziano Ferro, uno show monumentale tra schermi giganti e grandi ritorni
Per ripagare questo amore smisurato, Tiziano Ferro ha messo in piedi uno show monumentale. Lo spettacolo è ospitato da una scenografia imponente, dominata da tre maxi-schermi lunghi oltre 60 metri che proiettano la sua anima in altissima definizione, e da una passerella di 24 metri che azzera ogni distanza, permettendo all’artista di immergersi letteralmente nell’abbraccio dei fan.
Ad accompagnarlo, una band internazionale d’eccellenza guidata dal direttore musicale Luca Scarpa, affiancata da un corpo di ballo straordinario coordinato dal coreografo Carlos Kamizele, che imprime fisicità e dinamismo a ogni singola vibrazione dello show.
Da Xdono a Sono un grande, la colonna sonora di tutti noi
La scaletta del concerto è un viaggio monumentale che ripercorre oltre 25 anni di carriera attraverso più di 30 brani. Tiziano lo ha spiegato chiaramente alla vigilia: la selezione è stata spietata, ha scelto esclusivamente canzoni diventate veri successi popolari. Niente spazio per le rarità, solo la colonna sonora della vita di tutti. Si parte dalle hit storiche di Tiziano Ferro, quelle che hanno ridefinito il pop italiano a inizio millennio come Xdono, Sere Nere e Non me lo so spiegare, fino ad arrivare ai pezzi più recenti, crudi e maturi dell’album Sono un grande.
Il risultato è un rito catartico. Ogni traccia si trasforma immediatamente in un coro bellissimo che unisce generazioni diverse sotto lo stesso cielo. Tiziano Ferro canta, piange, ringrazia, balla e si riprende lo scettro. Lignano è stata solo la prima scintilla: il nuovo tour di Tiziano Ferro è iniziato, e l’uomo che è tornato a cantare è, per davvero, più grande che mai.
La scaletta
Sono un grande
Cuore rotto
Fingo e spingo
Accetto miracoli
La differenza tra me e te
L’olimpiade
Il regalo più grande
Ti scatterò una foto
Hai delle isole negli occhi
Sere nere
Non me lo so spiegare
Indietro
L’ultima notte al mondo
L’amore è una cosa semplice
Il sole esiste per tutti
Destinazione mare
Balla per me
La vita splendida
Ed ero contentissimo
Potremmo ritornare
Il conforto
Stop! Dimentica
Incanto
Imbranato
E fuori è buio
La fine
E Raffaella è mia
Alla mia età
Per dirti ciao
Rosso relativo
Lo stadio
Xdono
