Federico Zampaglione pubblica 'Quando meno me lo aspetto": “Ho visto la morte in faccia. Sanremo? Mi mette ansia”

Grande ritorno per il gruppo guidato da Federico Zampaglione, pronto a tornare con 14esimo progetto musicale di carriera in uscita il 6 febbraio 2026.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Dopo l’ultimo album pubblicato nel 2021, la storica band dei Tiromancino è pronta a tornare sulle scene musicali con un nuovo disco intitolato Quando meno me lo aspetto. Il loro 14esimo progetto musicale uscirà ufficialmente il prossimo 6 febbraio 2026, e sarà seguito da un tour teatrale, in partenza da Roma il 10 aprile, che toccherà i principali teatri italiani. Per l’occasione, il frontman Federico Zampaglione ha rilasciato una lunga intervista tra le pagine del Corriere della sera, dove ha raccontato alcune difficoltà vissute negli ultimi anni e la ritrovata serenità che gli ha permesso di tornare alla musica: ecco le sue parole.

Tiromancino, Zampaglione rivela: "Ho visto la morte in faccia, oggi sono sereno"

Tra le pagine del Corriere della Sera, Federico Zampaglione ha raccontato nei dettagli l’ultimo progetto musicale dei Tiromancino. "Avevo pensato che quello del 2021 sarebbe stato l’ultimo album e invece ci sono ricascato di nuovo. Credo che questo sia il disco più libero che ho fatto, è nato come quando ti viene un figlio che non ti aspetti, senza progettualità. Sono entrato in studio solo con l’idea di buttare giù delle cose che avevo nel cassetto, ma a volte proprio quando non fai programmi la musica riesce a essere più sentita e sincera".

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Un nuovo album che arriva dopo un periodo di grande difficoltà per Federico Zampaglione, che proprio grazie alla ritrovata serenità ha deciso di riprendere in mano la chitarra e tornare con un grande progetto musicale. "Le chitarre erano arrabbiate con me, mi guardavano e mi chiedevano di uscire, quindi ce ne sono più del solito. Ci ho messo dentro varie influenze musicali legate soprattutto al blues e al rock – ha rivelato il frontman dei TiromancinoDue anni fa ho rischiato la pelle, ho visto la morte in faccia per il problema di salute che ho avuto e da lì sono cambiate delle cose sostanziali, mi sento già grato di fare una cosa che mi piace e quindi ho fatto questo disco per il piacere di condividerlo e non perché qualcuno lo debba comprare".

Tiromancino: "Sanremo? Mette ansia, ma mai dire mai"

A meno di un mese dal debutto di Sanremo 2026, per i Tiromancino è d’obbligo affrontare anche l’argomento kermesse e l’eventuale possibilità di tornare in gara. Proprio in merito a questo Zampaglione ha dunque rivelato: "Ogni anno da 10 o 12 anni faccio la stessa cosa: a inizio estate dico: ‘bisogna andarci’, poi entro in paranoia. Nel 2008 fu catastrofico, tragicomico, andò male: mia madre mi fece promettere di non andarci più. Poi lei è venuta a mancare e ogni anno ho il freno a mano tirato. Emotivamente subisco quel palco, vedo giovani che ci vanno come se niente fosse, ma a me mette l’ansia. Ci sono tornato da ospite ed è stata un’altra cosa, ma in gara quello è un palco difficile in cui tutti ti giudicano per quei tre minuti. Forse dovrei risolvere dei blocchi interiori e magari un giorno ci tornerò, mai dire mai".


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