Niente Oscar per Timothée Chalamet? Perché QUELLA frase potrebbe costargli la statuetta: tutta la storia
L'attore newyorkese sarebbe nella bufera per alcune dichiarazioni in intervista sul balletto e sull'opera mal digerite da colleghi e addetti ai lavori

Thimotée Chalamet è il candidato numero uno a portarsi a casa la statuetta come Miglior attore protagonista alla prossima Notte degli Oscar, in programma il 15 marzo 2026. O, per lo meno, così sembrava fino a qualche giorno fa. Alcune uscite "infelici", se così vogliamo definirle, dell’attore newyorkese hanno scatenato l’ira funesta dei social e di non pochi colleghi e addetti ai lavori, che ne mal sopporterebbero la superbia. Perchè va bene mettere in atto un meccanismo sul modello Konstantin Stanislavskij per entrare nel borioso Marty Mauser (il protagonista di Marty Supreme). Ma se poi porti quell’estrema immedesimazione anche nella vita vera, rischi di pagarne le conseguenze. E rimetterci un Oscar.
Timothée Chalamet si è bruciato l’Oscar? Cosa sta succedendo
Lo scorso 21 febbraio, durante un’intervista assieme a Matthew McConaughey (sua co-star in Interstellar) all’Università del Texas ad Austin, Chalamet si è lasciato sfuggire un parere non richiesto. "Non voglio lavorare nel balletto o nell’opera, dove devi andare in giro a dire ‘Hey, tenete viva questa cosa’ anche se a nessuno importa più" sono state le parole dell’attore, che ha poi tentato di aggiustare il tiro con un timido "con tutto il rispetto per chi lavora nel balletto o nell’opera". La dichiarazione non è assolutamente andata giù agli addetti ai lavori e, stando ad alcuni report, non sarebbero pochi i votanti della giuria degli Oscar ad avere iniziato a vedere con occhi diversi Chalamet. Il problema di fondo è l’atteggiamento dell’attore, considerato sin troppo altezzoso e immeritatamente borioso.
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Entra nel canale WhatsAppLe critiche sono piovute da ogni dove, con numerosi colleghi della star, tra gli altri, di Chiamami col tuo Nome e Dune, che non hanno tardato a prendere le distanze dalla sua uscita. Non ultima, ad esempio, una indignata Whoopy Goldberg, ma anche la ballerina del New York City Ballet Megan Fairchild, che ha aggiunto in un video pubblicato su Instagram: "Timmy, non sapevo che fossi un ballerino di livello mondiale o un cantante d’opera che semplicemente ha scelto di non dedicarsi a queste arti perché la recitazione è più popolare. Balletto e opera non sono hobby di nicchia a cui si rinuncia per diventare famosi". Pure Doja Cat, cantautrice americana, ha rincarato la dose attaccando Chalamet in un post su TikTok poi cancellato, scrivendo: «L’opera ha 400 anni. Il balletto ne ha 500. Qualcuno di nome Tim-oh-tay Cha-lam-et ha avuto il coraggio di dire – davanti alle telecamere – che a nessuno importa più. Sono sicura che potresti entrare in un teatro d’opera proprio adesso: i posti sarebbero pieni e nessuno aprirebbe bocca durante lo spettacolo, perché tutti hanno tantissimo rispetto per quello che stanno vedendo».
I votanti non sopportano la superbia di Timothée Chalamet?
Fino a un paio di settimane fa, quasi chiunque dava Timothée come l’ormai certo vincitore dell’Oscar come Migliore attore protagonista. Tuttavia, qualcosa sembra ormai drammaticamente cambiato e il vento pare non tirare più dalla parte delle sue vele. Secondo Scott Feinberg, esperto nelle predictions sulle ambite statuette, infatti, la "spavalderia" dell’attore ha "scoraggiato" molti elettori degli Oscar con cui il reporter ha parlato personalmente. È indubbio che, pur avendo soli 30 anni, Chalamet goda di una capacità di autopromozione senza pari, tale per cui il suo ultimo film, Marty Supreme, è diventato in brevissimo tempo un successo al botteghino. A quanto pare, però, convincere gli elettori degli Oscar è un compito troppo arduo persino per lui. E dopo aver perso a sorpresa, da favorito, il premio per A complete Unknown l’anno scorso, a questo giro la situazione potrebbe clamorosamente ripetersi. E tutto per la sua "superbia".
Ai BAFTA e ai premi SAG, quelli assegnati dal sindacato di attori e sceneggiatori, gli è stato preferito il collega Micheal B. Jordan, in lizza per Sinners di Ryan Coogler. L’ultimo attore a non vincere l’Oscar dopo aver perso entrambi questi premi è stato George Clooney 20 anni fa per Syriana. Per alcuni non gli è stato assegnato il SAG in quanto lo aveva già vinto l’anno scorso per A complete unknown, e nessun attore lo ha mai vinto per due anni di seguito. Ma per altri gli si sta ritorcendo contro l’instancabile campagna promozionale nei suoi stessi confronti portata avanti in maniera martellante negli ultimi mesi. Non ha mai fatto mistero, infatti, di voler vincere l’Oscar a tutti i costi e i votanti starebbero iniziando a mal digerire questa ostentazione di spavalderia.
Chi potrebbe beneficiare dall'"uscita di scena" di Timothée Chalamet?
L’unico che al momento sembra quasi certo di essere fuori dai giochi è Ethan Hawke, in lizza per Blue Moon, che a sua volta ha "soffiato" il posto a Jeremy Allen White e al suo Bruce Springsteen nel biopic Liberami dal nulla. Gli altri, il già citato Michael B. Jordan per Sinners, Leonardo DiCaprio per Una battaglia dopo l’altra, e Wagner Moura per L’agente segreto se la giocheranno quasi alla pari. Assieme allo stesso Chalamet, va detto, poiché ritenerlo fuori dalla corsa sarebbe miope. A guardare i bookmakers, rimarrebbe comunque il favorito alla corsa all’Oscar come migliore attore protagonista, quotato a 1.70, ma sappiamo molto bene quanto le cose oltreoceano siano dettate dall’umore e quanto possano cambiare in fretta.
