Tim Summer Hits, le pagelle del 21 luglio: Achille Lauro padrone (10), Malgioglio indiscreto (8) e Delogu divina in rosso

Grande festa in piazza del Popolo a Roma: un Carlo Conti impeccabile guida un cast stellare dove Lauro spicca e travolge. Sul palco anche Noemi prima dell'incidente

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Achille Lauro
IPA

Tim Summer Hits torna a trasformare Piazza del Popolo in una grande festa della musica italiana. Sul palco veterani e nuovi protagonisti del pop, dell’urban e del cantautorato, mentre migliaia di persone cantano ogni brano dall’inizio alla fine. Tra esibizioni da standing ovation, qualche performance meno incisiva e siparietti destinati a far discutere – come quello tra Cristiano Malgioglio e Carlo Conti sul futuro di Tale e Quale Show – la serata offre molto più di una semplice carrellata di canzoni. C’è chi infiamma la piazza, chi si conferma una certezza e chi sfrutta pochi minuti per lasciare il segno. Ecco le pagelle della puntata di martedì 21 luglio dei Tim Summer Hits.

Achille Lauro fa cantare tutta Roma, Malgioglio trasforma un rumor in uno show

Achille Lauro – 10

È il padrone di casa, anche se il palco è quello del Tim Summer Hits. Appena compare in Piazza del Popolo (dopo una prima esibizione all’Olimpico) il volume del pubblico cambia improvvisamente e diventa chiaro chi sia il più atteso della serata. In abito bianco, ormai uno dei suoi tratti distintivi, interpreta "Amor" e la sensazione è che, a un certo punto, possa anche smettere di cantare: ci pensano migliaia di persone a portare avanti il brano. Lo stesso accade con "Incoscienti giovani", accompagnata da un coro impressionante. Roma lo celebra come uno dei suoi artisti simbolo e lui ricambia con una performance elegante, intensa e senza sbavature. Il bagno di folla è totale.

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Alex Britti – 8

Quando sale sul palco non ha bisogno di effetti speciali o scenografie mastodontiche. Gli bastano la sua chitarra, il suo stile inconfondibile e quella naturalezza che da oltre vent’anni lo rende uno dei musicisti più credibili del panorama italiano. La sua è una presenza rassicurante, capace di mettere d’accordo generazioni diverse.

Benji & Fede – 7,5

La reunion continua a funzionare. I due ritrovano immediatamente quell’intesa che li aveva resi uno dei duo pop più amati degli ultimi anni. Il pubblico risponde con entusiasmo e dimostra che, nonostante il tempo passato, l’affetto nei loro confronti è rimasto intatto. Operazione nostalgia riuscita.

Cristiano Malgioglio – 9

Non serve nemmeno una canzone per diventare protagonista. Malgioglio si prende la scena con un siparietto che vale quasi quanto un’esibizione. Davanti a Carlo Conti tira fuori la domanda che tutti si aspettavano sulle indiscrezioni riguardanti Elettra Lamborghini nella giuria di "Tale e Quale Show": "Perché mi hai messo Lamborghini vicino a me?". Conti sorride, evita di confermare e rilancia il mistero. Bastano pochi secondi e Malgioglio riesce a trasformare un rumor in un momento televisivo. È il solito fuoriclasse dell’intrattenimento.

Elettra Lamborghini – 8

Porta sul palco energia allo stato puro. "Bam Bam Bambina" nasce per far ballare e il pubblico risponde immediatamente. Lei domina la scena con sicurezza, dimostrando ancora una volta di conoscere perfettamente il linguaggio del pop estivo. Intanto il suo nome continua a circolare anche per un possibile ruolo televisivo: musica e tv, ormai, viaggiano insieme.

Emma – 8,5

Ogni volta che canta trasmette la sensazione di non lasciare nulla al caso. La voce è potente, l’interpretazione intensa e la presenza scenica è quella di chi ha alle spalle anni di esperienza. Non ha bisogno di artifici per catturare l’attenzione: ci riesce semplicemente cantando.

Ernia – 7,5

Sceglie la strada della sobrietà, evitando qualsiasi eccesso. La sua performance convince perché resta fedele alla propria identità artistica. Meno spettacolo, più sostanza. Una scelta che paga.

Francesco Gabbani – 8

Ha un talento raro: riesce a mettere di buon umore il pubblico appena sale sul palco. Il sorriso, la leggerezza e la capacità di dialogare con chi lo ascolta fanno il resto. Ormai è una garanzia nei grandi eventi televisivi.

LDA & Aka 7even – 7

Rappresentano la nuova generazione del pop e rap italiano e dimostrano una buona sintonia. Il pubblico più giovane li segue con entusiasmo e loro rispondono con una performance ordinata e convincente.

Negramaro – 9

Quando arrivano loro cambia il livello emotivo della serata. Giuliano Sangiorgi canta con la solita intensità e la band dimostra perché continui a essere uno dei punti di riferimento della musica italiana. Classe e qualità.

Nicolò Filippucci – 7

È uno dei volti emergenti della line-up e affronta il palco con personalità. Ha ancora margini di crescita, ma l’impressione è quella di un artista che sa già come gestire la pressione di un grande evento.

Carlo Conti – 8,5

È il padrone di casa e si vede. Conduce con la consueta sicurezza, tiene i tempi della diretta senza sbavature e si muove con l’esperienza di chi i grandi eventi televisivi li frequenta da decenni. Ai Tim Summer Hits dimostra ancora una volta di essere una garanzia per Rai 1: pochi fronzoli, ritmo costante e la capacità di lasciare spazio ai protagonisti senza mai perdere il controllo della scena. Quando Malgioglio lo incalza sulle voci che vorrebbero Elettra Lamborghini nella giuria di Tale e Quale Show, non cade nella trappola. Risponde con una battuta, non conferma nulla ma nemmeno smentisce davvero, alimentando la curiosità senza rovinare l’effetto sorpresa. Un piccolo spoiler sulla nuova edizione lo concede – dalla data di partenza al trasloco al mercoledì – ma sul resto resta impenetrabile. Sa perfettamente come creare attesa.

Andrea Delogu – 8

Conduce con spontaneità e leggerezza, caratteristiche che ormai sono diventate il suo marchio di fabbrica (oltre a una bellezza travolgente sottolineata dal sinuoso abito rosso). Non forza mai i toni, lascia respirare gli artisti e accompagna il racconto della serata con naturalezza. La sintonia con Carlo Conti funziona perché i due hanno stili diversi ma complementari: lui più istituzionale, lei più informale e brillante. Andrea Delogu riesce a dare ritmo ai cambi palco e a mantenere vivo il dialogo con il pubblico senza risultare invadente. In un evento che mette al centro la musica è esattamente quello che ci si aspetta da una conduttrice: presenza costante, mai eccessiva, sempre efficace.


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