Tim Battiti Live 2026, pagelle: Irama è una bomba (9), Emma non tradisce mai (7,5). Ma Arisa è nel posto sbagliato (5)
Tim Battiti Live 2026: i promossi e i bocciati della seconda puntata del 9 luglio 2026 su Canale 5. Ecco come andata, chi è salvo e chi rimandato

Su Canale 5 è andata in onda la seconda puntata di Tim Battiti Live. Con Ilary Blasi, Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia alla conduzione, una serie di artisti si sono esibiti sul palco di Trani e nelle location scelte per la kermesse estiva più attesa sul piccolo schermo. Vediamo chi sono stati i più rilevanti, nelle nostre spietate, ma sempre sincere, pagelle della serata.
Tim Battiti Live 2026: i promossi della seconda puntata su Canale 5
Gaia è la regina dell’estate. Voto 9,5. Certe canzoni che non hanno bisogno di urlare per farsi notare. Bossa nostra è una di quelle: arriva piano, con il profumo del mare, un drink ghiacciato in mano e la sensazione di essere esattamente nel posto giusto. Gaia è splendida. Sorridente, luminosa, avvolta in un abito rosso che sembra fatto apposta per lei, porta sul palco tutta la sua anima: quella brasiliana, intensa e colorata, e quella italiana, elegante e raffinata. Una performance tra le più riuscite viste finora nella lunga maratona di concerti televisivi. Il look? Promosso a pieni voti. Dai capelli al rossetto, passando per gli accessori, ogni dettaglio racconta il suo mondo e accompagna perfettamente il mood del brano. Niente è lasciato al caso. La nota dolente è sempre la stessa: Gaia continua a essere una delle artiste più interessanti della sua generazione, ma ancora troppo poco celebrata dal grande pubblico. Un talento che meriterebbe molto più spazio. Sul palco di Tim Battiti Live porta leggerezza senza essere superficiale, eleganza senza risultare distante. Non travolge, ma avvolge. Proprio come un ventaglio in un pomeriggio di luglio. Regina dell’estate. Punto.
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Entra nel canale WhatsAppIrama: più bravo che bello. Voto 9. Diciamolo subito: che Irama sia un bel ragazzo lo vedono tutti. La vera sorpresa è quando la bravura riesce persino a rubare la scena all’estetica. Non succede spesso. Sul palco di Trani, con Cabana e Mediterranea, è una scarica di energia pura. Sudato, spettinato, acceso: poco importa. Perché quando parte la musica conta solo una cosa, e lui quella cosa ce l’ha: la presenza. I suoi pezzi hanno il DNA dei tormentoni estivi: quelli destinati a diventare la colonna sonora di una stagione, oppure a sparire dopo tre settimane sotto il peso dell’ennesimo ritornello virale. La differenza? Irama sa fare anche altro. Sa costruire canzoni che restano, ballate vere, emotive, capaci di mostrare sfumature diverse del suo mondo musicale. Uno dei pochi artisti della sua generazione che vale la pena seguire davvero, perché non vive solo di momenti: crea aspettative. E a Tim Battiti Live è sempre una garanzia.
Emma non delude mai. Voto 7,5. Come si supera L’amore non mi basta? E soprattutto: come si supera il modo in cui Emma la canta ogni singola volta? Impossibile. I social, quel caos organizzato che ogni tanto fa anche qualcosa di giusto, hanno riportato il brano al centro della conversazione, trasformandolo di nuovo in un piccolo fenomeno virale. Risultato? È tornato fisso in scaletta. E meno male. Nella sua Puglia sale sul palco con una canotta di paillettes e un nuovo colore di capelli che le sta divinamente. Ma il look è solo il contorno. Emma resta una certezza. Di quelle che non hanno più niente da dimostrare, perché hanno già dimostrato tutto. Sì, qualche inciampo ogni tanto c’è stato. Fa parte del gioco. Ma quando si accende la musica, Emma rimette subito le cose in chiaro. Il palco della seconda puntata di Tim Battiti Live è suo. Senza discussioni.
Tim Battiti Live: i bocciati della terza puntata del 9 luglio 2026 su Canale 5
Arisa è Arisa, ma non è da Battiti Live. Voto 5. Partiamo da una certezza: la voce di Arisa resta una delle più potenti e riconoscibili della musica italiana. Sul palco di Trani, a mani basse, è lei a dominare vocalmente la scena. Le colleghe possono solo prendere appunti. Con Rugiada e Costiera Amalfitana accende il palco e ricorda a tutti il talento enorme che possiede. Poi arriva Magica Favola e qualcosa si inceppa. Non per colpa sua, ma perché il brano sembra parlare una lingua diversa rispetto al contesto. Troppo intimo e particolare, forse troppo lontano dal caos colorato e festaiolo di un palco come quello di Tim Battiti Live. Forse è proprio questo il punto: Arisa non è un’artista da "caciara". È da teatro, da luci soffuse, da pubblico vicino, da silenzi tra una nota e l’altra. Ha bisogno di uno spazio che sappia valorizzare le sue sfumature, non di una corsa a chi alza di più il volume. Nessuna bocciatura, quindi. Né per lei né per chi la ama. Il talento resta intatto. Semplicemente, questa volta il vestito scelto non era quello giusto per la serata. A volte anche le regine hanno bisogno del palco giusto.
J-Ax era meglio con Fedez. Voto 3. C’è chi come modello per la musica country ha gli esperimenti di Beyoncé, il carisma di Dolly Parton e la durezza di Willie Nelson. Poi ci siamo noi, che da febbraio assistiamo alla trasformazione di J-Ax in un cowboy metropolitano con la nostalgia del Far West. Cappello, stivali, gilet con le frange e qualche saltello: l’operazione country è ufficialmente partita. Il problema? A volte sembra che per cavalcare un genere basti indossarne il costume. Il rischio è quello di confondere l’atmosfera con l’autenticità. Per carità, J-Ax resta simpatico, ironico e goliardico come sempre. Ma la domanda arriva spontanea: serviva davvero questa svolta da rodeo? Perché, diciamolo, un po’ ci manca quel J-Ax che insieme a Fedez trasformava qualsiasi ritornello in un tormentone estivo capace di rimanere in testa per mesi. Questa bocciatura si chiude con un po’ di amarezza, ma anche con il giusto spirito: prendiamo in prestito una frase dai Pinguini Tattici Nucleari: "Sorry Scusa Lo Siento".
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