Ti Uccideranno, tanto sangue ma poca sostanza: la recensione
Zazie Beetz ha le spalle larghe e si vede, ma l'operazione finisce per essere sin da subito troppo ripetitiva, citazionista e senza una reale sostanza

Bentornati a Libere Recensioni, la rubrica di Libero Magazine dedicata ai grandi film in uscita e in anteprima nazionale. Kirill Sokolov (Alone in the Ocean e Muori, Papà… Muori!) non ha la minima intenzione di nascondersi. Il suo Ti uccideranno, già a partire dal titolo, mostra chiaramente le proprie intenzioni allo spettatore, esplicitate nei primi 15 minuti scarsi di pellicola: prendere un po’ di ironia splatter alla Tarantino e Raimi maniera, mescolarci della sana blaxploitation, un pizzico di elementi wuxia dal cinema orientale e una spolverata di (scarna, in fin dei conti) critica sociale, buttare tutto in forno e servire ancora caldo.
Una pellicola che segue nella forma (e solo parzialmente nella sostanza) Finché morte non ci separi 2, che uscirà a inizio mese prossimo nelle sale (e di cui parleremo su queste pagine). Ma se il film con protagoniste Samara Weaving e Kathryn Newton parte da un primo capitolo originale da rispettare e con una discreta fanbase da "non deludere", questo Ti uccideranno spinge deciso sull’acceleratore sin da subito, abbandonando ogni velleità in favore della pura e semplice aggressione stilistica. Niente discorsi superflui, un’introduzione narrativa scarna ed essenziale, ed eventualmente arricchita in corso d’opera, ma fiumi di sangue e arti smembrati sin da subito. Nel cast Zazie Beetz come protagonista, accompagnata da Tom Felton, Heather Graham, Myha’la Herrold e Patricia Arquette.
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Entra nel canale WhatsAppTi Uccideranno – La recensione del film
Kirill Sokolov ha chiaramente puntato molto sul piano visivo. Il suo Ti Uccideranno, scritto assieme ad Alex Litvak, vuole palesemente sedersi nel punto d’incontro dei diagrammi di Eulero-Venn riguardanti graphic novel, videogioco vintage e b-movie. Fotografia saturata, colori acidi e sparati e uno stile neon-noir accompagnano un film che prova, molto debolmente, a buttare sul tavolo anche una minima critica sociale, che si perde però totalmente nel marasma caotico di sbudellamenti, colpi di mannaia ed esplosioni.
L’etichetta di film horror è, a nostro modo di vedere, anche parzialmente inesatta. Ti Uccideranno non prova nemmeno a spaventare, giocando unicamente su quella slapstick comedy splatter in stile Armata delle Tenebre. Una decisione che però porta inevitabilmente a un confronto che dividerà il pubblico. Chi ama il genere ed è in grado di lasciarsi trasportare dalla sua caciaronaggine e dai suoi eccessi, passerà un’oretta e mezza di divertimento a cervello completamente spento. Chi invece cerca qualcosa di un minimo più profondo di una pozzanghera, inevitabilmente finirà per trovare ripetitiva e monotona la struttura narrativa del film, che emerge come uno schiaffo in volto appena passata la prima mezz’ora. Perchè un conto è prendere d’esempio Raimi, e un conto è esserlo. Nel mezzo c’è un abisso.
Di cosa parla la trama di Ti uccideranno?
Asia Reaves (Beetz) è una ex galeotta che si presenta come nuova domestica del Virgil, un palazzo nel centro di Manhattan. Un edificio storico e misterioso, attorno a cui aleggiano strane dicerie riguardanti impiegati scomparsi nel nulla senza lasciare traccia. Asia, accolta dalla capo-governante Lily Woodhouse (Arquette), si finge un’impiegata appena assunta, ed è lì per cercare la sorellina Maria (Myha’la), da cui si è separata circa 10 anni prima mentre le due cercavano di fuggire da un padre abusivo. La realtà del Virgil arriva a bussare già la prima notte, quando Asia finisce nel mirino dei suoi abitanti, adoratori del Diavolo che ha offerto loro l’immortalità in cambio di periodici sacrifici umani.
Ma la donna è tutto meno che il proverbiale agnello sacrificale, docile vittima delle circostanze. Asia ingaggia una lotta furiosa con gli inquilini dello stabile, aiutata anche da Ray Woodhouse (Paterson Joseph), marito di Lily e stufo di fare male a degli innocenti per il proprio tornaconto. Di ben altro avviso sono Kevin (Felton), Sharon (Graham) e gli altri abitanti dello stabile.
Una protagonista con "cazzimma" ma poco altro
Ti uccideranno, va detto, ha diversi momenti molto godibili, che si moltiplicano se si prende il film con il "giusto" atteggiamento. Su tutti, la splendida sequenza con l’ascia in fiamme, girata con fuoco vero invece che con la CGI. L’Asia di Zazie Beetz, poi, ha un sacco di "cazzimma" e regge benissimo il confronto con la ben più navigata Lily di Patricia Arquette. I personaggi di Tom Felton ed Heather Graham fungono da parodia dell’high class, quei ricchi spocchiosi e viziati che il film vorrebbe provare a criticare. Peccato che il sottotesto di denuncia sociale scompaia come neve al sole, un semplice specchietto per le allodole. A differenza di quanto succede tra i personaggi coinvolti, non c’è vera ferocia sociale. Discorso tutto sommato simile anche per il legame tra Asia e Maria, decisamente più superficiale di quello mostrato da Grace e Faith in Finché morte non ci separi 2, anche per la maggiore chimica sul set tra Samara Weaving e Kathryn Newton.
Ti uccideranno può anche essere un film godibile se preso con il "giusto" atteggiamento, ma che risulta abbastanza vuoto e tristemente ripetitivo se visto con un occhio più critico. Non vorremmo che, dietro la volontà di riportare in auge un genere cult degli anni ’70 e ’80, ovvero quello dell’horror splatter, ci sia la mancanza di idee, piuttosto che la volontà di "omaggiare". Come detto in apertura, imitare Sam Raimi è ben diverso dall’ESSERE Sam Raimi.
Voto: 6/10
