Dwayne Johnson nel film che ha vinto il Leone d'Argento a Venezia: così drammatico non lo avete mai visto, ma ora è possibile grazie a HBO Max
Dopo il trionfo a Venezia 82, il viscerale biopic di Benny Safdie debutta in piattaforma The Smashing Machine

Dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia a HBO Max: The Smashing Machine, il biopic più chiacchierato della scorsa stagione completa il suo percorso distributivo approdando finalmente nel catalogo streaming della piattaforma, come confermato dal nuovo trailer ufficiale. Dopo aver conquistato critica e pubblico in ogni sua fase di rilascio, la pellicola prodotta da A24 si rende ora disponibile per tutti gli abbonati alla piattaforma, portando sul piccolo schermo la potenza viscerale degli incontri sul ring e la fragilità umana del suo protagonista.
Un percorso lungo, un successo fin dall’inizio
L’ascesa di The Smashing Machine è iniziata nell’agosto dello scorso anno all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove Benny Safdie ha ricevuto il prestigioso Leone d’Argento per la regia. Il successo lagunare ha fatto da apripista all’uscita nelle sale italiane, avvenuta lo scorso 19 novembre grazie a I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection. Dopo aver dominato il box office autunnale, il film ha vissuto una seconda giovinezza il mese scorso, con il rilascio nelle edizioni Home Video (DVD, Blu-ray e 4K), impreziosite da scene eliminate che hanno permesso agli appassionati di scavare ancora più a fondo nella controversa figura di Mark Kerr.
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Entra nel canale WhatsAppL’interpretazione della vita per Dwayne Johnson?
Al centro del film c’è la leggenda del ring Mark Kerr, interpretato da un Dwayne Johnson in stato di grazia, capace di abbandonare i panni dell’eroe d’azione per calarsi in una performance cruda e immersiva. Persino il regista premio Oscar Christopher Nolan ha definito "struggente" la prova di The Rock, dichiarando: "Non credo che vedrete una performance migliore quest’anno o nei prossimi anni". Accanto a lui, un’esplosiva Emily Blunt veste i panni dell’irrequieta e appassionata moglie Dawn, contribuendo a delineare un ritratto familiare teso e realistico che bilancia la spettacolarità degli incontri nell’arena con i drammi privati della dipendenza e dell’autodistruzione.
Scritto e diretto da Benny Safdie, The Smashing Machine non è solo un film sullo sport, ma un’indagine profonda sull’identità maschile e sul prezzo altissimo del successo. Lo stile crudo di Safdie segue Kerr incontro dopo incontro, battaglia dopo battaglia, mostrando come le luci della ribalta possano proiettare ombre troppo lunghe fuori dal ring.
