Star Wars torna al cinema, ma sono passati troppi anni dall'ultimo film: tutto quello che è successo prima di The Mandalorian and Grogu
Tre stagioni, un'adozione e una scelta impossibile: la guida essenziale per arrivare preparati al cinema

Il 20 maggio è arrivato al cinema il primo film Star Wars in sette anni: The Mandalorian & Grogu. E non è un ritorno qualunque: sono Din Djarin e Grogu, il duo che dal 2019 ha ridefinito cosa può essere Star Wars nel XXI secolo. Se come molti non ricordate benissimo cosa è successo nelle tre stagioni della serie — l’ultima risale al 2023 — questo articolo (e il video qui sopra) fa al caso vostro.
Mando e Grogu, il punto di partenza: un cacciatore di taglie e un bambino
Din Djarin non è un eroe tradizionale. È un Mandaloriano — membro di una cultura guerriera con un codice etico rigidissimo — che lavora come cacciatore di taglie ai margini della galassia. Quando gli viene affidata la cattura di un bersaglio misterioso, si ritrova davanti a Grogu: un essere di cinquant’anni dall’aspetto di un neonato, della stessa specie di Yoda, con una connessione straordinaria alla Forza.
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Entra nel canale WhatsAppDjarin lo consegna. Poi torna indietro a liberarlo. Da quel momento diventa un fuggitivo — e comincia una delle storie più belle che Star Wars abbia mai raccontato.
Grogu: chi è davvero
Il vero nome del piccolo — per lungo tempo chiamato semplicemente "il Bambino", o dai fan "Baby Yoda" — lo scopriamo solo nella seconda stagione, grazie ad Ahsoka Tano: si chiama Grogu, era un Padawan nel Tempio Jedi su Coruscant, e qualcuno lo ha salvato durante l’Ordine 66. Nella terza stagione scopriamo che quel qualcuno era il Maestro Jedi Kelleran Beq.
Grogu è potente nella Forza, ma emotivamente ancora fragilissimo. E soprattutto è profondamente legato a Djarin — un legame che ha scelto di mettere davanti al suo destino da Jedi.
La scelta che cambia tutto
Tra la seconda e la terza stagione, in The Book of Boba Fett, Luke Skywalker offre a Grogu una scelta: intraprendere il percorso da Jedi oppure tornare da Mando. Grogu sceglie Mando. Sceglie l’amore sopra la disciplina spirituale. È una scelta che definisce chi è questo personaggio — e che pesa su tutto quello che vedremo al cinema.
Il finale della terza stagione di The Mandalorian, dove li lasciamo prima del film
La terza stagione si chiude con due momenti fondamentali: la riconquista di Mandalore, pianeta natale decimato dall’Impero, e l’adozione ufficiale di Grogu da parte di Djarin secondo il rito mandaloriano. Da quel momento il bambino si chiama Din Grogu. Padre e figlio, per scelta.
I due vanno a vivere su Nevarro, e Djarin accetta un ruolo ufficiale al servizio della Nuova Repubblica: non più cacciatore di taglie per il miglior offerente, ma agente contro gli ultimi residui imperiali.
Il film: cosa sappiamo
Il film si colloca subito dopo questi eventi. L’Impero è caduto ma i Signori della Guerra imperiali sono ancora attivi. La Nuova Repubblica — fragile e in costruzione — chiama Djarin per una missione ad alto rischio.
Nel cast, oltre a Pedro Pascal, debuttano nell’universo Star Wars Sigourney Weaver nei panni del Colonnello Ward, veterana della Ribellione, e Jeremy Allen White come voce di Rotta the Hutt, figlio di Jabba. Dietro la macchina da presa c’è Jon Favreau, il creatore della serie originale.
132 minuti, girato in parte in IMAX, con le musiche di Ludwig Göransson. Il primo Star Wars pensato per il grande schermo dai tempi de L’Ascesa di Skywalker.
Vale la pena vederlo anche senza aver visto la serie? Probabilmente sì. Ma conoscere il contesto è tutta un’altra cosa. Il video completo è qui sopra — buona visione, e buon film.
