The Echo Chamber, il testamento di Bertolucci a Venezia con Luca Marinelli (e nasconde una storia impossibile)
Il film di Andrea Pallaoro, scritto da Bernardo Bertolucci con Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi, sarà in concorso a Venezia prima dell’uscita in sala.

A Venezia 206 arriva un film che porta con sé un’eredità pesante e un’ombra difficile da ignorare. The Echo Chamber nasce dall’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci, ma sceglie di raccontare sentimenti tutt’altro che dimenticati. Al centro ci sono Luca Marinelli e Alicia Vikander, coinvolti in un rapporto in cui attrazione e ossessione finiscono per confondersi. A dirigere il progetto – senz’altro ambizioso e di una certa rilevanza – è Andrea Pallaoro. La prima tappa sarà la Mostra del Cinema di Venezia, poi dal 10 settembre il film arriverà sul grande schermo. Vediamo insieme tutti i dettagi.
The Echo Chamber, di cosa parla il film con Marinelli e Vikander: trama e cast
The Echo Chamber è tra i film italiani più attesi dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia. Diretto da Andrea Pallaoro, con protagonisti Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, il film nasce dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. Dopo la presentazione a Venezia, arriverà nelle sale italiane il 10 settembre, distribuito da 01 Distribution. Al centro della vicenda c’è il rapporto tormentato tra Leo e Anne, una coppia incapace di separarsi nonostante una relazione segnata da dipendenza, desiderio e controllo. I confini tra amore e ossessione, vicinanza e lontananza diventano sempre più fragili, mentre la voce di Ava attraversa il tempo e riporta alla luce ricordi e sentimenti che sembrano impossibili da cancellare. Di seguito, vi proponiamo il trailer:
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Entra nel canale WhatsAppCuriosità sul film The Echo Chamber
Ci sono diverse curiosità che riguardano questo film. Innanzitutto, le riprese del film si sono svolte a Roma tra novembre e dicembre 2025, un anno prima della presentazione veneziana. Il progetto sarebbe stato proposto dal produttore Nicola Giuliano ad Andrea Pallaoro nel 2024, segno di una gestazione lunga e ponderata per riportare in vita la sceneggiatura di Bertolucci. Un dettaglio curioso riguarderebbe il metodo di lavoro di Pallaoro: secondo alcune fonti, il regista sarebbe solito scrivere personalmente le sceneggiature dei suoi film, e questo lavoro rappresenta quindi una svolta nel processo creativo per lui. Sul piano tecnico, il film vanta una squadra di tutto rispetto: la fotografia è firmata da Diego Garçia, il montaggio da Paola Freddi, la musica da Clément Ducol, la scenografia da Gaspare De Pascali, i costumi da Antonella Cannarozzi, il suono da Guilhem Donzel, il casting da Kharmel Cochrane e Gabriella Giannattasio.
Da notare che, il compositore Clément Ducol, è Premio Oscar per la Miglior Canzone Originale con il brano "El Mal" del film Emilia Pérez. Un’altra piccola curiosità riguarda i diritti della sceneggiatura: Indigo Film ha acquisito i diritti della sceneggiatura dopo la morte di Bertolucci, custodendo per anni un testo rimasto inedito.