Il finale di The Boys è peggio di Game of Thrones? I fan hanno la memoria corta

The Boys macina numeri impressionati su Prime Video ma i fan si spaccano davanti all'ultimo episodio: è davvero così orrendo come si dice?

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Siamo inevitabilmente arrivati alla conclusione di un viaggio durato quasi 6 anni: ieri, mercoledì 20 maggio 2026, è andato in onda su Prime Video l’episodio finale di The Boys. Un ultimo episodio che ha inevitabilmente spaccato i fan, tra chi lo dipinge come il peggiore possibile e chi riesce a trovare qualcosa di positivo. Il tutto macinando numeri assolutamente da record per la piattaforma, compensando un rating imdb scarso, circa 6.7 al momento della stesura di questo pezzo. Per alcuni fan, il finale di The Boys è anche peggiore di quello di Game of Thrones, che all’epoca fece letteralmente esplodere internet. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Ovviamente in questo pezzo ci saranno spoiler sull’ultimo episodio della serie, quindi se non l’avete ancora visto, leggete ritenendovi avvisati.

L’episodio finale di The Boys peggiore di quello di Game of Thrones? Decisamente no

Allora, questo discorso necessita di un disclaimer iniziale. Consideriamo nella valutazione della serie, e quindi del suo ultimo episodio, UNICAMENTE lo show live action, non tenendo in considerazione il fumetto. Sin dalla prima stagione sono state due entità totalmente distinte, con il prodotto creato da Eric Kripke che ha solamente preso spunto da quello originale di Garth Ennis e Darick Robertson. Detto ciò, il finale di The Boysè un finale. Mediocre, per certi versi scontato e abbastanza banale nel chiudere (quasi) tutte le trame, ma rimane pur sempre un finale. È ciò che al 99% doveva essere sin dall’inizio, almeno per le somme che tira. Il modo in cui lo fa è totalmente un altro paio di maniche.

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Perchè era evidente e inevitabile che Homelander sarebbe stato ucciso da Butcher e che i supes malvagi rimasti avrebbero avuto ciò che meritavano. Come però le cose sono state chiuse denota un generale grado di pigrizia da parte degli sceneggiatori. Pigrizia riscontrata a dire il vero in tutta l’ultima stagione, strapiena di episodi filler e tirata eccessivamente per le lunghe. È una conclusione in generale in linea con quanto fatto vedere nell’arco della serie e, a differenza di quello di Game of Thrones, non stravolge il canone istituito, forzando conclusioni illogiche per determinati personaggi azzerando il loro sviluppo, come può essere stato per Jamie Lannister.

Ma allora cosa non ha funzionato nel finale di The Boys?

Da parte dei fan, la serie in generale veniva percepita ormai da un paio di stagioni come se si trascinasse senza realmente arrivare da nessuna parte, chiusa in un ciclo infinito in cui, al termine di ogni stagione, si ritornava al punto di partenza con pochissimi cambiamenti nell’universo dello show. Era naturale, quindi, che dall’ultima stagione (soprattutto per come era stata pubblicizzata dagli autori) ci si aspettasse maggiore spettacolarità. E invece è stato tutto molto blando e scontato. Senza dimenticare, inoltre, il trattamento riservato ai personaggi provenienti da Gen V, spin-off descritto come da vedere necessariamente per comprendere le ultime due stagioni di The Boys, e poi tagliato prima della messa in onda della quinta. Ed è così che Jordan Lee e Marie Moreau, due dei supes più forti, sono stati relegati a meri "baby sitter" per un branco di civili che, per stessa ammissione di un altro personaggio, avrebbero fatto qualsiasi cosa per compiacere Homelander. Marie in particolare sembrava destinata a essere la chiave per sconfiggere Homelander, e invece così non è stato.

Proprio il modo in cui viene eliminato il villain principale lascia qualche perplessità. Negli ultimi tre episodi della stagione i Boys replicano (non si sa come) l’esperimento dei russi su Soldatino dando a Kimiko i medesimi poteri, quando lo stesso supereroe avrebbe potuto svolgere tranquillamente il compito e privare Homelander dei suoi poteri. Certo, ciò avrebbe significato farlo agire in maniera sensata, invece di usarlo semplicemente come spot ambulante per il suo spin-off dedicato, Vought Rising, in uscita nel 2027. Tutti questi discorsi, però, finiscono cancellati nel momento in cui si guardano i meri numeri: 57 milioni di spettatori a puntata. Numeri pazzeschi per la serie, che vola senza remore nella Top 10 dei prodotti più visti della piattaforma. Un successo, agli occhi di Amazon MGM, con buona pace per i fan. Che, a questo punto, farebbero bene a leggere il fumetto originale.


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