Tenet, il capolavoro di Christopher Nolan stroncato dal Covid: un fallimento al botteghino che non fu mai perdonato dalla Warner Bros

Il film di Christopher Nolan è uscito nelle sale nel periodo più sbagliato possibile, in piena emergenza Covid, nell'estate 2020, rendendolo di fatto il primo e ultimo blockbuster dell'era della pandemia

Attesissimo, ma rinviato e poi nuovamente posticipato, l’ultimo kolossal fantascientifico di Christopher Nolan ha fatto la storia, a prescindere da critica e incassi. Quando si parla di Tenet, non si può non tenere conto del contesto storico senza eguali in cui è stato rilasciato, rendendolo una sorta di esperimento industriale, ma anche sociale, un sacrificio necessario per testare la possibile riapertura delle sale cinematografiche mondiali durante l’estate del 2020: sì, proprio quello che ha coinciso con la prima ondata della pandemia Covid.

Con l’esplosione dell’emergenza sanitaria, il calendario delle programmazioni cinematografiche mondiali è andato completamente in frantumi. Mentre tutte, o quasi, le case di produzioni e i grandi studi posticipavano le uscite (si veda, ad esempio, gli attesissimi Dune o No time to die), tra Nolan e la Warner Bros. si è scatenata una vera e propria battaglia. Il rilascio del film, infatti, è stato posticipato per ben due volte, fino alla decisione di un’uscita scaglionata che fece infuriare Nolan, strenuo difensore dell’esperienza in sala, che spinse affinché la pellicola non finisse direttamente in streaming, convinto che il pubblico fosse ormai pronto per ritornare al cinema.

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Tenet segna la rottura tra Nolan e la Warner Bros.

A conti fatti, dopo l’uscita nelle sale, i numeri sono stati ingenerosi e non hanno ripagato le ambizioni e le speranze di Christopher Nolan: rilasciato a livello internazionale in circa una settantina di Paesi, il film ha fatto segnare a livello di box office globale un incasso di circa 360 milioni di dollari, a fronte di un budget di 200 milioni: la cifra, impietosa, sì, ma dignitosa per il periodo, si può considerare un fallimento finanziario (annunciato) se si pensa all’aura e all’attesa suscitate dalla pellicola e, soprattutto, se si fa un confronto con gli standard pre-pandemia. La Warner Bros., quindi, è dovuta correre ai ripari, accelerando l’uscita in streaming per recuperare le perdite e annunciando che i film programmati per il 2021 sarebbero stati resi pubblici in contemporanea al cinema e sulla piattaforma digitale HBO Max.

"Alcuni dei più grandi registi e delle più importanti star di Hollywood sono andati a letto pensando di lavorare per il più grande studio cinematografico, ma si sono svegliati scoprendo di lavorare per il peggior servizio di streaming" Christopher Nolan

Il film che ha provato a sfidare il tempo, non solo nella trama ma anche nella realtà, ha pagato il prezzo di essere arrivato nel momento sbagliato della storia dell’umanità. Questa querelle ha di fatto portato alla fine dello storico sodalizio tra la Warner Bros. e il regista, passato poi alla Universal per l’acclamato Oppenheimer.

Di cosa parla Tenet, il film legato per sempre alla pandemia Covid

Definire Tenet non è semplice: estremo, labirintico, complicato, il film di Christopher Nolan è un mix di fantascienza e spionaggio, una sfida continua per lo spettatore chiamato all’attenzione estrema su ogni minimo dettaglio. Al centro delle vicende c’è un agente della Cia, nominato nel film soltanto come Il Protagonista e interpretato da John David Washington, reclutato da un’organizzazione segreta, la Tenet, per sventare la Terza Guerra Mondiale. La minaccia, però, non è bellica, ma proviene dal futuro: una nuova tecnologia nota come "inversione" permette a oggetti e persone di viaggiare all’indietro del tempo, vivendo il tempo al contrario. Aiutato da Neil (Robert Pattinson), Il Protagonista deve provare a fermare Andrei Sator (Kenneth Branagh), oligarca russo che vuole distruggere il presente invertendo lo status quo del pianeta.


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