Temptation Island 2026, pagelle: Sara e Gabriele senza vergogna (3), Bisciglia è una boccata d'aria (8). Ma Rosario è il peggio del peggio (2)

Top e flop della seconda puntata di Temptation Island su Canale 5. I voti ai volti più discussi e seguiti nell'appuntamento del 1 luglio 2026.

Giusy Palombo

Giusy Palombo

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Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Temptation Island torna su Canale 5 con la seconda puntata dell’edizione di quest’anno, stasera, mercoledì 1º luglio 2026. Dopo una settimana di scandali e indiscrezioni relativi alla coppia formata da Sara e Gabriele, Filippo Bisciglia e la produzione ci catapultano nel viaggio nei sentimenti più amato e seguito sul piccolo schermo con nuovi colpi di scena. Dopo l’appuntamento di oggi, vediamo quali sono i voti per i personaggi più rilevanti e discussi della serata.

Temptation Island: i promossi della seconda puntata su Canale 5 (1 luglio)

Filippo Bisciglia è la luce in fondo al tunnel. Voto 8. Lo sappiamo: padrone di casa perfetto, mai una sbavatura, sempre centrato. Se è lì da anni un motivo c’è, e non serve nemmeno aggiungere altro. Nella seconda puntata di Temptation Island, Filippo Bisciglia ha però messo in mostra la sua qualità più rara: l’empatia. Con Alessandra in lacrime per i continui tradimenti di Rosario — ormai più vicino a un "red flag umano" che a un fidanzato — lui riesce a essere esattamente ciò che serve in quel momento: dolce, rassicurante, una presenza che non giudica, ma accoglie. E questa, in televisione, è una cosa tutt’altro che scontata. Troppo spesso, chi fa questo mestiere viene valutato solo per scalette rispettate, dialettica brillante o capacità di "tenere il ritmo". Molto più raramente si riconosce il valore di chi sa creare una vera vicinanza con le persone, senza forzature e costruzione, ma semplicemente stando dentro quello che accade. Bisciglia non interpreta il ruolo: lo abita. Questo, più di tutto, è il motivo per cui funziona sempre. Filippo: questo è per te.

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Cristian scappa e non vergognarti. Voto 7,5. Com’è possibile umiliare così un ragazzo semplice e un lavoratore, mentre dall’altra parte c’è chi vive serenamente sulle spalle di una situazione economica già pronta e confezionata? Soraya non solo non lavora, ma sembra anche rivendicare con orgoglio il proprio status di "figlia di papà", arrivando a sottolineare — quasi con vanto — che sono i genitori a sostenere anche i regali e i viaggi del fidanzato. La cosa che più disturba non è il benessere in sé, ma il modo in cui viene esibito come arma di superiorità. Nel frattempo Cristian, che lavora nell’azienda di famiglia e si trova anche a gestire difficoltà concrete come un mese di affitto non semplice, viene ridotto a figura secondaria in una dinamica dove la svalutazione sembra costante. Non contenta, Soraya arriva a dire che la presenza del fidanzato la irrita, la disturba, e che sarebbe lui a tornare sempre "con la coda tra le gambe". A quel punto il consiglio è uno solo: Cristian, scappa. A gambe levate. Perché meglio dieci maschere di Spider-Man che una così accanto.

Temptation Island: i bocciati della puntata dell’1º luglio 2026

Giovanni torna a casa (e nel Medioevo). Voto 4,5. Mettiamo da parte per un secondo il fatto che, a vent’anni, la sintassi base dell’italiano sembri ancora un’opinione. Ma questo, in fondo, non è il focus del programma — anzi, in un certo senso ne è pure il carburante (purtroppo o per fortuna). Il punto è un altro: Giovanni chiede immediatamente il falò di confronto per l’interesse della fidanzata Sabrina verso il single Lory. Nell’attesa della ragazza, dice a Bisciglia che, in fondo, preferirebbe uscire subito per "permetterle di vivere le sue emozioni" e ricominciare senza di lui, senza dover assistere ai suoi avvicinamenti con un altro uomo. Ora, Giovanni caro: perché partecipi a un programma costruito esattamente per metterti davanti a queste scene? D’altronde, dalla clip di presentazione era già abbastanza evidente che il sentimento di Sabrina fosse quantomeno in fase di aggiornamento, se non direttamente disinstallato. E quindi: decidi di entrare, lei si mette in gioco, e tu — versione siciliano geloso in full assetto medievale — vuoi già tornartene a casa al primo graffio? Troppo comodo. O forse solo troppo teatrale. E un po’ troppo scontato.

Sara e Gabriele, era meglio se vi bannavano. Voto 3. Impossibile non farsi influenzare da ciò che è successo. Impossibile credere che questi due siano stati davvero sinceri e che quello che abbiamo visto corrisponda fino in fondo alla realtà. Sara, quantomeno per l’assenza parziale di sceneggiate, riesce a salvarsi di misura in un contesto comunque poco convincente. Gabriele, invece, con la fuga dal villaggio e il "colpo" al povero cameraman — che stava semplicemente lavorando mentre lui giocava a fare "Willy e il coyote" nel mare della Calabria — non solo lascia più di qualche dubbio sulla costruzione della sua immagine, ma restituisce anche l’idea di un ragazzino che della vita reale conosce poco e che sembra abituato a prendere in giro chiunque gli capiti davanti. Tra l’altro, Gabriele (finto o vero che sia) mette in atto una sceneggiata da folle e isterico che fa accapponare la pelle, soprattutto al giorno d’oggi, con tutto quello che si sente e si vede. "A Sara non le fai bene", dice Soraya, e ha ragione. Un uomo così non fa bene a nessuna donna. Nel caos dei casting e delle dinamiche televisive, Gabriele forse è anche riuscito a convincere la redazione. Ma con noi, spiacente, non ci è riuscito.

Il problema non è solo Rosario, ma soprattutto Alessandra. Voto 2. Che Rosario sia un malessere da evitare come il sole di luglio, ormai è dato acquisito. Non serve nemmeno discuterne. Il punto vero è che anche Alessandra non esce proprio indenne da questa storia. Nella prima puntata, arriva persino ad assecondare la sua finta gelosia, evitando di tenere per mano il tentatore pur di non alimentare il nervosismo del fidanzato. E già lì si intravede il problema: non solo lui, ma anche lei dentro una dinamica decisamente sbilanciata. Accettare di trasferirsi da Milano a Napoli, accettare di convivere con un traditore seriale e convincersi che "questa volta cambierà" dopo una serie già piuttosto eloquente di segnali, non è romanticismo: è una scommessa pericolosa. E no, piangere a dirotto non ti assegna automaticamente il ruolo della vittima sacrificale con ragione incorporata. Perché certi uomini sono "sbagliati" fino a questo punto anche perché, troppo spesso, dall’altra parte c’è chi si vuole troppo poco bene per accorgersene in tempo.

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