Teddy Reno, 100 anni da leggenda: la fuga dalla guerra, il successo (triplo) e l’amore infinito con Rita Pavone
Teddy Reno compie 100 anni e festeggia accanto a Rita Pavone, la donna che ha condiviso con lui oltre mezzo secolo di vita.

Teddy Reno raggiunge il traguardo dei 100 anni e celebra un secolo vissuto tra musica, cinema e televisione. Nato a Trieste l’11 luglio 1926 come Ferruccio Merk Ricordi, è stato una delle figure più eleganti e popolari della canzone italiana del Novecento: interprete raffinato, produttore discografico, talent scout e protagonista di una stagione in cui la radio e la televisione stavano costruendo il nuovo immaginario popolare del Paese.
A festeggiare questo importante compleanno c’è soprattutto Rita Pavone, la donna che ha condiviso con lui oltre mezzo secolo di vita privata e artistica. La cantante ha raccontato all’Adnkronos la gioia per il traguardo raggiunto dal marito: "Per Teddy e per la nostra famiglia è una bellissima data". Poi ha aggiunto: "Il geriatra mi ha detto che mio marito ha una tale forza che potrebbe arrivare anche a 105 anni". Una festa lontana dai riflettori, in famiglia:
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Entra nel canale WhatsApp"Facciamo in grande tranquillità una festa di compleanno, che è la cosa più bella di tutte, dobbiamo godercelo noi questo traguardo".
Teddy Reno compie 100, dagli esordi al successo
Prima di diventare una voce simbolo della musica romantica italiana, Ferruccio Merk Ricordi – vero nome di Teddy Reno – visse anni difficili. Figlio di Giorgio Merk von Merkenstein, ingegnere di origine austro-ungarica, e di Paola Sanguinetti, ebrea romana, conobbe sulla propria pelle le conseguenze delle leggi razziali emanate dal regime fascista. Dopo l’8 settembre 1943 fu costretto a fuggire insieme alla madre e a vivere sotto falsa identità prima di essere catturati e internati presso il carcere di Codigoro, ma poco dopo riuscirono a ritrovare la libertà.
Proprio durante gli anni della guerra nacque il legame profondo con la musica. Da ragazzo ascoltava la radio degli Alleati e le grandi voci americane, tra cui Frank Sinatra, scoprendo una strada che avrebbe poi seguito per tutta la vita. Il suo debutto era però arrivato già nel 1938, quando appena dodicenne partecipò a un concorso per dilettanti a Rimini cantando "Tu sei la musica".
Il nome d’arte Teddy Reno nacque nel 1946 durante una tournée in Germania con l’orchestra di Teddy Foster. Attraversando il fiume Reno, il giovane cantante ebbe l’idea di unire il nome del direttore d’orchestra con quello del corso d’acqua che stava attraversando: così nacque un’identità destinata a entrare nella storia. Quando iniziò ad avere successo Teddy Reno venne soprannominato "il gentiluomo della canzone" per lo stile con cui ha interpretato e vissuto la musica italiana: una combinazione di eleganza, misura, raffinatezza vocale e modi sempre garbati, lontani dagli eccessi dello spettacolo.
Le sue canzoni famose
Negli anni Cinquanta arrivarono il successo radiofonico, il cinema e i grandi palcoscenici. Teddy Reno conquistò il pubblico italiani con brani come:
- "Addormentarmi così"
- "Accarezzame"
- "Na voce na chitarra e o’ poco e’ luna"a;
- "Chella llà";
- "Piccolissima serenata";
- "Come sinfonia";
- "Trieste mia"
- "Muleta mia"
- "Sarrà chissà"
Partecipò diverse volte al Festival di Sanremo, che non arrivò mai a vincere, pur ottenendo importanti piazzamenti come nel 1953 quando conquistò il secondo e il terzo posto con "Campanaro" (in coppia con Nilla Pizzi) e "Lasciami cantare una canzone". Nel 1959 vinse il Festival di Napoli.
Il lavoro da talent scout, l’amore con Rita Pavone e i figli
Teddy Reno non fu soltanto un cantante e personaggio tv. La sua capacità di riconoscere nuovi talenti lo portò a fondare la CGD (Compagnia Generale del Disco) e successivamente la Galleria del Corso, realtà che contribuirono a lanciare numerosi artisti della musica italiana.
Il capitolo più famoso della sua carriera da talent scout resta il Festival degli Sconosciuti di Ariccia, ideato nel 1962. La manifestazione divenne una vera fucina di talenti e fu proprio lì che incontrò Rita Pavone, allora giovanissima. Lei vinse il festival a 17 anni e poco dopo iniziò una storia d’amore destinata a durare per sempre.
Il loro rapporto fece discutere per la differenza d’età di 19 anni e per le vicende personali che accompagnarono il matrimonio, celebrato nel 1968 in Svizzera e poi nuovamente ad Ariccia nel 1971 dopo il divorzio di Reno dalla prima moglie.
Negli anni la coppia ha scelto una vita più riservata in Svizzera, lontano dal clamore dello spettacolo. Parlando del marito, Rita Pavone ha spiegato il valore di quel legame: "Quando ho incontrato quest’uomo ho capito che era l’uomo della mia vita". E Teddy Reno, ricordando la loro storia, ha detto: "Io ho conosciuto tante donne in gioventù, ma Rita è stata ed è l’unico grande amore della mia vita".
Il cantante oggi centenario ha avuto tre figli: Franco Ricordi, nato dal primo matrimonio con la produttrice cinematografica Vania Protti; Alessandro Merk Ricordi e Giorgio Merk Ricordi – nati dalla relazione con Rita Pavone.
Gli ultimi anni tra musica, tv e memoria artistica
Dopo la grande stagione del successo negli anni Cinquanta e Sessanta, Teddy Reno ha continuato a mantenere un rapporto costante con la musica e con il pubblico. Pur scegliendo una vita più riservata in Svizzera, non ha mai abbandonato l’attività artistica: nel 2007 ha pubblicato l’album "Se questo non è amore", con nuove versioni dei suoi brani più celebri, mentre nel 2014 ha celebrato i 70 anni di carriera con un progetto discografico dedicato alla sua lunga storia musicale.
Nel 2016, in occasione dei suoi 90 anni, è arrivato il doppio album "Pezzi da… 90", con successi riletti e brani inediti come "L’amore non ha età" e "Uno come noi", dedicato a Papa Francesco.
