Taylor Swift contro Donald Trump, spariscono le sue canzoni dai video del presidente: così la pop star ha zittito il tycoon
Alcuni contenuti pubblicati dagli account vicini al presidente sono rimasti improvvisamente senza musica dopo l'utilizzo di sue canzoni. Una mossa che riaccende lo scontro tra fronti opposti.

Taylor Swift e Donald Trump tornano, ancora una volta, su fronti opposti, ma questa volta lo scontro passa dalla musica e soprattutto dai diritti sulle sue canzoni. Diversi video pubblicati sui social dagli account legati al presidente statunitense sono infatti rimasti senza l’audio originale dopo l’utilizzo di brani della popstar, in una vicenda che sembra avere riportato al centro una rivalità politica e personale che dura ormai da anni.
Il video con "August" e la provocazione di Trump a Taylor Swift
Il caso più evidente riguarda "August", canzone contenuta nell’album Folklore, utilizzata in un video pubblicato su TikTok dall’account Team Trump. Nelle immagini Donald Trump e Melania Trump osservano i fuochi d’artificio da un terrazzo, mentre in sottofondo risuona il brano di Taylor Swift. La scelta, tuttavia, non sembrava casuale, soprattutto considerando la didascalia pubblicata insieme al filmato: "Siamo sicuri che @TaylorSwift sarà entusiasta che abbiamo usato la sua canzone!". La cantante si è infatti sempre dichiarata contraria al presidente, criticando apertamente le sue politiche in materia di diritti civili e sostenendo tutti gli altri candidati democratici alle elezioni presidenziali che lo hanno visto coinvolto. Il risultato è stato quindi piuttosto eloquente. Nel giro di pochi giorni la traccia musicale è stata rimossa e il video è rimasto praticamente muto, con TikTok che segnala l’indisponibilità dell’audio per motivi legati al copyright. Taylor Swift non ha accompagnato la rimozione con un messaggio pubblico, probabilmente per non dare a Trump più attenzione del necessario, ma la scomparsa del brano dal contenuto è stata immediatamente notata dai suoi fan, che hanno interpretato l’episodio come la risposta più concreta possibile all’utilizzo della sua musica.
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Entra nel canale WhatsAppNon soltanto "August", il resto delle canzoni bloccate
Il caso non sembrerebbe essere isolato. Altri contenuti riconducibili agli account di Trump hanno perso l’audio dopo avere utilizzato canzoni di Taylor Swift, tra cui anche "Father Figure" e altri brani della cantante. Un ulteriore video aveva inoltre preso di mira Red, trasformando il titolo dell’album in uno spunto per una provocazione politica legata al colore tradizionalmente associato al Partito Repubblicano.
La strategia dei contenuti social collegati a Trump, in diversi casi, sembra avere puntato proprio sulla provocazione attraverso l’utilizzo di musica appartenente ad artisti che non hanno espresso sostegno alle sue politiche. Taylor Swift non è stata l’unica musicista coinvolta in episodi simili, ma il suo caso assume un peso particolare proprio per il rapporto estremamente conflittuale con il presidente.
Lo scontro tra Taylor Swift e Donald Trump
Il rapporto tra i due è teso da tempo. Già nel 2020 Taylor Swift aveva attaccato pubblicamente Trump, mentre nel 2024 aveva dichiarato il proprio sostegno a Kamala Harris durante la campagna elettorale. Dopo quell’endorsement, Trump aveva scritto sui social "Io odio Taylor Swift", rendendo ancora più esplicita una contrapposizione che negli anni successivi è rimasta evidente. Da parte sua, la cantante ha scelto di non intervenire direttamente sull’ultimo episodio. A parlare, almeno per ora, sono stati i suoi diritti sulle opere musicali: i video restano online, ma senza poter utilizzare le sue canzoni come colonna sonora della provocazione. E proprio questo silenzio, accompagnato dalla rimozione degli audio, rende la vicenda particolarmente significativa: nessun nuovo botta e risposta, nessuna dichiarazione, soltanto la musica che scompare.
