Suzuki Jukebox (19 settembre), le pagelle: Donatella Rettore 'divorzia' dal suo nome (4) e Paolo Belli la butta in caciara (4)

Nella puntata del 19 settembre momenti di spensieratezza con Clerici, Paolo Belli e Clementino, ma nemmeno energia e tanta nostalgia coi Nomadi: le pagelle

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Suzuki Jukebox (19 settembre), le pagelle: Clerici leggera (8), Rettore 'divorzia' (4)
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Questa sera, venerdì 19 settembre 2025, è andata in onda la seconda e ultima puntata di Suzuki Jukebox – La notte delle hit, condotta da Antonella Clerici e Clementino nella prima serata di Rai1. Durante la serata, abbiamo cantato a squarciagola alcuni dei brani più famosi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000 di artisti intramontabili come I Nomadi, Rettore, Gemelli Diversi, Johnson Righeira, Jenny Berggren degli Ace of Base, Earth, Wind & Fire e Boney M. – Maizie Williams. Ecco le pagelle e cosa è successo nella puntata del 19 settembre 2025 di Suzuki Jukebox – La notte delle hit (QUI le pagelle della prima puntata).

Cosa è successo a Suzuki Jukebox – La notte delle hit nella puntata del 19 settembre 2025

"Da un grande potere derivano grandi responsabilità": comincia con queste parole la puntata Clementino, che presenta Antonella Clerici parlando di Superman e, appunto, di Spiderman. Nemmeno 5 minuti dopo si inizia a ballare con gli Earth, Wind & Fire Experience by Al Mckay (con special guest Greg Moore) che portano sul palco brio e allegria cantando September e muovendosi come dei giovanotti nel fiore degli anni. Dal 1978 si passa al 1992 con Jenny degli Ace of Base (con cambio d’abito a sorpresa) che fa tornare indietro nel tempo la conduttrice: "Per me quel periodo è stato un po’ l’inizio di tutto".

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Poi la richiesta di Antonella al pubblico presente in studio, quella di accendere le luci dei cellulari per accogliere I Nomadi che si esibiscono sulle note di un cult senza tempo: Io vagabondo (e le torce sono d’obbligo effettivamente), seguito da un altro brano memorabile come Un pugno di sabbia. Dopo la performance, la standing ovation meritatissima. Ed è anche la stessa Clerici, poi, a chiederla al pubblico per il fondatore del gruppo – Beppe Carletti – del quale ammira la coerenza. L’ospite, visibilmente commosso, commenta: "La nostra filosofia è la coerenza, e poi vorrei ringraziare i miei amici perché da solo non avrei fatto niente. La musica si fa con l’emozione, così arrivi al cuore delle persone e hai vinto". Non manca inoltre un pensiero ad Augusto Daolio, considerato lo spirito dei Nomadi: "Con lui abbiamo iniziato una storia bellissima, ci abbiamo sempre creduto, anche nei momenti un po’ critici. Non si può stare sempre in alto, noi siamo sempre stati a mezza via, né su né giù, però ci siamo sempre, è una costante". La conduttrice chiude il momento nostalgico dicendo che "Ma l’umiltà di questo uomo: ‘Siamo sempre stati lì’. Vi rendete conto di cosa sta dicendo? I più grandi sono sempre i più umili, quelli che se la tirano non valgono niente". E nel frattempo sul web leggiamo commenti come "Le lacrime di un uomo che sta dando tanto alla musica e che non sta ricevendo altrettanto. Grandissimo Beppe".

Si prosegue con le Former Ladies of The Supremes, seguita da un’incursione imprevista sul palco di Paolo Belli, che poi chiede di fare un selfie insieme alle tre donne e ad Antonella Clerici. L’ex co-conduttore di Ballando con le Stelle, ora concorrente per i vent’anni del programma, vuole scappare con le tre dive, ma Antonella lo trattiene perché vuole da lui un regalo: Paolo infatti resta al centro della scena per cantare Sotto questo sole, brano che compie proprio quest’anno 35 anni. "La cosa incredibile è che dopo 35 anni ci vogliono ancora bene", dichiara Belli prima di elogiare la bella musica e i sorrisi portati sullo schermo dalla Clerici che sottolinea: "Io porto un po’ di gioia, perché uno accende la televisione e vuole vedere un sorriso, non può avere ancora problemi". Poi Belli, una volta ricordato che è stata Milly Carlucci a chiedergli di scendere in pista, ne approfitta per scherzare e ‘auto-promuoversi’: "Posso fare uso privato di mezzo pubblico? Vota Paolo, vota Paolo", dice a bassa voce scherzando. Subito dopo parte la sigla di Ballando con le Stelle e Belli e Clerici ballano in diretta l’uno accanto all’altra.

Quando arriva il momento di Donatella Rettore, Clerici la ‘punzecchia’ sul nome di battesimo, dicendo "Senti, a me viene da chiamarti Donatella…in privato", ma lei la ferma subito: "No, no, ma quella l’abbiamo lasciata… Abbiamo divorziato". Poi la conduttrice le fa una domanda, ma lei si mette a parlare di calcio e Antonella risponde: "Ma allora non vuoi proprio rispondere alla domanda (sulla critica che le ha dato più fastidio, ndr)" e lei spiega: "A me va bene tutto, anche quando loro pensano che io faccia una critica. Non è mai una critica, sono dei suggerimenti, mi scappano perché io sono una monellaccia". E ancora, i Gemelli DiVersi che prima propongono la loro versione di Dammi solo un minuto e poi un brano cantato da tutti, Mary, ancora attualissimo. A presentarli è Clementino, e lo fa con queste parole: "Proprio negli anni ’90 è cambiata la mia vita, quando è arrivato qualcosa che mi ha colpito il cuore: l’hip hop. Lì ho capito cosa volevo fare da grande, perché quella musica dava la libertà di raccontare le cose". Tante altre le esibizioni da ricordare, tutte che rimandano a un passato ormai lontano ma che questa sera sembra vicinissimo.

Suzuki Jukebox, puntata 19 settembre 2025: le pagelle

I Nomadi regalano le emozioni più belle (e Beppe Carletti si commuove), voto 9: è sempre meraviglioso ascoltare brani che hanno fatto la storia della musica italiana, se poi prende vita la nostalgia il momento diventa ancora più magico. E i Nomadi riescono proprio a portarci nel passato e a farci cantare a squarciagola singoli come Io Vagabondo e Un pugno di sabbia, canzoni già di per sé memorabili. Le torce dei cellulari durante la performance fanno il resto, insieme alla commozione di Beppe Carletti, fondatore del gruppo, che con grande umiltà reagisce ai complimenti, sostenendo che loro sono sempre stati nel mezzo nella ‘classifica’ del successo, mai su e mai giù, e con altrettanto rispetto ricorda Augusto Daolio, co-fondatore dei Nomadi scomparso nel 1992 a causa di un tumore ai polmoni.

Antonella Clerici mantiene il suo spirito leggero, voto 8: non cambia mai e questo è un bene. Sorriso stampato sulle labbra dal primo all’ultimo istante dello show, l’unica certezza che abbiamo quando alla conduzione c’è lei. È sempre così, infatti, che si mostra in diretta, vederla cedere alla stanchezza o arrabbiarsi è praticamente impossibile. È come se tutto quello che la riguarda personalmente passasse in secondo piano: portare l’allegria nelle case degli italiani diventa la sua priorità. Pone quindi la sua totale attenzione sui bisogni del suo pubblico, su quello che si aspetta da lei e che vorrebbe vedere dopo una giornata di duro lavoro, riuscendo a donare leggerezza e gioia semplicemente guardandola in volto. E ha ragione quando dice a Paolo Belli che le persone a casa vogliono vedere un sorriso quando accendono la Tv: la vita è già pesante di suo e lei sembra saperlo bene, quindi non possiamo fare altro che ringraziarla per la spensieratezza con cui affronta ogni avventura, mantenendo sempre una professionalità impeccabile. Da citare è anche il momento in cui arrivano sul palco i Gemelli DiVersi e, una volta finita l’esibizione di Mary, riferendosi al tema della violenza sulle donne, dice: "Mi fa incavolare questa cosa che a distanza di 25 anni stiamo ancora qui a parlare di tante Mary e non è cambiato niente. E’ intollerabile".

I Gemelli DiVersi vincono con Mary, voto 7: il duo propone canzoni che tutti conoscono – Dammi solo un minuto e Mary – portando il pubblico di Torino e nelle case a cantare insieme a loro i pezzi dall’inizio alla fine, un momento coinvolgente che culmina in un messaggio contro la violenza sulle donne di Antonella Clerici e i Gemelli DiVersi che raccontano di aver ricevuto tante lettere di ringraziamento da ragazze che avevano vissuto la stessa brutta storia personale di Mary: "Ci hanno detto che gli abbiamo dato una piccola speranza, una forza per andare avanti, per lottare, ma soprattutto per raccontare quello che è accaduto a loro". Nella speranza che prima o poi qualcosa cambi davvero, promuoviamo questi momenti di riflessione che, seppure brevi, sono sempre importanti da portare in prima serata.

Clementino mattatore seriale, voto 7: se Antonella Clerici porta il sorriso e la professionalità sul palco, Clementino dà lo sprint giusto ogni volta che ha la parola, e lo fa portando in scena sacchi pieni di vestiti e oggetti tipici di quegli anni che non stonano con l’evento perché in linea con l’essenza del format, le battute, l’entusiasmo e l’energia che abbiamo già visto a The Voice. E’ in ottima forma, ma il meglio di sé lo dà quando arriva il momento del mix di canzoni napoletane alla console, dove propone anche Napule è di Pino Daniele, Don Raffaè di Fabrizio De Andrè (ovviamente nella sua versione rappata), ma anche brani di Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio e la sua Cos cos cos. Un momento tanto esaltante quanto folle, soprattutto quando scende tra il pubblico.

Paolo Belli la butta in caciara, voto 4: l’ospitata del co-conduttore di Ballando con le Stelle non è certo una sorpresa. Le anticipazione già lo segnalavano, ma nessuno ci aveva detto che avremmo assistito a un momento di caos totale, con Belli che prima interviene su Radio2 e poi entra a sorpresa sul palco dopo l’esibizione delle Former Ladies of The Supremes, chiedendo alle tre donne di fare insieme un selfie non programmato (forse) e regalandogli un gianduiotto gigante. Poi il ballo sulle note della sigla di Ballando con Antonella Clerici e la performance sulle note di Sotto questo sole, un momento di caciara – con lui che invita il pubblico (scende dal palco) a partecipare ("Voglio vedere su le mani Torino, siete bellissimi. Voglio vedere le vostre mani al cielo") – poco adatto al contesto, esagerato nei modi e durato troppo a lungo per riderne o far finta di nulla. Si può far ridere con molto meno, non è necessario spingersi oltre. Che poi nemmeno cita Francesco Baccini dopo aver cantato il suo testo, Sotto questo sole.

Donatella Rettore divorzia (dal suo nome…) e cambia discorso, voto 4: la Rettore non perde il suo smalto e brilla per energia e scioltezza a Torino, ma si circonda di un corpo di ballo dall’abbigliamento moderno che poco si abbina a canzoni come Kobra e Splendido Splendente. Insomma, nell’insieme quei ballerini appaiono fuori luogo al suo fianco. Vorremmo soffermarci anche sul ‘divorzio’ dal nome Donatella, ancora incomprensibile per noi e anche per la Clerici, pare, visto che fa fatica a non chiamarla col suo nome, ma non è certo quest’ultimo aspetto che ci porta a bocciare la Rettore, anche perché ogni persona è libera di fare le proprie scelte. E a proposito di ciò, non apprezziamo la scelta (irrispettosa) di cambiare argomento quando Clerici le fa la domanda sulle critiche.


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