Suzuki Jukebox, le pagelle: Antonella Clerici e Clementino fanno faville (8), Marco Ferradini riappare e commuove (7)

Promossi e bocciati e top e flop della prima serata di Suzuki JukeBoxe- la kermesse di musica (e nostalgia) di Rai Uno

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Una serata di grande musica, all’insegna dei ricordi e, diciamolo, della nostalgia, quella andata in onda su Rai Uno giovedì 18 settembre, con la prima delle due puntate di Suzuki JukeBox – la notte delle hit. Il format, che raccoglie il testimone del grande successo dell’Arena Suzuki, ha visto alla guida la brillantissima (per questione di carattere e look), Antonella Clerici, coadiuvata dal vulcanico e irriverente Clementino. I due hanno accompagnato i telespettatori in oltre due ore di brani indimenticabili presentando grandi nomi della musica internazionale degli ultimi 50 anni, che hanno fatto cantare e ballare e, in una parola scatenare, il pubblico dell’Inalpi Arena di Torino e anche quello a casa. Ma come possiamo giudicare i protagonisti di questa prima serata del nuovo appuntamento musicale di Rai Uno? Chi se l’è cavata meglio e chi, secondo il nostro giudizio, è stato, per qualche motivo, un po’ sottotono? Scopriamolo con le pagelle della puntata del 18 settembre 2025 di Suzuki Juke Box.

Suzuki JukeBox: pagelle puntata 18 settembre 2025

Antonella Clerici, voto: 8. È veramente la regina della tv pop. Qualsiasi cosa fa Antonella Clerici, le dà la sua impronta personale e parecchio riconoscibile. E anche una cosa come Juke Boxe Suzuki, che è l’erede di Suzuki Arena di Amadeus, di cui tutti quindi avevamo un’idea, è diventato come per magia un programma segnato dal modo inconfondibile, accogliente, gentile e vivace di guidare la serata da parte della conduttrice tra aneddoti, ricordi, confidenze, battute, ampi sorrisi. Anche in questa occasione dunque, Antonella Clerici brilla a prescindere dalle immancabili paillettes che ne caratterizzano il look.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Clementino, voto: 8. Scatenato, vulcanico, animatore della serata nato, se la cava benissimo in questa lunga serata di musica e spettacolo. Clementino è un animale da palcoscenico, ne avevamo già apprezzato la verve in occasione di The Voice, ma stasera capiamo che può fare molto altro, anche in un ruolo come quello di conduttore. Certo, fa un figurone anche perché la sintonia rodata con Antonella Clerici evidentemente gli dà sicurezza e libertà, ma chissà che prima o poi non avrà l’occasione di mettersi in gioco in conduzione in solitaria. Intanto gli riconosciamo con questo voto, l’averci fatto parecchio divertire.

Tony Hadley, voto: 7. Al di là del vocione ancora potente a 60 anni passati da un pezzo, questa sera l’ex frontman degli Spandau Ballet entra completamente nel mood dell’evento divertendosi a condividere un piccolo siparietto con la padrona di casa, che si dichiara sua fan scatenata: "avevo il tuo poster in cameretta", gli confessa e lui risponde: "Io vorrei il tuo!" e prontamente arriva Clementino con un miniposter di Antonella Clerici, che regala alla pop star così spiritoso da prestarsi a fare da spalla ai due conduttori.

Marco Ferradini da standing ovation, voto: 7. "Non mi aspettavo una standing ovation su questa canzone, mi avete veramente commosso. Mi state dando 40 anni di vita" Marco Ferradini si emoziona davvero tanto quando, alla fine della sua Teorema, il pubblico lo sommerge di applausi, e aggiunge: "Questa canzone è stata scritta per insegnare ai maschietti come trattare le donne, gli insegna la sofferenza, non ci sono riuscito dato quello che continua a succedere"…Altri applausi, meritati, e altre emozioni per un cantautore totalmente dimenticato dalla tv e dalle manifestazioni canore ma, a giudicare da stasera, non certo dal pubblico.

Il dj set, voto: 7. Possiamo solo applaudire allo scatenato dj set di metà serata guidato da Clementino, il momento in cui il pubblico davvero si scatena al massimo, anche perché diventa una scusa per rendere omaggio a grandissimi nomi della musica italiana: da Rino Gaetano a Lucio
Dalla, passando per Franco Battiato e Vasco Rossi e tanti altri. E non finisce qui, perché in chiusura di serata c’è un altro momento dedicato alla musica internazionale da discoteca. Questa sì che è musica che accende la festa.

Le Vibrazioni e Zero Assoluto, voto: 5. Il voto è all’anacronismo. Le due band sono quelle che fanno più cantare il pubblico del palazzetto torinese, proprio perché sono, insieme agli Alcatraz, gli artisti emersi quando eravamo già entrati nel nuovo millennio e quando i Juke Box rimasti in giro per l’Italia si contavano sulle dita di una mano. Quindi dai, se proprio dobbiamo dare un’insufficienza in questa serata, la diamo a questa piccola sbavatura cronologica che però ha fatto felice il pubblico che si è potuto scatenare insieme a Sarcina e compagnia, quindi va bene così.

Il pubblico seduto, voto: 3. Ecco, il pubblico, ma in generale l’ambientazione. Diciamo che, passare dall’Arena di Verona a un palazzetto al chiuso, toglie ovviamente tanto a una manifestazione come questa in cui la partecipazione e la connessione con il pubblico è parte fondamentale della riuscita dello spettacolo. In più per tutta la prima parte della serata, il pubblico lo vediamo sì cantare insieme agli artisti sul palco, ma per lo più farlo da seduto, cosa che stride tantissimo con lo spirito di una kermesse musicale. Per fortuna man mano che si va avanti con la serata in molti decidono di alzarsi e ballare sulle note dei brani proposti. Rimane il fatto che, una serata così, se non l’Arena monumentale, chiama almeno una piazza, magari il prossimo anno si tornerà a suonare e cantare all’aperto?


Potrebbe interessarti anche