Susan Sarandon torna al cinema dopo lo stop obbligato: quando schierarsi ha un prezzo, "È stato uno shock"
Dopo la rottura con la sua agenzia a causa delle posizioni su Gaza, l'attrice torna al Lido con "The Echo Chamber", al fianco di Luca Marinelli e Alicia Vikander

Susan Sarandon si presenta a Venezia con un nuovo film, ma il suo ritorno sul grande schermo arriva in un momento tutt’altro che semplice per la sua carriera. L’attrice sarà infatti in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con The Echo Chamber, il film di Andrea Pallaoro con Luca Marinelli e Alicia Vikander. Un appuntamento importante che riporta Sarandon al centro della scena cinematografica dopo una fase segnata dalle conseguenze professionali date dalle sue prese di posizione sulla guerra a Gaza. La sua agenzia, UTA, ha infatti interrotto i rapporti con lei e l’attrice racconta di essere stata esclusa da diversi progetti. Una scelta che, nelle sue parole, ha avuto un costo, ma sulla quale non sembra avere rimpianti.
Susan Sarandon, la scelta su Gaza e il prezzo pagato sul lavoro
Susan Sarandon ha scelto di esporsi pubblicamente sulla situazione a Gaza, una posizione che, secondo quanto raccontato dalla stessa attrice, ha avuto conseguenze pesanti sulla sua carriera. La sua agenzia, UTA, ha deciso di interrompere il rapporto con lei dopo circa dieci anni di collaborazione. Da quel momento, Sarandon racconta di aver incontrato ulteriori difficoltà nel lavoro e di essere stata esclusa da diversi progetti. "Ci sono stati gravi conseguenze: continuo a essere esclusa da molti progetti", ha spiegato l’attrice, che ha poi spiegato come questa situazione l’abbia messa alla prova moralmente e le abbia dato una prova della libertà personale: "Ma sono grata a loro per avermi dato l’opportunità di mettere alla prova le mie convinzioni morali. Non potevo rimanere in silenzio durante un genocidio, durante l’uccisione di bambini. Io, come madre, come essere umano, non ci ho pensato due volte".
"È stato uno shock, perché lavoravo con i miei agenti da una decina d’anni. Non si può sapere di non essere liberi finché non si supera il limite e lo si mette alla prova" ha aggiunto Sarandon.
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Entra nel canale WhatsAppSusan Sarandon torna al cinema: il nuovo film in concorso a Venezia
Dopo le difficoltà sul piano professionale, Susan Sarandon torna al cinema e lo fa dalla porta principale: sarà infatti in concorso al festival di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, con "The Echo Chamber", il nuovo film di Andrea Pallaoro con Luca Marinelli e Alicia Vikander. La pellicola racconta il rapporto tra Leo e Anne, una coppia in cui amore, dipendenza, desiderio e controllo finiscono per confondersi. Sarandon interpreta Ava, una presenza che attraverso la sua voce attraversa il tempo e fa riaffiorare ciò che non può essere cancellato. Per costruire il personaggio, l’attrice ha guardato a Marianne Faithfull. "Sono sicura che Bernardo ci stesse pensando a Marianne Faithfull, quando ha tratteggiato il mio personaggio", ha raccontato Sarandon, riferendosi a Bernardo Bertolucci, che ha collaborato alla sceneggiatura del film prima della sua scomparsa nel 2018.
"Quando ho detto che non sapevo cantare e poi mi hanno fatto ascoltare Marianne, personalità molto interessante e originale che non ho mai conosciuto personalmente, ho pensato: beh, posso fare qualcosa di simile." Un’esperienza che Sarandon ha particolarmente apprezzato: "E mi è piaciuto molto, era un ruolo del tutto diverso da quelli che ho interpretato. È bello, quando succede".