Addio Superman, è tempo di antieroi: il nuovo Clark Kent di James Gunn vuole distruggere l'umanità
Tra mito, morale e identità: perché Superman continua a dirci chi siamo, ieri come oggi

Parlare di Superman al cinema significa parlare di un’icona che va oltre il fumetto, oltre il genere supereroistico e, in certi momenti, persino oltre il cinema stesso. Superman è la risposta americana alla domanda "che cosa faremmo se potessimo essere migliori?". Ed è proprio per questo che ogni sua incarnazione cinematografica racconta più il periodo storico in cui nasce che il personaggio in sé.
Il primo grande film, Superman: The Movie del 1978, diretto da Richard Donner, non è semplicemente l’inizio di una saga. È il momento in cui Hollywood decide che i supereroi possono essere presi sul serio. Non come parodia, non come prodotto per bambini, ma come moderno mito popolare. E oggi, con l’arrivo del nuovo corso targato James Gunn, Superman torna ancora una volta al centro di una riflessione più ampia: che tipo di eroe serve a questo tempo?
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Entra nel canale WhatsAppIl film del 1978: credere che un uomo – Superman – possa volare
Quando Superman esce nel 1978, il pubblico non ha alcun riferimento cinematografico simile. Non esistono universi condivisi, non esistono cinecomic come li intendiamo oggi. Richard Donner affronta il personaggio con un rispetto quasi religioso. Il suo obiettivo è chiaro fin dall’inizio: rendere Superman credibile, non realistico.
La trama è semplice, quasi archetipica. Il pianeta Krypton sta per esplodere. Jor-El salva il figlio Kal-El mandandolo sulla Terra. Il bambino cresce a Smallville come Clark Kent, educato da genitori adottivi che gli insegnano valori semplici ma fondamentali: responsabilità, modestia, altruismo. Quando scopre la sua vera origine, Clark decide di usare i suoi poteri non per dominare, ma per proteggere.
A Metropolis diventa Superman, simbolo di speranza e ordine, mentre nei panni di Clark Kent si nasconde dietro l’impaccio e la timidezza. Il conflitto arriva con Lex Luthor, genio criminale che rappresenta l’avidità e il cinismo umano.
Il punto non è "cosa succede", ma come viene raccontato. Donner costruisce un film che crede davvero nel suo eroe. Non lo mette mai in discussione, non lo problematizza. Superman è buono perché deve esserlo. È giusto perché è giusto esserlo. E questa chiarezza morale, oggi spesso vista come ingenuità, nel 1978 è una scelta radicale.
Christopher Reeve: l’umanità dietro l’onnipotenza
Ovviamente va detto che gran parte del successo del film passa da Christopher Reeve. Ancora oggi, per molti, Superman è Reeve. Non per il fisico – perfetto, certo – ma per una cosa molto più sottile: la capacità di interpretare due personaggi diversi.
Il suo Clark Kent è goffo, impacciato, quasi invisibile. Il suo Superman è sicuro, elegante, rassicurante. Reeve non gioca mai sulla forza ma molto sulla postura , sul tono della voce, sullo sguardo. Elmo a parte, ricorda molto il lavoro fatto per sviluppare il Mandaloriano nella recente serie su Disney+. Nel complesso siamo quindi di fronte a quella che potremmo definire un’interpretazione intelligente e furba: Superman ha i superpoteri, ma è anche qualcuno che decidecome mostrarsi al mondo. Questa scelta è centrale. Superman potrebbe dominare l’umanità, ma decide di servirla.
Un Superman figlio del suo tempo
Ma quali grandi collegamenti possiamo fare con il 1978? Beh, in quel periodo troviamo un’America che ha bisogno di certezze. Sono passati pochi anni dal Vietnam, dallo scandalo Watergate, da una crisi profonda di fiducia nelle istituzioni. Superman arriva come una risposta a ciò che la gente chiedeva: esiste ancora qualcuno di buono, e vuole aiutarci. Per cerci aspetti, circa le necessità del popolo americano di allora, ricorda la risposta che dettero film come Rocky e Rambo.
Non è un caso che il film eviti qualsiasi ambiguità morale. Superman non sbaglia, non dubita, non si chiede se sia giusto intervenire. Sa che lo è. E il pubblico dell’epoca aveva bisogno proprio di questo: un eroe che non riflettesse le sue paure, ma le placasse. È un cinema che non teme la retorica, perché crede nei valori che racconta. E per questo, paradossalmente, risulta ancora oggi estremamente sincero.
James Gunn e l’apertura del nuovo DC Cinematic Universe
Negli anni successivi, il personaggio viene riletto in mille modi. Più cupo, più tormentato, più distante. Tuttavia, Superman, più di altri eroi, vive di equilibrio: se diventa troppo distante, perde il contatto con chi dovrebbe rappresentare. Ed è qui che entra in gioco James Gunn, con il nuovo film dedicato a Superman.
Il lavoro fatto da Gunn non ha come singolo obbiettivo quello di rilancianre un personaggio. Il regista ha dato luce al progetto con l’intenzione di dare nuova vita a un intero universo narrativo, e lo fa in un momento storico in cui il MCU ha raccolto tutto quello che c’era da raccogliere. La sua dichiarazione d’intenti circa la caratterizzazione del personaggio DC è chiara: riportare al centro l’umanità di Superman, non la sua onnipotenza.
Il Superman di Gunn non rinnega la forza, ma la ridimensiona. Le immagini sullo schermo non mostrano un dio che guarda gli uomini dall’alto, ma un uomo cresciuto tra gli uomini, che cerca ogni giorno di conciliare ciò che è con ciò che vorrebbe essere.
Una volta uscito sul mercato, il confronto da parte dei fan con il film del 1978 è stato inevitabile. Se Donner puntava sulla purezza morale, Gunn aver lavorato sullac omplessità emotiva, senza però cadere nel cinismo. Superman è stato ricostruito per una generazione che fatica a credere negli eroi, ma ne ha disperatamente bisogno.
L’edizione home video 4K UHD
L’edizione home video 4K UHD del Superman diretto da James Gunn rappresenta una vera estensione del progetto creativo che inaugura il nuovo DC Cinematic Universe. La resa visiva in UHD mette in evidenza una scelta estetica precisa, lontana dai toni plumbei che hanno caratterizzato il passato recente del personaggio. L’immagine è più luminosa, più leggibile, in linea con l’idea di un Superman che torna a essere simbolo di speranza prima ancora che di potenza.
Il trasferimento in 4K valorizza in particolare i dettagli dei costumi, la fisicità del protagonista e il lavoro sui colori, restituendo profondità ai cieli, agli ambienti urbani e alle sequenze d’azione senza mai appesantirle. È una visione che respira, che non schiaccia lo spettatore con l’epica, ma lo accompagna dentro un mondo che vuole essere riconoscibile e accessibile. Anche il comparto audio, grazie alle tracce ad alta definizione, gioca un ruolo centrale: dialoghi più puliti, una colonna sonora avvolgente e un sound design che sottolinea l’aspetto emotivo prima ancora di quello spettacolare.
Ma è nei contenuti extra che questa edizione trova uno dei suoi punti di forza. Il disco include un ampio making of dedicato alla nascita del nuovo Superman, con interviste a James Gunn, al cast e ai principali responsabili creativi, che raccontano la volontà di ripartire dalle fondamenta del personaggio. Si parla apertamente di eredità, di confronto con il passato, e di come questo film sia stato concepito come una porta d’ingresso per un universo narrativo completamente rinnovato.
Non mancano approfondimenti sul nuovo DCU, con featurette che illustrano la direzione futura del franchise e il ruolo centrale che Superman avrà come bussola morale dell’intero progetto. Alcuni contenuti si soffermano anche sulla costruzione del personaggio di Clark Kent, analizzando il lavoro sugli aspetti più umani e quotidiani, spesso sacrificati nelle versioni precedenti. Completano il quadro scene eliminate, commenti del regista e focus sulla colonna sonora, utili per comprendere il tono emotivo scelto da Gunn.
Dove vedere Superman in streaming oggi
Oggi Superman: The Movie 2025 di James Gunn è disponibile sulle principali piattaforme di streaming e noleggio digitale, come Amazon Prime Video, Tim Vision, Apple TV, Rakuten TV.
