Super Karaoke, pagelle: Michelle Hunziker canta Eros Ramazzotti e mette i brividi (9), Ricchi e Poveri indigesti (4). Ma i concorrenti sembrano alla Corrida (3)

Michelle Hunziker conquista mentre tra ospiti, tormentoni e concorrenti non mancano le stecche: ecco i promossi e i bocciati della puntata

Giulia Bertollini

Giulia Bertollini

Giornalista

Giornalista e appassionata di TV e spettacolo. Amo la musica classica, i libri, i dolci, gli animali e la danza.

Super Karaoke, pagelle: Michelle Hunziker canta Eros Ramazzotti e mette i brividi (9), Ricchi e Poveri indigesti (4). Ma i concorrenti sembrano alla Corrida (3)

Canale 5 riporta in televisione Super Karaoke, riproponendo in una veste rinnovata lo spirito dello storico programma che negli anni Novanta aveva conquistato il pubblico con la sua formula semplice e irresistibile. Al centro della serata c’è Michelle Hunziker, padrona di casa capace di muoversi tra musica, ironia, ospiti e pubblico con la consueta energia. Il karaoke torna così a essere protagonista, tra grandi successi da cantare a squarciagola, momenti più divertenti e performance che hanno acceso il palco. Ma quali sono stati i momenti migliori della serata? E quali, invece, hanno convinto meno? Abbiamo passato al setaccio conduzione, ospiti, esibizioni e siparietti, assegnando i voti ai protagonisti. Ecco le nostre pagelle, tra promossi a pieni voti e bocciati senza sconti.

Super Karaoke, le pagelle della puntata dell’8 settembre su Canale 5: i promossi

Michelle Hunziker perfetta padrona di casa (voto: 9) Entra in scena con energia, canta, balla e soprattutto mette subito in chiaro che per lei la televisione non è un semplice lavoro da svolgere a copione. Ha la naturalezza di chi sa improvvisare senza perdere il filo della serata e riesce a trasformare ogni incontro in un piccolo racconto. Con gli ospiti trova sempre una chiave personale, tra aneddoti, ricordi e battute che rendono il dialogo più autentico. Ma il vero valore aggiunto è l’attenzione verso chi arriva sul palco senza essere già famoso. Li ascolta, li coinvolge e lascia spazio alle loro storie, mostrando una curiosità che raramente appare costruita. Una padrona di casa brillante, empatica e perfettamente a suo agio nel ruolo: quando c’è lei, il palco sembra davvero vivo. Durante la puntata, Michelle mette da parte per un attimo l’ironia e l’energia da padrona di casa e lascia spazio all’emozione. In mezzo al pubblico intona "Più bella cosa", la canzone cult di Eros Ramazzotti popolarmente considerata ed associata come dedicata proprio a Michelle Hunziker, sua compagna all’epoca e poi moglie, che è stata anche protagonista del video musicale del 1996. Mentre la gente canta con lei, il momento acquista un’intensità particolare. Si vede che quelle note toccano qualcosa di personale e il suo coinvolgimento arriva senza bisogno di forzature. È uno di quei passaggi televisivi semplici che funzionano proprio perché sembrano autentici.

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Alex Britti ipnotizzante (voto: 8) Con "Solo una volta" basta davvero poco per accendere la serata: arrivano le prime note e il pubblico comincia subito a cantare insieme ad Alex Britti, trasformando il palco in un enorme karaoke collettivo. È uno di quei momenti in cui non servono grandi effetti o costruzioni televisive, perché a parlare è direttamente una canzone che tutti conoscono. Britti dimostra ancora una volta quanto il suo repertorio sia rimasto nell’immaginario degli italiani e quanto alcuni pezzi, anche a distanza di anni, conservino una capacità sorprendente di coinvolgere. La platea risponde con entusiasmo, si lascia andare e accompagna il cantante dall’inizio alla fine. Ed è proprio questa la forza del karaoke: riscoprire canzoni apparentemente già ascoltate mille volte e accorgersi che, appena parte la musica, tornano immediatamente a essere di tutti.

Giusy Ferreri energica (voto: 8) Sale sul palco con un’energia che sorprende e conquista immediatamente il pubblico. Non si limita a cantare, ma interpreta ogni brano con una grinta che rende la sua presenza scenica particolarmente efficace. La voce è riconoscibile, il ritmo non cala e la platea si lascia coinvolgere senza troppe esitazioni. Dopo tanti anni di carriera, dimostra di avere ancora la capacità di divertirsi e di far divertire. Il suo repertorio si presta perfettamente alla dimensione del karaoke, perché basta una strofa per far partire il coro. Niente atteggiamenti da diva: Giusy si mette al servizio della serata e porta sul palco entusiasmo e leggerezza. Una performance vivace, spontanea e decisamente riuscita. Stasera è difficile restare fermi.

Superkaraoke, i bocciati della puntata dell’8 settembre 2026

Baby K fa il minimo sindacale (voto: 5) Ogni estate sembra arrivare puntuale anche lei, come se fosse rimasta ibernata per mesi in attesa che tornasse la stagione dei tormentoni. E sul palco ritroviamo, ancora una volta, le stesse canzoni, gli stessi ritornelli, la stessa formula che ormai conosciamo a memoria. Nulla da dire sulla capacità di accendere il pubblico, ma dopo anni di "Roma-Bangkok" e tormentoni estivi viene spontaneo chiedersi se non ci sia altro da mostrare. Baby K aveva dimostrato all’inizio della sua carriera di avere personalità e potenzialità diverse da quelle della semplice macchina da hit estiva. Vederla ricomparire puntualmente con il repertorio che ci accompagna da anni dà quasi l’impressione che venga scongelata soltanto quando arriva il caldo. Il pubblico canta, certo, ma la sensazione è quella di un eterno déjà-vu: forse sarebbe arrivato il momento di cambiare disco.

Ricchi e Poveri indigesti (voto: 4) La nostalgia funziona, ma quando diventa una formula ripetuta all’infinito rischia di trasformarsi in stanchezza. Anche i Ricchi e Poveri, ormai, sembrano vivere di un repertorio che viene riproposto in continuazione, con gli stessi brani e gli stessi tormentoni. Il pubblico canta e si diverte, ma l’effetto sorpresa è praticamente sparito. Dopo l’ennesima esibizione viene quasi da chiedersi se non ci sia altro da proporre. La loro storia merita rispetto, così come i successi che hanno segnato intere generazioni. Ma la televisione continua a riproporli talmente tanto che anche la nostalgia finisce per consumarsi. A un certo punto, basta davvero.

I concorrenti pensano di stare alla Corrida (voto: 3) Dovrebbero essere il cuore del karaoke, ma questa volta le voci in gara lasciano piuttosto freddi. Nessuna interpretazione davvero memorabile, poca personalità e soprattutto quel guizzo capace di trascinare il pubblico. Cantano correttamente, ma senza riuscire a lasciare il segno. Il problema non è la tecnica, quanto l’assenza di emozione e di carattere. In una serata costruita sul coinvolgimento, servirebbe qualcosa in più del semplice compitino. Si ascoltano, ma difficilmente viene voglia di unirsi a loro nel canto. Insomma, più che protagonisti sembrano comparse della musica. Per ora il karaoke può decisamente fare di meglio.


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