Super Karaoke, le pagelle: Michelle Hunziker non sbaglia un colpo (10), Anna Tatangelo è magica (9). Ma lo show non decolla (6)

Promossi e bocciati dell'ultima puntata di Super Karaoke, in onda martedì 22 settembre su Canale 5: Michelle Hunziker salva la serata, ma il programma si ferma al 6

Ilaria Losapio

Ilaria Losapio

Giornalista e content editor

Giornalista pubblicista, curo social e contenuti su intrattenimento, lifestyle e cultura pop. Scrittura e informazione sono la mia passione.

Pagelle Super Karaoke: Michelle Hunziker e gli ospiti salvano la serata, ma il programma si ferma al 6

Super Karaoke è tornato su Canale 5 con l’ultima puntata dell’edizione, tra musica, esibizioni e momenti di intrattenimento dal Belvedere del Resentello di Ventimiglia. Sul palco, insieme alla conduttrice Michelle Hunziker, si sono alternati concorrenti scelti tra il pubblico e quattro ospiti della scena musicale italiana, coinvolti in performance e duetti. Un appuntamento all’insegna dello spettacolo e della partecipazione che ha chiuso la stagione del programma, chiamato a confrontarsi sul fronte degli ascolti con C’è ancora domani, il film di Paola Cortellesi trasmesso nella stessa serata del 22 settembre su Rai 1. Vediamo allora come se la sono cavata i protagonisti dell’ultima puntata, tra conferme e qualche inevitabile scivolone, nelle nostre pagelle della serata.

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Super Karaoke, i promossi della puntata del 22 settembre

Michelle Hunziker grintosissima (Voto 10). Si parte con Sarà perché ti amo e Michelle Hunziker entra subito nel clima giusto: sorridente, scattante, circondata dal corpo di ballo e perfettamente a suo agio nel ruolo di padrona di casa. Se c’è una certezza, almeno sul palco, quella è Michelle. La conduttrice non sbaglia praticamente un colpo: balla, canta, scherza, si muove sicura da una parte all’altra del palco e soprattutto mantiene costante il contatto con il pubblico. Più che una semplice conduttrice, è una presenza che occupa fisicamente e televisivamente tutto lo spazio a disposizione. E lo fa senza dare mai l’impressione di essere in affanno.

È la diva del popolo, ma senza atteggiarsi a diva. Anzi, in alcuni momenti assume quasi un’anima hippie, come quando invita una ragazza che lamenta dolore ai piedi a togliersi le scarpe con il tacco. "È un inno alla libertà, questo è karaoke!". Il suo punto di forza è la capacità di non annoiare mai. Anche quando il programma rallenta, lei prova a rimetterlo in movimento. Quando manca un po’ di energia, la mette lei.

Lucilla e Daniele spalle preziose (Voto 9). Una menzione speciale va anche a Lucilla e Daniele, i due co-conduttori e selezionatori dei talenti di Super Karaoke. Simpatici, spigliati e perfettamente inseriti nel meccanismo dello show, hanno saputo ritagliarsi uno spazio senza mai entrare in competizione con Michelle Hunziker. Al contrario, si sono dimostrati spalle preziose e naturali per la conduttrice, assecondandone il ritmo e contribuendo a creare quella dimensione informale e giocosa che è uno degli elementi distintivi del programma.

Fabio Rovazzi simpatico e scherzoso (Voto 8). Poi arriva Fabio Rovazzi, e la sua presenza porta inevitabilmente una dose supplementare di ironia.

Rovazzi sta al gioco, entra perfettamente nel meccanismo della serata e interpreta il suo ruolo con quella leggerezza che ormai gli appartiene. Non è l’ospite chiamato a stupire con una performance destinata a diventare il momento della puntata, ma comunque funziona come elemento di raccordo e di intrattenimento.

Anna Tatangelo, che voce! (Voto 9). Si alza immediatamente l’asticella musicale con Anna Tatangelo. Che voce. E che presenza scenica.

La voce resta il suo biglietto da visita principale, ma a colpire è anche il modo in cui occupa la scena: non ha bisogno di gesticolare o strafare per farsi notare. La sua partecipazione rappresenta uno dei momenti nei quali Super Karaoke riesce maggiormente a ricordare di essere, prima di tutto, uno spettacolo musicale. Tatangelo porta sul palco una dimensione più professionale e strutturata, facendo respirare alla serata un po’ di quella magia che ci si aspetta quando arrivano i grandi interpreti.

Ermal Meta ispirato (Voto 8). Più intenso e riflessivo, invece, il contributo di Ermal Meta. Il cantautore porta in scena una presenza diversa rispetto alla leggerezza dominante del programma. C’è maggiore profondità, una dimensione più introspettiva che permette di cambiare momentaneamente ritmo.

Il problema? Manca il momento "wow". Voto alla serata: 6

Michelle funziona, gli ospiti funzionano, i concorrenti fanno il loro, ma lo show nel complesso fatica a decollare davvero. Non è una bocciatura, tutt’altro. Super Karaoke raggiunge l’obiettivo fondamentale per cui è stato costruito: intrattenere, mettere insieme musica e divertimento e permettere al pubblico di casa di trascorrere qualche ora senza troppe pretese.

Il problema è che, durante la serata, si avverte spesso la mancanza di quel momento capace di far dire "wow".

Le esibizioni scorrono, alcune sono più riuscite di altre, gli ospiti garantiscono qualità e Michelle mantiene il ritmo, ma sono relativamente pochi i momenti capaci di imprimersi davvero nella memoria. Manca, insomma, quella scintilla che faccia percepire la finale come qualcosa di diverso da una piacevole sequenza di esibizioni.

E questo si riflette inevitabilmente anche sull’attenzione dello spettatore. Il programma procede in modo gradevole, ma non sempre riesce a mantenere una tensione narrativa abbastanza forte da impedire qualche calo. Non c’è necessariamente bisogno di trasformare Super Karaoke in un talent competitivo o in uno show costruito esclusivamente sui grandi effetti televisivi. Ma qualche sorpresa in più, qualche performance davvero memorabile o un momento capace di diventare il simbolo della serata avrebbe probabilmente dato maggiore spinta all’insieme.

Alla fine, però, bisogna anche chiedersi che cosa debba fare davvero un programma come Super Karaoke. Deve far cantare, sorridere e possibilmente farci staccare la spina.

Da questo punto di vista, il risultato arriva. È un programma leggero, popolare, costruito per essere seguito sul divano, magari mentre si canticchia il ritornello di una canzone conosciuta. E Michelle Hunziker riesce a compensare molte delle debolezze del format con una conduzione energica e profondamente televisiva.

Lo show, preso nel suo complesso, non lascia a bocca aperta ma lascia di buonumore. E di questi tempi, va benissimo così.

Ilaria Losapio


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