Striscia la Notizia, la produzione trema dietro le quinte, la confessione di un inviato: "Ci sentiamo in bilico"
Un volto storico del programma racconta come stanno vivendo i cambiamenti decisi da Pier Silvio Berlusconi e il clima che si respira tra gli inviati.

Per anni, Striscia la Notizia è stata un appuntamento fisso per milioni di telespettatori, simbolo di un certo modo di fare satira e informazione in prima serata. Stavolta, però, il ritorno non è previsto con l’immediatezza di sempre: la trasmissione tornerà a novembre, dopo uno stop che ha inevitabilmente acceso discussioni e lasciato qualche punto interrogativo. In questi giorni, nei corridoi di Mediaset, l’aria è diversa dal solito.
Strisci la notizia: l’inviato confessa
A raccontare il dietro le quinte è Cristian Cocco, inviato storico della trasmissione, che in un’intervista rilasciata a La nuova Sardegna non nasconde il senso di incertezza provato negli ultimi mesi."Cosa penso dello slittamento della programmazione e delle voci sulla possibile chiusura? C’è stata una rivoluzione, così come l’ha chiamata Pier Silvio Berlusconi, di cui però noi inviati non sappiamo molto. Anche noi ci siamo sentiti in bilico a un certo punto. Che cosa so? Per adesso si dice che partiremo a novembre. Stamattina ho sentito un altro inviato, Luca Abete e condividiamo la stessa situazione". Una sensazione condivisa, quella di non avere piena chiarezza su ciò che accadrà, e che ha portato a momenti di confronto tra colleghi, come quello descritto da Cocco. Non si tratta solo di attendere una data di ritorno in onda: è la consapevolezza che i cambiamenti, anche quando annunciati come in meglio, possono mettere alla prova chi li vive in prima persona.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppL’attaccamento al programma
Nonostante le incertezze, Cocco ribadisce l’orgoglio di far parte della squadra di Striscia la Notizia. "Non è giornalismo puro, Ricci ha sempre voluto delle maschere. Ho passato tanto tempo a far capire che noi inviati non prendevamo direttamente le segnalazioni, se ne occupavano gli autori. Per la Sardegna, però, ero io il punto di riferimento". In questi anni, non sono mancati momenti in cui ha deciso di agire di sua iniziativa, soprattutto quando alcune storie non venivano prese in carico dalla redazione. "Striscia è dalla parte dei deboli, questa la sua filosofia. E io, nel mio piccolo, ho sempre cercato di fare lo stesso".
La visione diversa di Brumotti
Diversa la prospettiva di Vittorio Brumotti, impegnato in estate con Paperissima Sprint su Italia 1. Il biker vede il bicchiere mezzo pieno e, anzi, parla di "novità molto forti" in arrivo per Striscia la Notizia, pur senza rivelare nulla di più. Un approccio più fiducioso che, forse, aiuta a vivere con meno ansia questi mesi di transizione. La certezza è che a novembre il bancone tornerà al suo posto. Resta da capire se lo farà con la stessa squadra di sempre o con un assetto nuovo, frutto di quella rivoluzione che, ancora oggi, è più una promessa che un fatto concreto.
