Stranger Things, un viaggio sonoro in cinque stagioni: le canzoni della serie e la playlist definitiva
La musica nella serie è stata una componente narrativa fondamentale che ha amplificato l’emozione e trasformato ogni scena in un’esperienza indimenticabile.

In Stranger Things la musica non è mai stata un semplice accompagnamento, ma una componente narrativa fondamentale che dà forma all’universo della serie, amplifica l’emozione e trasforma ogni scena in un’esperienza indimenticabile. Dal primo episodio all’epico finale della quinta stagione, le scelte musicali hanno raccontato di Hawkins tanto quanto la sceneggiatura stessa ideata dai Fratelli Duffer. Sin dalla prima stagione, il team di supervisioni musicali ha lavorato con precisione per selezionare brani che calassero perfettamente lo show negli Anni ’80 e li fondessero con le emozioni dei personaggi e le scene più iconiche che rimarranno impresse nella mente e nelle orecchie dei fan.
Le canzoni di Stranger Things stagione per stagione: i brani cult indimenticabili
Stagione 1 e 2
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Entra nel canale WhatsAppLe prime due stagioni di Stranger Things fondono classici come ‘Africa‘ dei Toto e ‘Should I Stay or Should I Go‘ dei The Clash — quest’ultimo diventato quasi un leitmotiv emotivo per Will — con pezzi come ‘Sunglasses at Night’ di Corey Hart e ‘Heroes‘ di Peter Gabriel. Questi brani non solo evocano l’epoca, ma accompagnano lo spettatore alla scoperta del mondo dell’Upside Down e diventeranno, puntata dopo puntata, un simbolo sonoro di riconoscimento di ogni scena. La colonna sonora si amplia con hit di Devo (‘Whip It‘), Duran Duran (‘Girls on Film‘), e momenti più intimi come ‘Every Breath You Take‘ dei The Police durante il ballo della scuola.
Stagione 3
Qui il tono si fa ancora più pop ed eclettico: ‘Never Surrender‘ di Corey Hart, ‘Wake Me Up Before You Go-Go‘ degli Wham!, fino al momento che ha fatto il giro del web con ‘Never Ending Story‘ cantata nel duetto indimenticabile di Dustin e Suzie. Questa scena ha raccontato amore, nostalgia e leggerezza anche in un contesto drammatico.
Stagione 4
In questa stagione di Stranger Things la musica diventa appieno strumento narrativa. ‘Running Up That Hill‘ di Kate Bush è l’esempio perfetto: non è solo un brano — è un dispositivo narrativo chiave per salvare Max dal potere di Vecna, tanto che la sua popolarità globale è esplosa a fenomeno culturale dopo la messa in onda. ‘Master of Puppets‘ dei Metallica invece definisce il sacrificio di Eddie Munson in un momento di eroismo rock epico.
Stagione 5
La quinta e ultima stagione di Stranger Things continua con la medesima ricchezza musicale, mescolando a dovere hit Anni ’80 per sottolineare i momenti più intensi della trama. Kate Bush — ritorna come motivo emotivo per Max, confermando il legame tra musica e destino dei personaggi. ‘Upside Down‘ di Diana Ross, usata con ironia narrativa come messaggio in radio da Rockin Robin, ‘I Think We’re Alone Now‘ di Tiffany accompagna una scena surreale all’interno del mondo di Vecna.
Altri brani presenti nella stagione includono pezzi di Michael Jackson (‘Rockin’ Robin’), ABBA (‘Fernando‘), The Chordettes (‘Mr. Sandman‘) e Yello (‘Oh Yeah‘). Nell’ultimo episodio, intitolato ‘The Rightside Up‘, fa un passo oltre nel celebrare la musica come elemento narrativo con Prince — ‘When Doves Cry‘ e Prince — ‘Purple Rain‘: due brani iconici che entrano per la prima volta nella storia televisiva, venendo licenziati per una serie TV, scelti per il loro impatto emotivo enorme e il peso narrativo nei momenti più cruciali della battaglia finale. Infine, il brano ‘Heroes‘ di David Bowie chiude idealmente la serie, indicando speranza e resilienza nei titoli di coda.
Perché la musica di Stranger Things funziona così bene?
La serie utilizza i brani non solo per ambientare temporalmente i momenti, ma per potenziare il coinvolgimento emotivo e persino guidare l’azione. La musica diventa essa stessa un personaggio: una canzone può salvare una vita (Running Up That Hill), definire un addio (Master of Puppets), o suggellare un finale degno di un’epopea televisiva (Prince e Bowie). Questo approccio ha anche portato a fenomeni culturali nella vita reale, facendo risalire brani vintage nelle classifiche globali anni dopo la loro uscita originale. In conclusione, la musica in Stranger Things non accompagna semplicemente la narrazione ma racconta: è parte integrante dell’identità di ogni stagione, arricchisce i momenti chiave e rende il finale — non solo narrativo, ma anche un viaggio sonoro che rimarrà scolpito nella memoria collettiva dei fan.
Stranger Things, la playlist definitiva di tutte le stagioni
- The Clash – Should I Stay or Should I Go
- Toto – Africa
- Corey Hart – Sunglasses at Night
- The Bangles – Hazy Shade of Winter
- Peter Gabriel – Heroes
- Jefferson Airplane – White Rabbit
- Devo – Whip It
- Talking Heads – Psycho Killer
- Duran Duran – Girls on Film
- The Police – Every Breath You Take
- Bon Jovi – Runaway
- Olivia Newton-John – Physical
- Wham! – Wake Me Up Before You Go-Go
- Madonna – Material Girl
- Foreigner – Cold as Ice
- Corey Hart – Never Surrender
- Limahl – The NeverEnding Story
- Kate Bush – Running Up That Hill (A Deal with God)
- Metallica – Master of Puppets
- Journey – Separate Ways (Worlds Apart)
- The Cramps – Goo Goo Muck
- Talking Heads – Burning Down the House
- Siouxsie and the Banshees – Spellbound
- David Bowie – Heroes
- Prince – Purple Rain
- Prince – When Doves Cry
- Fleetwood Mac – Landslide
- Pixies – Here Comes Your Man
- Echo & The Bunnymen – The Killing Moon
- Tears for Fears – Everybody Wants to Rule the World